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venerdì 4 aprile 2014

Lettera aperta di una giovane ragazza sarda



Cari lettori,
oggi è per me una giornata dedicata alla riflessione. Non vi è spazio per frasi ironiche, di circostanza e di comprensione. Circa due anni fa, in preda a un momento di scoraggiamento, decisi di ritagliarmi un mio spazio nel web, creando questo blog: Io, la Sardegna e il mio sogno turistico. Questo il nome del mio angolo targato 2.0, questo il riassunto dei miei sogni, ideali, obiettivi. 
Nel frattempo anche nella vita reale mi sono data da fare, fondando un'associazione di turismo sostenibile e responsabile e diventandone presidente, creando eventi culturali, scrivendo tanti progetti innovativi che mi hanno portato grandi soddisfazioni, dando inizio a fruttuose collaborazioni.
Tutto questo non è accaduto casualmente: anni e anni di studi, titoli, corsi di formazione, esperienze sul campo. Così nasce una professione. 
"Professione", termine alquanto discusso, specialmente in ambito creativo, persino in campo turistico.
Siamo sardi, siamo un'isola turistica, così ci dicono tutti e così ce la cantiamo anche noi, ogni santo giorno! 
Io il turismo vero, non lo vedo, io non vedo un impegno concreto delle Istituzioni e delle più grandi realtà turistiche sarde. 
Ecco cosa vedo in realtà: una terra abbandonata.
La cronaca parla chiaro: la crisi attanaglia la Sardegna! Una crisi economica, di valori, culturale. Crollano le mura di edifici storici, crollano le vite di chi non riesce a liberarsi dai debiti, crolliamo noi giovani sempre più ignorati!
Proprio noi giovani, che dovremmo dare nuova linfa a questa landa turistica, veniamo puntualmente scoraggiati, umiliati e sfruttati. Diamo il cuore nei nostri progetti, ma veniamo pagati miseramente, non siamo accettati come professionisti! E guai ad emergere! Siamo considerati un pericolo. Questa è la triste realtà.
Il lavoro va pagato, noi siamo professionisti, noi abbiamo progetti, ascoltateci! 
Un appello ai politici: considerateci! Ripartite da noi! Ripartiamo tutti insieme! Se riusciamo noi all'interno delle nostre iniziative a coinvolgere un'intera isola, perché non credete in noi?
Un appello ai giornalisti: guardatevi intorno! Non esistono solo notizie tragiche! Dateci spazio, valorizzateci! Esistono iniziative lodevoli che non oltrepassano i confini dei paesini. Vi sono iniziative apprezzate ovunque tranne che qui, in terra sarda. Interessarsi a noi equivale a dare speranza a intere generazioni a partire dai nostri genitori, ormai disperati, fino ad arrivare ai nostri futuri figli!
Il turismo, la cultura, l'imprenditorialità saranno nuovamente o finalmente una realtà quando volterete i vostri occhi verso di noi.
Se non lo farete abbandoneremo la Sardegna pur di vedere realizzati i nostri sogni.

Claudia




sabato 30 novembre 2013

"L' essenza della terra": non un semplice spot!

Carissimi navigatori,
è con molto piacere che in questo post vi presenterò la prima parte di un lavoro svolto in team, inerente al settore turistico ovviamente! La Sardegna e il suo sviluppo restano  al primo posto dei miei sogni!!!

Tutto nasce in modo molto spontaneo. La mia amica e collega Giuditta Sireus scova sul web un bando strepitoso: Concorso video "Le città della terra".
Come potete leggere cliccando sul link, il concorso è rivolto alla realizzazione di uno spot della durata di soli 60 secondi che illustri un itinerario turistico e di un cortometraggio rispondente a due Hashtag: Comunità e Terra Cruda. 

Come da premessa vi parlerò del nostro primo prodotto realizzato: lo spot "L'essenza della terra".




L' Associazione nazionale Città della Terra Cruda, nell' ambito del progetto CIVIS, elenca i paesi aderenti al concorso, nei quali avremo poi girato le riprese da inserire nello spot: Arbus, Gonnosfanadiga, Pabillonis, Samassi, San Gavino, Serrenti e Serramanna.

Io e Giuditta, prese dalla frenesia creativa, ci mettiamo subito alla ricerca del nostro futuro regista, e andiamo a scovarlo in quel di Codrongianos (SS): lui è Giovanni Soletta.

Carichi di speranza e tante idee, ma sprovvisti di tempo materiale, ci diamo due giorni di tempo
per effettuare tutte le riprese necessarie a creare il nostro prodotto.

Una corsa contro il tempo!!!

Ma il team è riuscito nel suo intento consegnando il giorno della scadenza il prezioso elaborato che proprio ieri si è aggiudicato il PRIMO PREMIO DEL CONCORSO!

Ebbene si miei cari navigatori, ce l' abbiamo fatta!!!



Prima di lasciarvi alla visione del filmato, vi lascio alla mia analisi dello spot, fatta come spettatrice e operatrice del settore turistico sostenibile e responsabile.

Itinerario turistico:  non una semplice carrellata di belle immagini, ma luoghi accessibili e già valorizzati da un lato e su luoghi non accessibili alla massa custodi dei preziosi saperi delle arti sarde.

Fattore antropologico: Lo spot segue l'incessante muoversi mistico delle mani e delle braccia della Madre Terra (Francesca Chia), che nello scenario suggestivo della Tomba dei Giganti di Gonnosfanadiga, rievoca una simbologia circolare e di contatto con la terra che affonda le sue radici nei millenni. La terra, potente elemento, celebrato anche dai primi filosofi greci, emerge con tutta la sua potenza vitale, naturale, misteriosa. Un'energia simbiotica tra sacerdotessa e terra, evocativa della grande cultura sarda ancora nascosta ai più.

Non solo le mani della sacerdotessa, ma le mani di una giovane donna, di un uomo, di un' artigiana.

La fusione tra i movimenti delle mani e delle immagini è fluida, così come fluida è la visione dello spot.

La Comunità:  è la vera forza della nostra Terra Sarda, l'emblema della robustezza della nostra Identità di popolo. Così come le case in terra cruda resistono nei secoli come esempio di straordinaria architettura bio, così noi sardi non ci pieghiamo davanti alle tante incursioni culturali a cui siamo sottoposti ancor oggi.

Vi lascio ora alla visione dello spot vincitore del Concorso, ovvero il nostro!!! La nostra creatura cinematografica, turistica, culturale e 100% sarda.

1° PREMIO concorso "ITINERARI CITTA' DELLA TERRA" sezione spot. 
Per avere evidenziato il fascino e la suggestione delle figure umane e dei costumi tradizionali, per avere richiamato l'interesse del lavoro artigiano e dei saperi agroalimentari e, al contempo, per avere messo in risalto la bellezza del territorio, dei luoghi abitativi, della natura e dei monumenti più antichi del mondo della terra cruda.

IDEA, SOGGETTO: Giuditta Sireus 

RIPRESE E MONTAGGIO: Giovanni Giovanni Soletta Video 

ASSISTENTE ALLA REGIA: Claudia Prinzis

MUSICHE: Mauro Spiga 

TECNICO AUDIO: Matteo Zanda


Per una visione migliore cliccate il link Youtube!!!
Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=AXrMfc7BDTI&feature=share
Twitter - Instagram : #lessenzadellaterra

Nel video:
Madre Terra: Francesca Chia 
Coltelleria Tziu Coltelleria Boiccu
Panificio Pasticceria Porta
Sartoria Rita Cossu
gruppo folk Santa Barbara Gonnosfanadiga 
Odette Chitarro e lo zafferano di San Gavino Monreale

I luoghi:
Tomba dei Giganti "San Cosimo" di Gonnosfanadiga
Piscinas (Marina di Arbus)
Ingurtosu
La Gradinata di Gonnosfandiga
Teatro di Serrenti 
Casa Museo di Pabillonis
Chiesa San Geminiano di Samassi
Abitazioni "Case in Terra Crude" dei territori di Pabillonis, San Gavino, Serrenti, Gonnosfanadiga, Arbus, Serramanna, Samassi.

Un grazie a:
FRANCESCA CHIA
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GONNOSFANADIGA,
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SERRENTI,
RICCARDO PORTA E IL MITICO ZIO ANGELO
RITA COSSU
ODETTE CHITARRO
GRUPPO FOLK GONNOSFANADIGA
COLTELLERIA TZIU BOICCU
ALLA MUSICA SPECIALE DI MAURO SPIGA
AL PREZIOSO CONTRIBUTO TECNICO E ARTISTICO-MUSICALE DI MATTEO ZANDA
ROBERTA LAI PER LE MERAVIGLIOSE FOTO


Nel prossimo post vi parlerò della seconda parte del nostro progetto, il cortometraggio "Dalla terra al cuore".

A prestissimo e commentate più che potete, condividete e aiutateci a diffondere lo spirito della cooperazione nella nostra Sardegna!

Buon BloggerViaggio miei naviganti!!!






giovedì 25 luglio 2013

"La Leggenda del Dio Distratto" - Uno spettacolo senza precedenti!

BuonSalve cari navigatori,
dopo tanti preparativi, tante difficoltà e suspance dell'ultimo momento, il 14 Luglio 2013, a Teulada, nel  meravigliso giardino del Palazzo Baronale Sanjust, è andata in scena la prima dello Spettacolo sperimentale " La Leggenda del Dio Distratto", inserito nell'evento "RicamarT". La sfilata teatralizzata, ideata da me e da Giuditta Sireus, ha riscosso un successo strepitoso.E di questo ne sono felicissima! Lo staff che ha collaborato con l' Associazione culturale T-lab Shardana, me & Sonia Tanas, è stato fantastico, così come tutti gli artigiani, le modelle, le stiliste e gli addetti ai lavori: tutto impeccabile.Lo spettacolo, raccontato dalla voce narrante dell' archeologo Nicola Dessì, è stato un susseguirsi di scene teatrali e uscite di abiti meravigliosi. Ecco che, ispirati da Maria Lai e Giuseppe Dessì abbiamo raccontato le origini leggendarie del ricamo sardo e tutte le sue "declinazioni" fino ai giorni d' oggi.Ora vi lascio con una carrellata di foto e consiglio a chi ha perso la "prima" di non perdersi anche la "seconda"! Seguiteci ... :)Buon BloggerViaggio :)



















ph Enrico Cambedda

                                                                   ph  Enrico Cambedda
                                                              ph Enrico Cambedda


ph Enrico Cambedda

ph Enrico Cambedda





GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!!!

mercoledì 24 aprile 2013

Turismo e Comunicazione : la coppia perfetta! ( Parte 1)

BuonSalve cari navigatori,
oggi vorrei approfondire un tema solo brevemente accennato in un  post precedente, in cui ho affrontato il discorso relativo al marketing non convenzionale e all'applicazione delle sue strategie nelle strutture ricettive della Nostra amata Isola.


Oggi e nei prossimi post, ci dedicheremo solo alle strategie di Comunicazione e sue applicazioni.





Ho deciso di suddividere questo argomento in 3 post:


Parte 1. Concetti generali della Comunicazione


Parte 2. ( prossimo post): La Comunicazione nel turismo


Parte 3: (prossimamente): Come comunicare efficacemente nell'ambito turistico


Partiamo subito!!!


Ecco i Concetti generali della Comunicazione.


Comunicare è il nostro pane quotidiano. E' impossibile non comunicare. Relazionarsi con il prossimo è parte della natura umana. Tutti leggiamo i giornali, o i libri, guardiamo la tv, andiamo a lavoro, usciamo con gli amici o il fidanzato. Ogni minuto, mediamente pronunciamo circa 200-300 parole. Quando stiamo in silenzio non abbiamo smesso di comunicare, perché il nostro corpo si sa esprimere benissimo e dice sempre la verità, volenti o nolenti!





Saper comunicare in modo efficace, nella vita quotidiana e lavorativa, non è quasi mai facile. Riuscire a trasferire il nostro messaggio a un'altra persona, con lo stesso significato che noi gli diamo, è davvero un'impresa.




Molti sono gli ostacoli della Comunicazione: lingua differente, livello culturale, status sociale, preconcetti, utilizzo di stereotipi, basso livello di attenzione, fattori emotivi e via dicendo.




Ecco perché occorre fare un grande investimento sul nostro modo di comunicare nei rapporti interpersonali: non basta parlare una lingua perfettamente o essere pozzi di cultura, occorre molto di più!






Non dimentichiamo che quando comunichiamo non ci esprimiamo solo con le parole, ma coinvolgiamo tutti i nostri sensi, il nostro corpo, la nostra voce! Si parla infatti, anche di linguaggio Paraverbale ( legato alla voce, al suo tono, ritmo, etc) e linguaggio non verbale ( legato a tutti i nostri gesti, posture, etc).




Per molti può sembrare assurdo, ma il linguaggio non verbale ha un peso nella comunicazione pari al 93%, mentre quello verbale del restante 7%.
Cosa significa tutto ciò?
Semplicemente parliamo più col corpo che con la voce. 




Brevemente ecco alcune regole per cogliere in maniera sempre maggiore il vero significato di ciò che ci viene detto.

  • Focalizzare l’attenzione su chi sta parlando
  • Assumere un atteggiamento di ascolto
  • Ascoltare con curiosità ( differente dall'interesse dell'ascolto)
  • Chiedere di ripetere se necessario
  • Badare non solo al contenuto del discorso, ma anche al linguaggio Para verbale e Non verbale
  • Non parlare prima che l'interlocutore abbia esposto per intero il suo pensiero
  • No avere pregiudizi sulla persona che ha abbiamo difronte e se anche non ci va a genio, ascoltiamo ciò che ha da dirci
  • Capire l'obiettivo di chi parla, il suo scopo nell'esporci  una determinata cosa
  • Porre domande, fare osservazioni e arricchire la Comunicazione per meglio comprenderne le finalità
La comunicazione corretta è una delle chiavi di volta per aver successo nelle pubbliche relazioni,  poter esprimere con pienezza il proprio essere, riuscire a imparare qualcosa di prezioso dallo scambio con ogni altro essere vivente, aprire le porte della nostra mente a più ampi orizzonti di pensiero.

Lavoriamoci su! 


Quanto è importante la comunicazione nel turismo?
Come comunicare al meglio col turista?
Come utilizzare la Comunicazione per incrementare la qualità delle nostre pubbliche relazioni?
Pubblicità e Comunicazione: creare un logo, sponsorizzare un evento, incrementare il numero dei clienti.


Questo e altro nelle prossime puntate :)


Auguro a tutti voi, cari viaggiatori un buon BloggerViaggio

mercoledì 31 ottobre 2012

Concorso "Professione Moda": gli stilisti emergenti sardi si sfidano

Buonasera cari navigatori,

e buonasera anche a voi stilisti emergenti  di tutta la Sardegna.

L'Associazione culturale e di valorizzazione del Patrimonio Sardo, T-Lab Shardana, organizza per voi il Concorso "Professione Moda", aperto a tutti gli stilisti/e che hanno la passione, il talento, il sogno di poter diventare dei famosi operatori del settore.

 

 

La Sardegna ha bisogno di voi per sviluppare il comparto della moda: per questo motivo il concorso sarà un'importante vetrina !

Tra le domande pervenute, solo 10 potranno accedere alla serata finale, prevista per il 23 Dicembre 2012 presso il Palazzetto dello Sport di Teulada.

Nel caso in cui dovessero giungere più di dieci richieste di partecipazione, si procederà con una fase preliminare di selezione.

Leggete con attenzione il regolamento e inviate la domanda di partecipazione e gli allegati richiesti all'indirizzo e-mail: tlabshardana@gmail.com.

Per ogni informazione potete contattarmi anche all'indirizzo e-mail: cla.prinzis@virgilio.it

Partecipate e non abbiate  paura: Be Your Dream, Siate il vostro sogno!

 

Regolamento e domanda "Professione Moda"

Non esitate a contattarmi per ogni problematica.

In bocca al lupo a tutti.

Buon BloggerViaggio 

sabato 27 ottobre 2012

Il percorso invernale verso l'identità sarda.

BuonSalve cari navigatori,
ultimamente sono impegnatissima su un progetto di cui vi parlerò nei prossimi post.
Ora però voglio fare con voi una riflessione.
Si parla costantemente di destagionalizzazione del turismo in Sardegna, e degli interventi da fare per poter attuare questo piano strategico. Dati alla mano, si analizzano arrivi e presenze dei nostri connazionali italiani ed europei, o extraeuropei. E noi sardi? Spariamo come per magia da queste statistiche? Si ammetto che non siamo tantissmi, ma anche i flussi interni sono fondamentali.


Premetto che per turista non voglio considerare solo colui che pernotta almeno una notte in una località (concetto convenzionale), ma anche chi semplicemente si siede a tavola in un ristorante a 50 km da casa propria, visita un sito archeologico in una provincia diversa dalla propria, passa una giornata in un parco giochi acquatico.

Qualche mese fa mi sono ripromessa di non trascurare la stagione invernale, dedicandola alla sensibilizzazione della comunità sarda su tematiche quali Identità di popolo, cooperazione, maggior coesione tra gli attori sociali, maggior grinta e più coraggio anche a livello propositivo.
Ecco perchè, con l'Associazione T-Lab Shardana, di cui sono Presidente, sto curando la realizzazione di eventi che seguano questo percorso.

Oggi posso affermare con maggior convinzione che la destagionalizzazione debba coinvolgere innanzitutto i flussi interni e puntare ad un turismo sardo in primis!!! Vsitiamo la nostra Isola ed entriamo in contatto con le altre realtà. La Sardegna è così grande e merita di essere perlustrata in lungo e in largo. 

Ogni provincia, ogni paese, ha le sue peculiarità, e ogni comunità ha tanto da raccontare di sè. Ecco il motivo per cui "Autunno in Barbagia" sta riscuotendo un tale successo...

La soluzione è davanti ai nostri occhi... primo step? Destagionalizziamo noi sardi, puntiamo su tariffe agevolate, restiamo in contatto con associazioni che si dedicano al territorio per non perdere nemmeno un'iniziativa che potrebbe arricchire la nostra coscienza di nazione sarda.

Un caro saluto cari navigatori :)

martedì 16 ottobre 2012

La Sardinia silenziosa...un popolo che ha perso la voce.

BuonSalve cari navigatori.

Spesso mi chiedo, e in tanti se lo chiedono, perchè in Sardegna le cose cambiano lentamente o addirittura non mutano mai nel tempo.

La nostra situazione attuale è molto critica e non parlo solo della crisi economica, ma della crisi culturale, della crisi di un popolo che ha perso la voce!





E' la Sardinia silenziosa.

Silenziosi sono i lavoratori che dopo tante proteste restano con un pugno di sabbia tra le mani e smettono di far sentire la loro rabbia e il loro dolore.

Silenziosi sono i giovani, che ormai non si sentono nemmeno sardi, non conoscono la loro terra e non vogliono nemmeno viverci.

Silenziosi sono altri giovani, quelli che non trovano lavoro, quelli che non hanno "accozzi", quelli che non hanno più fiato e hanno smesso di sognare.

Silenziosi sono gli anziani, che ripensano ai vecchi tempi in cui le proteste ancora avevano un senso, e scendere in piazza coi sindacati non era una perdita di tempo.

Silenziosi sono quelli che non denunciano l'abbandono della propria terra, il non rispetto del patrimonio storico, naturalistico,culturale.

Silenziosi sono gli indifferenti, che non alzano nemmeno gli occhi da terra, camminano gobbi poichè per loro niente ha valore, la vita gli scivola addosso.

Silenziosi sono quelli con un animo rivoluzionario, ma troppo incastrati dalle maglie della società, non sanno come fare, non sanno con chi parlare, tra i silenzi di tutti.

Cosa romperà il silenzio? Cosa farà saltar fuori il coraggio? Chi farà parlare la Sardinia silenziosa?

Io cari lettori non lo so proprio. 

Forse toccare il fondo ci aiuterà a trovare le energie per risalire.
Forse il sistema deve cambiare,
Forse si devono ridefinire i ruoli.
Forse ognuno si deve umilmente mettere al servizio della società.
Forse....

Buon BloggerViaggio a tutti

giovedì 4 ottobre 2012

MaxInfo Sardegna & MIStv: una redazione al servizio del cittadino e del turista

BuonSalve carissimi navigatori,

tante volte, come ben saprete, mi sono soffermata sulle difficoltà di noi giovani nell'essere ascoltati, capiti, apprezzati. In questa nostra Isola a colori, ci sono veri e propri "buchi neri" culturali, economici, sociali: una classe politica disattenta, una cattiva gestione dei fondi europei, un turismo primitivo, un sistema di sviluppo non integrato, gelosie radicate tra concittadini, e nel complesso fattori che non agevolano lo slancio, la rincorsa verso il di più! Siamo chiusi in noi stessi e concentrati sulla nostra persona, tanto da dimenticare che i maggiori risultati si ottengono con la cooperazione e il gioco di squadra.


Cagliari. E' un ventoso e tiepido pomeriggio settembrino. Cammino col cellulare in mano lungo viale Elmas, alla ricerca della MaxInfo Sardegna.


 

Finalmente grazie alle indicazioni di Sandro, giungo a destinazione. Mi attende proprio sulla porta d'ingresso, da vero padrone di casa. Rincuorata dalla sua figura rassicurante, mi fa strada tra gli uffici della redazione. Iniziano da subito le sorprese: giovani, giovani, giovani OVUNQUE! Mi pare quasi un paradiso, una vera oasi di freschezza in mezzo al deserto percorso fino ad ora.

Giornaliste e giornalisti frizzanti, belle/i, attive/i e molto cordiali!!! Good!!!

Sandro mi fa accomodare nella sala riunioni. Accanto a lui Francesca, una giornalista bellissima e molto in gamba. Iniziamo a parlare del più e del meno: turismo, problematiche della Sardegna, soluzioni possibili, difficoltà del mio cammino lavorativo.

Ecco la prima sorpresa di Sandro: <<Claudia sarai intervistata da Francesca Arrius per MIS tv!>>.



Un poco imbarazzata ma felice dell'occasione datami, mi concentro e via, ecco che l'intervista scorre liscia senza interruzioni (se non tengo conto del tentativo di impossessarmi del microfono di Francesca per rispondere alla prima domanda.... deformazione professionale, pardon :P).

 

Cari lettori, dovete sapere che Sandro Usai, titolare della MaxInfo, è un vero e proprio sostenitore dei giovani di talento! E questo è uno dei suoi tanti punti di forza. 

Lavora per tanti anni nella Telecom, poi nell' Ufficio Relazioni dell'Unione Sarda, ma la sua passione sono i servizi informatici ed in particolare la parte digitale della gestione delle informazioni.

Ecco che inizia l'avventura imprenditoriale di Sandro, dapprima con la società consortile Ablativ, e in seguito con la MaxInfo Sardegna, nata nel 2010. 

Questa società si occupa di sviluppare la comunicazione attraverso mezzi multimediali e innovativi, che permettano ai propri partner di presentarsi in maniera creativa, efficace e incisiva.

Attualmente, lo staff lavora ad un importante progetto turistico: l' infopoint Wifi. 



Un nuovo modo di comunicare col turista, semplice e pratico: attivando  la connessione wifi del proprio cellulare, pc o tablet,  nei pressi di un infopoint abilitato al servizio, si potranno visualizzare tutta una serie di contenuti multimediali utili al turista. Il tutto è gestito tramite un software, il quale invia i dati via rete mobile ai singoli dispositivi collocati negli uffici informazioni. Geniale, non trovate? 

Sandro prima della presentazione del servizio Infopoint WiFi

Sandro afferma convinto che il turismo sardo debba fare un grosso passo in avanti, concentrandosi sulle necessità del turista e formulando l'offerta turistica modellandola sul viaggiatore. Maggior ascolto, interazione e nuovi modelli di destination management. L'epoca dell'intermediazione è agli sgoccioli!

Sandro aggiunge: << Il sardo ha difficoltà a capire il turista e le sue esigenze, ma dovrebbe cominciare a cambiar rotta e raggiungere culturalmente l'altro individuo>>.

Ed io sono assolutamente d'accordo con lui!

 

Il pomeriggio trascorso alla MaxInfo è stato edificante. Un padrone di casa, un uomo realmente interessato allo sviluppo della Sardegna, ad un suo svecchiamento. Proteso con lo sguardo al futuro ma saldamente ancorato al presente, resta in ascolto e scova i giovani talenti dell'isola. Cosa dire? Io lo ringrazio! Rappresenta la figura dell'imprenditore sardo che in molti dovrebbero seguire!!!

 

La serata è giunta al termine. Sandro mi accompagna all'uscita e mi saluta cordialmente.

E' stata una magnifica esperienza, per una giovane manager del turismo che cerca disperatamente di far udire la propria voce, farsi capire, proporre un progetto che persegue con umiltà e determinazione il bene comune della comunità sarda.

In bocca al lupo alla redazione e staff della MaxInfo Sardegna.

 

Ed ecco la mia intervista:)



A voi cari navigatori, auguro un buon bloggerViaggio.

Alla prossima :)



mercoledì 5 settembre 2012

Popolo sardo, cosa faresti per iniziare a cooperare? ( parte 2)

Buonasera a tutti cari lettori navigatori.

Pensavate forse che ci saremmo fermate? Credevate che ormai la Sardegna non avesse più speranze? Vi siete chiesti come poter dare nuova linfa ad un'economia in stallo? Vi siete chiesti perchè regna la disoccupazione? Non è tutta colpa di Monti e dello Stato italiano... E se anche fosse, noi guardiamo oltre! La Sardegna siamo noi! 

L'azione di sensibilizzazione intrapresa da Io, la Sardegna e il mio sogno turistico, le Donne del Nuorese e Nura Crea, continua e si è concretizzata in un nuovo messaggio.



Prima di analizzare i dati e le reazioni suscitate nei due giorni trascorsi, durante il quale il messaggio si è diffuso rapidamente, vi ricordo la precedente immagine lanciata su Facebook, collegata strettamente a questa e il Post ad essa collegato.


La prima fase della "sensibilizzazione" riguardante le tematiche della cooperazione e unione della Comunità sarda si è concretizzata in un appello al senso "Identitario" del popolo sardo, alla necessità di passare ai fatti dimostrando effettivamente e concretamente il nostro valore: la crescita economica dipende da tanti fattori, e noi siamo gli attori e protagonisti principali di questa svolta!!!

Dalle prime reazioni è emerso un notevole entusiasmo, un forte senso di appartenenza a questa nostra Isola. Sono emerse anche problematiche concrete e certo non possiamo tapparci occhi e orecchie di fronte alle proteste degli operai del Sulcis, alle difficoltà di un'industria chimica alla "frutta", e all'elevato tasso di disoccupazione delle giovani donne sarde con un alto livello d'istruzione (classificate al terzo posto nazionale, un bronzo amaro!!!). 



Ci siamo chieste come dar forma, o meglio, iniziare a dar concretezza alla voglia di cooperazione. Ecco come nasce la seconda parte dell'iniziativa: essa si presenta come un elenco di azioni e piccoli gesti che tutti possiamo portare avanti nel nostro piccolo. Qualcuno ha definito questo elenco, I Dieci Comandamenti della cooperazione. Noi abbiamo semplicemente voluto darvi degli spunti, ritagliare un momento di scambio-dibattito proficuo anche per la nascita di  nuove cooperazioni.

In questo post voglio lasciar spazio ai commenti dei navigatori facebook, in modo da poter tutti insieme riflettere sul da farsi, sui pro e i contro che si avrebbero nel seguire queste regole, sul modo per poter fare SQUADRA.

Spazio a nuove proposte e idee perchè tutto e tutti sono ben accetti quando si persegue il bene-obiettivo comune.

Prima di lasciar la parola a voi lettori, diamo insieme un pò di numeri:)

Riporto i risultati ottenuti la scorsa volta:

 Abbiamo registrato 137 condivisioni, 138 "Mi piace"  e 52 commenti.

Oggi vi comunicherò i dati relativi alle condivisioni, ai "Mi piace" ed ai commenti relativi al secondo link-immagine.

Ecco a voi: 327 condivisioni - 278 "Mi piace" - 95 commenti. 

E' evidente che i dati sono confortanti e si è verificato un incremento della partecipazione sia alla discussione, sia alla condivisione del messaggio e il suo gradimento, Che dire? Parlano i numeri. Vorremmo tanto un maggior coinvolgimento anche di chi ha espresso il gradimento nel post: fate sentire la vostra voce! E' importante per tutti! Un minuto di tempo rubato alla lunga giornata per dare un contributo alla Sardegna è un piccolo ma utile "sacrificio".

Noi vi ringraziamo e ci auguriamo che i numeri crescano crescano e si tramutino in un dialogo sempre maggiore e articolato, azioni mirate e ....... 

Non scordate la passione per la vostra terra, poichè in essa si cela una ricchezza sconfinata.

Prepariamo il campo prima della semina. Uniti. La Sardegna Siamo Noi!!!

 

Ed ora, una selezione dei vostri commenti, positivi e non :)


"Cancellare dal vocabolario la parola gelosia e sostituirla con collaborazione" è un bellissimo pensiero, però è tosto da affrontare... conosco certi Sardi.. lasciamo perdere.. Bisogna lavorare molto sul rispetto reciproco prima...
Sembrano i Dieci Comandamenti per i Sardi....e come loro sono Giustissimi e sarebbe Meraviglioso che si avverassero ...però la vedo Dura , cerchiamo nel nostro piccolo di metterli in atto!
Noi, nel nostro piccolo e con i soldi del salvadanaio ci siamo impegnati ad acquistare frutta e verdura sarda che ci portano fin sotto casa e fin'ora ne abbiamo guadagnato in salute vista la frutta che si vede in giro di plastica. e lo stesso discorso si puo' fare con formaggio, olio, e qualsiasi prodotto. ormai vengono fino a cagliari a portarli..
Comunque noto che le donne sarde sono piu' pragmatiche e forti, penso che il futuro sara' dalla loro parte. 
Collaborazione , vuol dire una classe dirigente che fa , gli interessi dei cittadini. Non è il caso della Sardegna. Amministrata da vampiri assatanati. 
Siamo veramente pronti per tutto questo??noi come popolo intendo...potrei stare a parlare per giorni di ciò che effettivamente non và a casa nostra ma provo a essere sintetica. Qui si parla tanto di artigianato, agricoltura, pastorizia, filiera corta...ma quanti sono disposti a rinunciare a fare concorsi per andare a fare lavori da "ufficio" da 6 ore e 40 al giorno e mettersi a fare l'agricoltore???quanti migliaia di ettari incolti ci sono in Sardegna? 
 Quanti ne sento "voglio che mio figlio non faccia ciò che ho fatto io"....perché???? Che vergogna c'é nell'essere pastori,agricoltori o artigiani?? É da qui che si deve partire!!! 
 Seusu 1poppulu fieru deu seu sardu e sempri fieru de du essi 4more x sempre 
 Le prime tre cose le sto facendo da anni, per le altre mi sto organizzando. Ah ... se fossimo più uniti .. 
Sono d'accordo...solo un piccolo ma..... con tristezza.. comprare sardo spesso costa... e non tutti possiamo permettercelo, ricordiamoci che moltissimi di noi ( me compresa) fanno la spesa nei discount... 
Sento moltissime persone dire che il sardo costa caro. Certo ... non dimentichiamo che i prodotti sardi vengono pagati pochissimo al produttore e dopo 4 giri di campo arrivano al supermercato carichi di prezzo. 
Io desidero che le tasse pagate da noi Sardi rimangano in Sardegna!Allo stato Italiano Dare l'essenziale Per la difesa!Blocare ai porti tutta la merce che noi abbiamo gia',Fare entrare soltanto merci che servono ,far ripartire il nostro prodotto facendo pagare il minimo di tasse!!! 
Stiamo tutti proponendo situazioni di mercato "alternative", che hanno una ragion d'essere ben precisa e motivata, soprattutto in ambiti di nicchia come l'artigianato ed il prodotto enogastronomico di qualità. Credo però che non siano in grado di dare un certo tipo di risposta, diciamo su grande scala...in realtà (parlo in seguito alle risultanze di un lavoro di studio sull'agricoltura fatto da privati qui nel Sulcis) sarebbe sufficiente mettere a regime terreni improduttivi di proprietà di vari enti (spesso inutili) e attivare un paio di centrali di gestione del prodotto, che possano garantire una qualità costante al distributore ed un prezzo certo contrattato in anticipo al produttore, per poter stare tranquillamente con i prodotti sardi nel mercato mainstream. Il tutto però si scontra un poco con la realtà...esperimenti fatti da gente in gamba che dopo aver ipotizzato centrali d'acquisto per il concime, si è sentita dire da un agricoltore "sì però il camion lo scarichi qui da me e non da quell'altro"...purtroppo la chiave rimane quella...l'incapacità di fare sistema :-\

Vi lascio alle riflessioni... Tratterò nel prossimo post tutti i punti indicati nel messaggio veicolato in rete, così da indicare anche varie iniziative presenti nel territorio, esempio per tutti noi.

Auguro a tutti un buon BloggerViaggio :)


sabato 25 agosto 2012

"Obiettivo Sardegna"...con Luca Fadda.


La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere e comunicare emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione.
John Hedgecoe

Saluti a tutti carissimi viaggiatori.

Il primo impatto che si ha di un luogo è importantissimo: ciò accade tramite i canali sensoriali. Quando arriviamo in un bel bosco la nostra mente registra una o più immagini, profumi, rumori, voci, consistenze tattili e magari ci capita anche di ritrovarci a giocare e mangiare qualche buon frutto offerto dalla natura. Ecco da quel momento in poi avremo una chiara idea del posto in cui ci troviamo e ci ricorderemo di tutto ciò grazie alla nostra mente.

Un fotografo racconta la sua idea del luogo, ciò che più lo ha colpito o si lascia trasportare dall'istinto creativo per dare un taglio diverso all'immagine che lui stesso ha nella sua mente.
La Sardegna è una sola, ma dieci scatti di uno stesso luogo non saranno mai uguali, poichè è diversa la persona che li ha realizzati.
Per questo motivo, la rubrica "Obiettivo Sardegna" permette a tutti noi di capire, intuire, avere più "visuali" della nostra terra, e questo è possibile grazie ai fotografi che ci donano straordinari scatti.

L'ospite di oggi è un fotografo giovanissimo: Luca Fadda.
Scopriamo qualcosa in più su di lui.
Luca ha 25 anni e inizia ad interessarsi alla fotografia all'età di 18 anni, dapprima intraprendendo uno studio autodidatta, con grande attenzione alle tecniche e ai valori dell'arte fotografica.
Segue diversi workshop tra cui "Actionphotography" di Matteo Cappè e si iscrive all'accademia John Kaverdash di Milano specializzandosi nella fotografia reportagistica e affinando le sue capacità tecniche, ma soprattutto approfondendo il rapporto etico con la fotografia.

Ecco gli scatti che ha scelto per noi.


 





 


Sardegna,
paese che da sempre ci da mille, e noi facciamo dieci. Siamo caratterizzati da delle bellissime proprietà, abbiamo passione, solidarietà, bellezza fisica e splendore territoriale, siamo gentili, a volte fin troppo, accoglienti e quasi sempre amici, siamo multi etnici, perché ormai la Sardegna è una terra multi etnica, eppure ci manca sempre quello che ci fa sopravvivere.
Il tasso di disoccupazione è veramente troppo alto, eppure abbiamo menti che meriterebbero un posto di lavoro degno, e avremo possibilità di poter gestire non solo il turismo estivo ma anche durante tutto l'anno si potrebbe lavorare con tutte le bellezze naturali e storiche che la nostra terra ci regala.
Abbiamo la cultura, la nostra cultura Sarda e adesso abbiamo anche la cultura internazionale, e allora perché non sfruttare questi due fattori e unirli?
Sarebbe un ottimo modo per interagire e per far integrare meglio le persone straniere, ad ugual modo per dare lavoro alla popolazione sarda.
Allora perché non si riesce a trovare un modo per poter vivere di tutto quello che la nostra isola ci da? Forse perché oltre ad essere tutto quello che ho citato all'inizio siamo anche molto gelosi e probabilmente anche un po razzisti con chi non dovremmo e troppo accondiscendenti con chi invece si approfitta della nostra benevolenza e si approfitta veramente di noi e della nostra terra !!!
Forse se provassimo a unire tutto ma soprattutto ad unirci tutti sarebbe molto meno faticoso portarsi la pagnotta a casa ogni fine mese !! (Luca Fadda ph)

Grazie Luca, complimenti per le splendide foto e per le tue parole, che ben si riallacciano alla tematica che in questi giorni stiamo facendo circolare in rete: una rinascita della Sardegna grazie alla cooperazione di noi tutti, finalmnete liberi da gelosie e da manie di protagonismo. Uniti semplicemente per poterci assicurare un futuro migliore.
Ringrazio nuovamente Luca Fadda e vi segnalo gli indirizzi web in cui potrete fargli visita:

http://www.flickr.com/photos/lucafadda/

https://www.facebook.com/LucaFadda.PhotoStudio

www.lucafaddaphotos.com

Auguro a tutti un buon bloggerViaggio.