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sabato 15 marzo 2014

Sardegna Fashion Weekend: al via la prima edizione.

Cari navigatori,
dopo il lungo inverno sardo ecco che come la primavera anche le mie idee riprendono vigore.
Non sono servite nottate in bianco per ideare e progettare un evento che amo ancor prima che si realizzi nella sua totalità.

Voglio presentarvi ora, in anteprima il #SFWend.

E voi mi direte? Claudia, queste lettere non ci dicono tanto sul tuo evento.

E se vi dicessi... Pensate alla settimana della moda di Milano, Parigi, Londra. Ecco forse ricorderete le sigle #MFW o LFW!

Ecco che quelle lettere, a primo impatto casuali, mostrano tra di loro un certo "feeling": Sardegna Fashion Weekend.

Si, ho aggiunto "end", una settimana mi pareva infinita per una prima edizione.



L'evento nasce in un periodo di crisi molto forte che colpisce profondamente anche la nostra Sardegna.

Ho sempre affermato con decisione che un inizio di risanamento della crisi sarebbe stato più facile con una grande azione di cooperazione tra noi sardi.

Anche stavolta la cooperazione è una delle chiavi di volta dell'evento sardo che riunisce 15 stilisti, tra i più quotati dell'isola.

Non solo cooperazione.

Si parlerà di marketing della moda, della situazione attuale del mercato della moda sarda, di imprenditorialità, prospettive di sviluppo future anche per i tanti giovani talenti emergenti.

La location che ospiterà l'evento è la bellissima Casa Spadaccino: a soli 15 minuti da Cagliari, in Loc. Su Loi (Capoterra), la bella villa è il luogo ideale per accogliere il primo week end dedicato ai talentuosi creativi della moda sarda.



Compagno di avventura dell' Associazione T-Lab Shardana nell'organizzazione dell'evento è il Consorzio "For Mentis": obiettivi condivisi, alte competenze, passione per la Sardegna e forte propensione alla cooperazione.

Lo Staff è pronto.

Trattandosi di un evento di interesse regionale, presenteremo nei dettagli il calendario delle due giornate del #SFWend, in una CONFERENZA STAMPA che si terrà sabato 5 Aprile alle ore 10.00 presso Casa Spadaccino.
Invitiamo gli organi d' informazione a dedicarci il loro tempo e partecipare numerosi.

Seguiteci sempre nella pagina ufficiale Sardegna Fashion Weekend  per novità, curiosità e informazioni.

Buon BloggerViaggio cari naviganti.




domenica 2 settembre 2012

Intervistando…il programmatore informatico Salvatore Cossu


Salve cari navigatori del web 2.0.

Non è un caso che abbia citato il web 2.0, in quanto la rivoluzione internet ha portato grandi cambiamenti anche nel settore del turismo. Social network (blog, forum, chat, flickr, youtube, facebook, myspace, twitter, google+, linkedin, wordpress, foursquare, etc) hanno rivoluzionato le comunicazioni e la comunicazione. Ora un turista può anche decidere di non servirsi più della classica agenzia di viaggio, ma effettuare il booking online, leggere i feedback riguardanti le strutture ricettive in siti appositi, e tutto alla portata di un click! Sul web nascono amicizie, collaborazioni e talvolta può anche arrivare un'allettante offerta di lavoro. Allora mi chiedo....perchè non sfruttare al massimo questa nuova arma? Ne parliamo oggi (mi sento molto Luciano Onder..ahah) con Salvatore Cossu, programmatore informatico e analista: un ragazzo dalle idee molto chiare.

Per voi...  

 

In treno.....guardando il Danubio.

Intervistando…il programmatore informatico Salvatore Cossu


Prima di entrare nel vivo dell’intervista, siamo tutti curiosi di sapere qualcosa su di te.

Sono nato a Sassari nel 1978  e dopo aver conseguito il diploma di Geometra, all’età di diciannove anni sono partito alla volta di Milano. Nel capoluogo lombardo sono rimasto circa 4 anni, alternandomi tra lavoro e studio. Da qualche anno mi sono trasferito a Cagliari dove lavoro come programmatore informatico e analista.

Sei originario di Sassari, ma abiti e lavori a Cagliari. Quali differenze ci sono tra queste due città sarde?

Nonostante sia profondamente legato alla mia città di nascita, ammetto che Sassari a differenza di Cagliari è un luogo molto statico dal punto di vista lavorativo. Anche gli svaghi sono piuttosto monotoni: si esce sempre lo stesso giorno e sempre nel solito locale.

Tu sei un tecnico programmatore. Quanto ha influito l’informatizzazione e la diffusione di internet nello sviluppo turistico?

Sicuramente moltissimo. Fino a dieci anni fa chi voleva viaggiare doveva recarsi presso le agenzie e sfogliare tonnellate di brochure e opuscoli, oppure prendere per buone le testimonianze di altre persone già state nella meta di vacanza desiderata. Ora basta avere un pc, una connessione internet et voilà...si va ovunque.

Gli operatori turistici sardi spesso non utilizzano nel modo giusto i preziosi strumenti informatici che li aiuterebbero ad incrementare la visibilità, la qualità dei servizi (maggiori informazioni su cosa si offre), gli introiti economici. Prova a convincerli. Perché usufruire del web 2.0?

Ritengo che ormai quasi tutti i tour operator si avvalgano di strumenti telematici(siti web, etc) per lo svolgimento del proprio lavoro. Vorrei suggerire loro di investire sull’indicizzazione dei propri portali nei motori di ricerca. Infatti secondo una  legge non scritta del web, se non si rientra nelle prime 2-3 pagine dei motori di ricerca, non si ottiene alcuna visibilità.

Ricettività sarda & web. Spesso facendo ricerche su Google, mi è capitato di visitare siti di hotel, B&B, residence e agriturismi: molti sono mal organizzati e contengono addirittura descrizioni vaghe e “fantasiose”, testi con errori grammaticali. Come possiamo giustificare una tale trascuratezza? Nel marketing la Pubblicità è essenziale!!!

Essendo un tecnico non posso addentrarmi in  un campo che non mi compete qual è il marketing. Per quanto riguarda i contenuti dei siti web, questi nella stragrande maggioranza dei casi vengono gestiti dai committenti stessi, di conseguenza le lacune e gli errori sono a loro imputabili (salviamo la categoria Programmatori)

Immaginiamo un turista tedesco abile nell’utilizzo di internet. Deve decidere quale sarà la meta delle sue prossime vacanze estive. Quante possibilità ha di scegliere la Sardegna in base alle informazioni che il web e gli operatori isolani offrono della nostra isola? L’immagine e il marchio della Sardegna sono abbastanza competitivi nel mondo di internet?

A mio parere se un turista di qualsiasi nazionalità dovesse decidere di optare per la vacanza in Sardegna, su internet potrà reperire un quantitativo  più che sufficiente di informazioni. Per quanto riguarda la visibilità e il marchio della Sardegna, questo dipende molto dalle fonti in cui si cercano informazioni.

Hai viaggiato tanto e hai potuto vedere con i tuoi occhi tanti diversi modelli di turismo: ospitalità, accoglienza, servizi, patrimonio artistico, culturale naturalistico. Quale città, stato o nazione ha soddisfatto maggiormente le tue esigenze e aspettative di turista?

Eh bella domanda. Considerando che personalmente non sono un turista che cerca la vacanza ”tutto compreso” e che la maggior parte delle volte decido la mia meta pochi giorni prima di partire, credo di non poter rispondere in maniera esaustiva a questa domanda.

A parer tuo quali sono i punti deboli del sistema turistico sardo? Quali soluzioni proporresti per migliorarlo?

Secondo me la stragrande maggioranza dei turisti percepisce questo assioma Sardegna-Mare. Perché non provare a valorizzare anche l’entroterra, così ricco di storia e tradizioni? Trovo molto interessanti le rassegne autunnali quali  ad esempio “La montagna produce”, che ogni anno riscuote sempre più consensi.

Nel mio blog, la parola cooperazione compare in modo quasi insistente: per me rappresenta la chiave di volta dello sviluppo economico e sociale della comunità sarda. Cosa ne pensi?

Penso che sarebbe una cosa meravigliosa. Secondo me la Sardegna deve necessariamente incentrare la sua economia sul turismo e sui servizi. Per far ciò occorre che le diverse figure del turismo cooperino assieme, al fine di dare al turista un incentivo in più per scegliere la nostra Isola come meta della sua vacanza. Altri paesi da questo punto di vista sono molto avanti, vedi la Spagna.

Si inneggia all’indipendenza della Sardegna. I quattro mori sono onnipresenti nel mondo. Tu stesso hai un bellissimo tatuaggio della bandiera sarda. A questo punto ti chiedo, cosa differenzia noi sardi dal resto degli italiani?

(Sorrido)…Quello che accomuna noi sardi è senza ombra di dubbio l’attaccamento morboso alla nostra terra e alla nostre tradizioni. Mi viene in mente  un mio amico di nazionalità belga. Sfoggia un meraviglioso tattoo dei quattro mori sul petto, nonostante il vero sardo sia suo nonno paterno. Questo  dimostra che il nostro status è qualcosa di chimico, memorizzato nel dna.

Cinque cose che ami della Sardegna e altrettante che proprio non ti piacciono.

Le cose che mi piacciono della Sardegna sono tante e non vorrei cadere nello scontato e banale. Preferisco dirti ciò che non mi piace: l’invidia e la gelosia degli imprenditori. Posso citare un esempio calzante in proposito. A Sassari qualche anno fa aprì una palestra, che all’epoca riscosse un discreto successo, collezionando qualche migliaio di iscritti. Bene nel giro di 2 anni nella stessa via inaugurarono altre due palestre, innescando  tra loro una lotta fratricida, che ha portato alla chiusura di tutte e tre le strutture. Che tristezza.


 Un pensiero e un augurio per i giovani disoccupati sardi.

Mi auguro realmente che questa crisi profonda passi velocemente. Personalmente ritengo che la cosa più saggia da fare in questo momento sia “svernare” in qualche altro paese nell’attesa che la situazione si stabilizzi. Conosco troppi laureati che hanno ormai trentanni e purtroppo non hanno mai avuto alcun tipo di esperienza lavorativa. Il tempo passa inesorabilmente e la mia paura è  si ritrovino in una età troppo avanzata e senza il giusto know-out lavorativo.

Grazie Salvatore per aver condiviso con noi il tuo pensiero e la tua esperienza.
Utilizziamo questa grande risorsa chiamata Web 2.0, in modo intelligente, nella giusta misura e affidandoci a tecnici esperti per migliorare  la qualità dei servizi che offriamo.

Auguro a tutti voi un buon BloggerViaggio :)

martedì 21 agosto 2012

Intervistando...l'eclettica artigiana Chiara duecentogrammi

Buongiorno cari viaggiatori,
oggi ci trasferiamo nel nord Sardegna in compagnia di Chiara Curreli (Duecento grammi è il suo marchio registrato ), l'eclettica artigiana sassarese, che fa magie con la pasta sintetica, regalandoci monili straordinari.
Io stessa mi sono innamorata delle sue creazioni così originali, colorate, che solo a vederle regalano un sorriso a cinque stelle!
Chiara è giovanissima, ma ha già tanta esperienza alle spalle e una gran voglia di partecipare al grande progetto di cooperazione della comunità sarda.
Ora non vi svelo altro e lascio che sia lei a raccontarsi e condividere i suoi pensieri con noi tutti.

Ecco a voi......

Intervista a Chiara Duecentogrammi

Raccontami qualcosa di te.

Salve a tutti, inizio con ringraziarti per il tuo interesse e farti i complimenti per il tuo progetto, al quale sono orgogliosa di partecipare e dare il mio sostegno. Raccontarmi mi imbarazza un po' , ma chi mi conosce direbbe che sono una ragazza testarda, colorata e chiassosa. Ho 30 anni, vivo a Sassari, la mia città natale ed é qui che quest'anno ho aperto il mio piccolo laboratorio artigianale.
Disegno e creo bijoux in pasta sintetica, prevalentemente in fimo.

Hai lavorato all’estero per cinque anni. Cosa ti ha spinto a lasciare la Sardegna per questo arco di tempo?

Ho sempre avuto il desiderio e la curiosità di viaggiare, nel 2005 feci un viaggio a Siviglia organizzato dalla mia università (Beni culturali). Da subito mi innamorai dell'Andalusia, dei suoi colori, della sua musica e della spensieratezza che si aggirava nell'aria. Nel 2006 decisi di vivere l'esperienza Erasmus e la mia scelta non poteva che ricadere su Siviglia. Ho vissuto la per 5 anni, insieme al mio compagno abbiamo aperto un bar di tapas italiane, ma sapevo che quella non sarebbe stata la mia strada. É stato proprio in questo periodo di incertezza e confusione che ho scoperto l' importanza di avere un lavoro che ti piace, quasi cucito addosso..ho preso coraggio e ho investito tutte le mie energie per rendere quello che fino a quel momento era un semplice hobby, il mio lavoro. L'esperienza Sivigliana mi ha aiutato molto nel mio lavoro, nel confrontarmi con culture diverse, conoscere altri artigiani, diverse forme di creatività e materiali.

Qual è stata invece la “molla” che ti ha fatto decidere di rientrare nella nostra bella Isola?

Stare lontani dalla propria terra ti porta a metterti in discussione, soprattutto mi ha portato a cambiare la maniera di vedere le cose, da lontano tutto è più nitido. Ciò che prima mi stava stretto improvvisamente mi é venuto a mancare, ció che fino a poco tempo fa criticavo, mi spronava a fare qualcosa affinché quella realtá cambiasse. La crisi in Spagna è arrivata prepotentemente, in momenti di difficoltà senti la necessita di ricercare i piccoli piaceri e per quanto mi riguarda, erano tutti legati alla mia terra, la mia famiglia, i miei amici, i piccoli profumi di casa. Dentro di me ho capito che dovevo rientrare in Sardegna, più consapevole delle mie passioni, carica di energia e con una scatola di progetti pronti ad esplodere.

Cosa significa “Duecento grammi”?

Duecentogrammi è un nomignolo legato alla mia magrezza, ma se continuo a non andare in palestra e mangiare una valanga di ravioli ogni domenica a breve dovrò registrare un altro marchio.. [:-)]

Come si svolge una giornata tipica nel tuo laboratorio artigianale?

La mia giornata tipica in laboratorio inizia con un buon caffè. Una volta controllata la mail lavoro sui nuovi ordini. Ritaglio sempre uno spazio per lavorare di istinto, ed è in questo momento che nascono le mie collezioni, ricerco e alimento costantemente il mio stile ed è per questo che non ho un vero e proprio catalogo, difendo la mia fantasia tentando di non legarmi ad una singola tecnica ed è così che ottengo sempre pezzi unici. Propongo sempre pezzi che io stessa indosserei, e penso che sia questa la vera essenza dell'amore che nutro per ciò che faccio, ottenendo un mio stile, riconoscibile e unico.

Le tue creazioni sono esuberanti, colorate, perfettamente curate nei particolari. Riflettono la tua personalità?

Senza ombra di dubbio si. Riflettono i miei stati d'animo, sto vivendo un periodo estremamente felice e penso che questo traspare in ogni mia creazione. Penso che i colori siano l'essenza della nostra percezione, i contrasti ,le sfumature ... Siano il mio modo di vedere la vita.
Una canzone che sento molto mia è " Sfumature" dei 99 posse.
"...capire l'importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene
ancora da noi, capire il senso nuovo
che può dare all'insieme
che dobbiamo immaginare
Solo noi"..
Ecco, loro sono più bravi di me nell'esprimere un pensiero che condivido in pieno. [;-)]

Sassari turisticamente: pro e contro?

Sassari sta vivendo un momento un po' delicato da questo punto di vista. La città si sta adattando alla nuova ZTL. Io vivo e lavoro in pieno centro storico e sono favorevolissima all'avvio della zona a traffico limitato,  ci sono delle modifiche da apportare. Penso che mai come ora istituzioni, cittadini, commercianti e residenti debbano cooperare a favore della città, apportando progetti concreti, pazienza e buona volontà. Una volta fatto ciò Sassari potrà godere dei benefici di una città turistica, perché ha tutte le carte per poterlo essere. C'è tanto lavoro da fare, non sarà facile e immediato, ma penso che la chiave giusta sia la collaborazione e la volontà di mettersi al passo con i tempi. La crisi si sente quasi in ogni settore, bisogna avere il triplo delle energie per affrontarla e non subirla e se questo significa triplicare i nostri sacrifici per dare futuro alla nostra città e ai nostri figli, penso che questo debba essere fatto.

Un tuo pensiero sulla coesione della comunità sarda. Siamo davvero un popolo così unito, come quello che si vede quando sventoliamo la bandiera dei quattro mori?

Se non in tempi di crisi quando dovremmo concretizzare questo sentimento? Mi collego al discorso di prima, la collaborazione penso sia un buon mezzo per risolvere quei problemi che ci portiamo avanti da tempo.

Perché in Sardegna, a parer tuo è così difficile cooperare? Sarà questo uno dei motivi per cui il turismo e anche le piccole e medie imprese, stentano a decollare?

Ci adiriamo quando ci dicono di essere bassi e testardi, dovremmo prendere la nostra testardaggine come elemento di orgoglio e utilizzarla come nostra forza. Da questo punto di vista sono estremamente positiva perché attorno a me vedo molte persone capaci, con talento e ottime idee. Non è importante che siano tutte, l'importante è dare spazio e incentivare chi crede nel futuro di questa terra. Per far ciò le istituzioni hanno un ruolo fondamentale, spero che si sveglino, si ringiovaniscano e che aiutino chi come noi vuole fare qualcosa di diverso, innovativo e concreto. Ma non dimentichiamoci che la nostra prima risorsa siamo noi, se usassimo le nostre mani solo per puntare il dito al nostro vicino...tutto ciò non avrebbe alcun senso.

Siamo coetanee. Lottiamo per la nostra Sardegna. Forse alcune volte becchiamo pure delle amare delusioni. Perché dovremmo continuare e tener duro?

Perché è la nostra terra e oltre il piacere abbiamo il dovere di amarla

Chiudi gli occhi e pensa a ciò che ami della Sardegna. Ora scrivi di getto cosa hai pensato.

Amo le persone che l'hanno vissuta e la amano, amo il mare come ogni sardo; mi piace il profumo della salsedine e non mi infastidisce sentirla sulla pelle; amo i profumi della Barbagia e mi emoziono davanti al suo folklore e per questo devo ringraziare la mia famiglia e la mia esperienza all'estero per avermi fatto sentire la mancanza di questa terra meravigliosa.

Un pensiero di protesta e un pensiero di speranza.

Il pensiero di protesta riguarda la scarsità di meritocrazia nel sistema italiano, è un aspetto che mi fa ribrezzo e rabbia. Un pensiero di speranza è rivolto a noi giovani, al talento e alla forza di volontà di chi come me sta investendo tutto se stesso in un progetto credendoci fino in fondo. Suerte!

Grazie Chiara, è un piacere dialogare con te. E devo ammettere che non sono rimasta immune alle tue creazioni.
Si cari navigatori,scrivendo questo post e guardando i capolavori di Chiara, siamo giunte a concludere una transazione: collana + cerchietto abbinati :)
Questi gioielli trasmettono l'allegria  e l'entusiamo della giovane artigiana, ma rispecchiano anche i colori e l'eterogeneità del paesaggio, delle tradizioni, della cultura della nostra isola.
Talenti come lei fanno parte del nostro patrimonio sardo!
Unite per un grande progetto: la cooperazione dei sardi!
Noi intanto nel nostro piccolo attiviamo la nostra collaborazione :)
Grazie Chiara, noi ci sentiamo dopo per i dati del pagamento (ahahhaah) e a voi cari navigatori auguro un buon BloggerViaggio e visitate la pagina di Chiara Curreli: Duecentogrammi ,il suo blog e il suo sito web
Godetevi alcuni dei lavori di Chiara Curreli :)



















 FANTASTICHE CREAZIONI!!!!! *_*