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giovedì 23 aprile 2015

#beyourdream

Cari navigatori,
questa Sardegna mette a dura prova chiunque cerchi di portare avanti un discorso più articolato di cultura turistica. Per questo motivo non ho più scritto nulla, fino ad oggi, nel mio blog. 




Ma si sa, i sogni sono sogni anche perché è realmente difficile realizzarli.
I periodi di scoraggiamento sono sempre utili per una crescita personale e una maggiore presa di coscienza della realtà che ci circonda.
E così è stato!
Finalmente la positività è tornata e ho tantissimi argomenti di cui parlarvi!
La stagione turistica è alle porte e si preannuncia più rosea rispetto agli anni scorsi.
Ovunque fioriscono iniziative culturali degne di nota e la predisposizione a cooperare sta aumentando. 
Rimangono costanti alcune noti dolenti, tra cui il riconoscimento di un salario adeguato per le professioni in ambito turistico, artistico e culturale. 
Mi piacerebbe sentire anche le vostre esperienze positive e negative! 

Dedicherò ad ogni storia che mi invierete un post dedicato totalmente a voi!
#beyourdream 
Siate il vostro sogno! Il mio motto è la storia di tanti di voi!
Inviatemi le vostre testimonianze all'indirizzo e-mail: cla.prinzis@gmail.com!


Vi aspetto numerosi.
A prestissimo e buon bloggerViaggio!








lunedì 11 novembre 2013

Lavorare in hotel? Parliamone.

Cari navigatori,
dopo mesi di assenza legata ai frenetici ritmi del lavoro estivo sardo eccomi nuovamente qui!
Questo blog è nato per dare voce alle mie speranze di giovane donna sarda impegnata nella crescita turistica e culturale della nostra cara Isola, che sogna di contribuire a realizzare un'economia del terziario totalmente slegata dalla stagione estiva. 


Come spesso ripeto, la Sardegna non si può definire "turistica", poiché mancano molti elementi nella fornitura del "prodotto turistico".


Ecco perché ora vi racconterò una serie di "CONTRO" sul mondo del lavoro alberghiero e della ristorazione. 


Tutto ciò non accade solo in Sardegna...


Premessa.


La maggior parte delle strutture ricettive lavora a pieno ritmo da aprile a settembre, anche se la stagione 2013 ha visto anche il mese di ottobre preso d'assalto dai turisti, grazie alla clemenza del tempo, che ci ha regalato un'estate prolungata ad oltranza. Il lavoro in questi tempi di crisi è molto prezioso, e proprio questo spinge molti giovani e non,  ad accettare condizioni di lavoro al limite della legalità e della sopportazione fisica e psicologica.


"CONTRO"


Ecco che fioccano contratti schiavisti, con stipendi che rasentano il minimo sindacale a fronte di una quantità impressionante di ore fatte.


Gli extra raramente vengono pagati.


Poche strutture possono vantare una gestione ottima dei dipendenti.
L' intimidazione psicologica è un' arma sovente utilizzata: non mancano le umiliazioni in presenza di clienti e colleghi.


Non è permesso sbagliare.


Confusione di ruoli e mansioni. Si diventa dei "Jolly", pronti a svolgere qualsiasi tipo di mansione.


Nessuna frase di incoraggiamento, nessun grazie.


Vista la mole di lavoro da svolgere, la stanchezza diventa un nemico con cui combattere giornalmente. La vita privata si azzera.


Che ci crediate o no, questo elenco deriva da esperienze vissute, reali! Non sono frutto di fantasie,  fanno parte dell'universo sommerso legato allo sfruttamento dei sardi lavoratori stagionali.


I sardi  ricoprono spesso i ruoli più faticosi, meno paganti e a tratti umilianti.  


Nonostante le tante denunce in questo senso, il business continua.
I tagli del personale, la diminuzione degli stipendi e il declassamento di qualifica dei lavoratori stanno assumendo livelli critici.


E dopo un' estate passata a lavorare, arriva l'inverno e tutto si ferma, tutto tace.


Credo ci sia da riflettere. I diritti umani sono stati codificati, così anche il diritto al lavoro. La schiavitù è stata abolita. Pare di essere nella Francia pre- rivoluzione!
Quando inforcheremo anche noi i forconi contro questo delirio???


Fortunatamente non tutte le strutture alberghiere adottano questi metodi, ma le possiamo contare sulla punta delle dita.
Non è questa la strada giusta per destagionalizzare il turismo.


Voi cosa ne pensate?


Alla prossima cari navigatori e buon BloggerViaggio.




mercoledì 24 aprile 2013

Turismo e Comunicazione : la coppia perfetta! ( Parte 1)

BuonSalve cari navigatori,
oggi vorrei approfondire un tema solo brevemente accennato in un  post precedente, in cui ho affrontato il discorso relativo al marketing non convenzionale e all'applicazione delle sue strategie nelle strutture ricettive della Nostra amata Isola.


Oggi e nei prossimi post, ci dedicheremo solo alle strategie di Comunicazione e sue applicazioni.





Ho deciso di suddividere questo argomento in 3 post:


Parte 1. Concetti generali della Comunicazione


Parte 2. ( prossimo post): La Comunicazione nel turismo


Parte 3: (prossimamente): Come comunicare efficacemente nell'ambito turistico


Partiamo subito!!!


Ecco i Concetti generali della Comunicazione.


Comunicare è il nostro pane quotidiano. E' impossibile non comunicare. Relazionarsi con il prossimo è parte della natura umana. Tutti leggiamo i giornali, o i libri, guardiamo la tv, andiamo a lavoro, usciamo con gli amici o il fidanzato. Ogni minuto, mediamente pronunciamo circa 200-300 parole. Quando stiamo in silenzio non abbiamo smesso di comunicare, perché il nostro corpo si sa esprimere benissimo e dice sempre la verità, volenti o nolenti!





Saper comunicare in modo efficace, nella vita quotidiana e lavorativa, non è quasi mai facile. Riuscire a trasferire il nostro messaggio a un'altra persona, con lo stesso significato che noi gli diamo, è davvero un'impresa.




Molti sono gli ostacoli della Comunicazione: lingua differente, livello culturale, status sociale, preconcetti, utilizzo di stereotipi, basso livello di attenzione, fattori emotivi e via dicendo.




Ecco perché occorre fare un grande investimento sul nostro modo di comunicare nei rapporti interpersonali: non basta parlare una lingua perfettamente o essere pozzi di cultura, occorre molto di più!






Non dimentichiamo che quando comunichiamo non ci esprimiamo solo con le parole, ma coinvolgiamo tutti i nostri sensi, il nostro corpo, la nostra voce! Si parla infatti, anche di linguaggio Paraverbale ( legato alla voce, al suo tono, ritmo, etc) e linguaggio non verbale ( legato a tutti i nostri gesti, posture, etc).




Per molti può sembrare assurdo, ma il linguaggio non verbale ha un peso nella comunicazione pari al 93%, mentre quello verbale del restante 7%.
Cosa significa tutto ciò?
Semplicemente parliamo più col corpo che con la voce. 




Brevemente ecco alcune regole per cogliere in maniera sempre maggiore il vero significato di ciò che ci viene detto.

  • Focalizzare l’attenzione su chi sta parlando
  • Assumere un atteggiamento di ascolto
  • Ascoltare con curiosità ( differente dall'interesse dell'ascolto)
  • Chiedere di ripetere se necessario
  • Badare non solo al contenuto del discorso, ma anche al linguaggio Para verbale e Non verbale
  • Non parlare prima che l'interlocutore abbia esposto per intero il suo pensiero
  • No avere pregiudizi sulla persona che ha abbiamo difronte e se anche non ci va a genio, ascoltiamo ciò che ha da dirci
  • Capire l'obiettivo di chi parla, il suo scopo nell'esporci  una determinata cosa
  • Porre domande, fare osservazioni e arricchire la Comunicazione per meglio comprenderne le finalità
La comunicazione corretta è una delle chiavi di volta per aver successo nelle pubbliche relazioni,  poter esprimere con pienezza il proprio essere, riuscire a imparare qualcosa di prezioso dallo scambio con ogni altro essere vivente, aprire le porte della nostra mente a più ampi orizzonti di pensiero.

Lavoriamoci su! 


Quanto è importante la comunicazione nel turismo?
Come comunicare al meglio col turista?
Come utilizzare la Comunicazione per incrementare la qualità delle nostre pubbliche relazioni?
Pubblicità e Comunicazione: creare un logo, sponsorizzare un evento, incrementare il numero dei clienti.


Questo e altro nelle prossime puntate :)


Auguro a tutti voi, cari viaggiatori un buon BloggerViaggio

venerdì 18 gennaio 2013

Carnevale sardo: un rito identitario.

BuonSalve cari navigatori,
le rigide temperature sarde di questi giorni non impediscono che nell'aria si diffonda l' entusiasmo per il Carnevale, e in tanti paesi della nostra cara Sardegna fervono i preparativi.


Tradizionalmente il Carnevale sardo inizia il 17 gennaio, con la Festa di Sant' Antonio Abate: enormi focolai si accendono nei vari paesi, dando vita a quello che definirei  l'incipit del Rituale del Carnevale sardo.
Maschere, travestimenti, processioni, satira, mistero, tradizione.




Le maschere sarde scendono per le strade, memori dei loro antichi compiti, coscienti di essere portatrici del compito rituale del sacrificio, dei riti pagani propri delle nostre antiche genti. Uomini coi volti coperti da maschere spaventose e misteriose, coi visi tinti di nero, con indosso pelli e pellicce, con bastoni, funi e grandi campanacci sul dorso. Maestosi e fieri, forti e colmi di fascino.
E' la Barbagia ad aver riscoperto per prima l'usanza delle maschere, quando nel 1984 Mamoiada rispolverò l'antica maschera dei Mamuthones. Le maschere scure e mute ripropongono il rituale della fertilità e con il frastuono dei campanacci, scacciano via gli spiriti maligni, danzando e saltando intorno al fuoco.
Non solo Mamoiada, ma Ottana, Orani, Gavoi, Fonni, etc, ma anche nel resto della Sardegna ormai si ricerca la maschera tipica del proprio paese. Ed ecco alcune maschere, tra le più note.

Nei tempi antichi le maschere non venivano "chiamate" solo per il Carnevale, ma anche in periodi "difficili": esse svolgevano la loro funzione rituale, tra cui la benedizione del grano, o altri compiti più cruenti, in cui obiettivo della missione era il sacrificio di un capro espiatorio, così come si racconta anche in numerosi romanzi sardi.







Non solo maschere, ma anche grandi fantocci che vengono bruciati alla fine del Carnevale, in occasione del mercoledì delle Ceneri: è il caso di Re Giorgio a Tempio, Gioldzi a Bosa, Cancioffali a Cagliari, Maimone in Ogliastra.

E non posso non citare le grandiose esibizioni equestri di Oristano con la Sartiglia e di Santulussurgiu con Sa Carrela 'e nanti.




Anno 2013.
Dietro le imponenti figure delle maschere sarde, si celano anche giovani ragazzi, amanti delle tradizioni e legati in modo indissolubile alle proprie tradizioni. E con loro le tante difficoltà di resistere all'avanzata della globalizzazione. Associazioni ferventi sostenitrici di un passato che affascina noi sardi e i visitatori: gli spettatori assistono con stupore e curiosità alle parate e alle esibizioni.



Sardegna, non un semplice carnevale, ma un rituale identitario, fatto di ricerche accurate, riti antichi. Tacciati più volte di paganesimo dalla Chiesa, con momenti anche drammatici di repressione, ai giorni nostri il Carnevale viene ormai vissuto solo come una semplice rievocazione storica.

Per noi sardi non è solo una questione di facciata e spettacolo: il filo con il nostro passato non si allenta, si rafforza e le giovani generazioni si appassionano sempre più alla propria storia.

Ma vi immaginate le facce degli esploratori e conquistatori nel vedere questi uomini mascherati?  Ecco spiegato il perchè se la davano a gambe!!!

Buon Carnevale a tutti, e vi auguro una stupenda full immersion nella ritualità identitaria sarda e nel culto della fertilità  che si cela sotto il nome di Carnevale.

Buon Blogger Viaggio.


lunedì 22 ottobre 2012

Emergenza archeologica a Teccu, Barisardo!

BuonSalve cari navigatori,

questo post è dedicato ad un'emergenza archeologica che sta coinvolgendo il territorio di Barisardo.

Riporto le parole del  prof. Roberto Copparoni, Presidente dell' associazione Amici di Sardegna, che si sta battendo per la salvaguardia del Patrimonio Sardo.

Cari amici Vi comunichiamo che per domenica prossima abbiamo organizzato un'escursione in Ogliastra a Bari Sardo. Visiteremo l'altopiano di Teccu per protestare contro la realizzazione di un galoppatoio all'interno di una area archeologica molto importante definita da Giovanni Lilliu "Unità cantonale" (peraltro mai fatta oggetto di scavi scientifici) nel cui perimetro sono presenti ben otto nuraghi.
I lavori sono iniziati da circa 10 giorni e tutti i nostri appelli sono rimasti senza esito. Durante lavori pare siano state già cancellate delle importanti emergenze. Abbiamo anche informato il Nucleo dei Carabinieri di Sassari, addetto alla salvaguardia archeologica di tutti i beni della Sardegna. Il Comune dice che non si possono fermare, la Soprintendenza archeologica di Nuoro ha dato il proprio assenso, nonstante non sia mai stata eseguita la mappa dei rischi archeologici, così come previsto da normativa vigente. Per questo chiediamo a tutti di manifestare con noi per dare senso e forza alla nostra legittima protesta. L'appuntamento è alle ore 8,45 di domenica 28 da Piazza Matteotti, all'ingresso della stazione delle Ferrovie dello stato. Si parte con le proprie auto (...cercando di usarne il meno possibile!). Si consiglia di portarsi il pranzo al sacco. Per l'occasione visiteremo anche la spiaggia di Cea. Con un piccolo gesto possiamo concretamente manifestare il nostro amore per la nostra terra e la sua storia. Vi aspettiamo e diffondete la notizia fra i vostri amici. Grazie!

Partecipate a questa importante iniziativa, facciamo sentire il nostro sdegno! Il nostro Patrimonio non può essere ignorato, distrutto, cancellato!!!

Se proprio non riuscite a partecipare alla protesta fisicamente, firmate la petizione online

Ecco alcune immagini dell'altopiano di Teccu.





 

 ( Foto tratte del sito http://www.youinsardinia.com/)

Avanti Sardegna rompi il silenzio, lotta per la tua storia, le tue radici, il tuo futuro.

Non stiamo a guardare questo scempio!!!!

Fate girare questo messaggio, firmate la petizione, facciamo dilagare il nostro dissenso!

Ho fiducia in tutti voi!

Buon bloggerViaggio Cari Navigatori.



giovedì 4 ottobre 2012

MaxInfo Sardegna & MIStv: una redazione al servizio del cittadino e del turista

BuonSalve carissimi navigatori,

tante volte, come ben saprete, mi sono soffermata sulle difficoltà di noi giovani nell'essere ascoltati, capiti, apprezzati. In questa nostra Isola a colori, ci sono veri e propri "buchi neri" culturali, economici, sociali: una classe politica disattenta, una cattiva gestione dei fondi europei, un turismo primitivo, un sistema di sviluppo non integrato, gelosie radicate tra concittadini, e nel complesso fattori che non agevolano lo slancio, la rincorsa verso il di più! Siamo chiusi in noi stessi e concentrati sulla nostra persona, tanto da dimenticare che i maggiori risultati si ottengono con la cooperazione e il gioco di squadra.


Cagliari. E' un ventoso e tiepido pomeriggio settembrino. Cammino col cellulare in mano lungo viale Elmas, alla ricerca della MaxInfo Sardegna.


 

Finalmente grazie alle indicazioni di Sandro, giungo a destinazione. Mi attende proprio sulla porta d'ingresso, da vero padrone di casa. Rincuorata dalla sua figura rassicurante, mi fa strada tra gli uffici della redazione. Iniziano da subito le sorprese: giovani, giovani, giovani OVUNQUE! Mi pare quasi un paradiso, una vera oasi di freschezza in mezzo al deserto percorso fino ad ora.

Giornaliste e giornalisti frizzanti, belle/i, attive/i e molto cordiali!!! Good!!!

Sandro mi fa accomodare nella sala riunioni. Accanto a lui Francesca, una giornalista bellissima e molto in gamba. Iniziamo a parlare del più e del meno: turismo, problematiche della Sardegna, soluzioni possibili, difficoltà del mio cammino lavorativo.

Ecco la prima sorpresa di Sandro: <<Claudia sarai intervistata da Francesca Arrius per MIS tv!>>.



Un poco imbarazzata ma felice dell'occasione datami, mi concentro e via, ecco che l'intervista scorre liscia senza interruzioni (se non tengo conto del tentativo di impossessarmi del microfono di Francesca per rispondere alla prima domanda.... deformazione professionale, pardon :P).

 

Cari lettori, dovete sapere che Sandro Usai, titolare della MaxInfo, è un vero e proprio sostenitore dei giovani di talento! E questo è uno dei suoi tanti punti di forza. 

Lavora per tanti anni nella Telecom, poi nell' Ufficio Relazioni dell'Unione Sarda, ma la sua passione sono i servizi informatici ed in particolare la parte digitale della gestione delle informazioni.

Ecco che inizia l'avventura imprenditoriale di Sandro, dapprima con la società consortile Ablativ, e in seguito con la MaxInfo Sardegna, nata nel 2010. 

Questa società si occupa di sviluppare la comunicazione attraverso mezzi multimediali e innovativi, che permettano ai propri partner di presentarsi in maniera creativa, efficace e incisiva.

Attualmente, lo staff lavora ad un importante progetto turistico: l' infopoint Wifi. 



Un nuovo modo di comunicare col turista, semplice e pratico: attivando  la connessione wifi del proprio cellulare, pc o tablet,  nei pressi di un infopoint abilitato al servizio, si potranno visualizzare tutta una serie di contenuti multimediali utili al turista. Il tutto è gestito tramite un software, il quale invia i dati via rete mobile ai singoli dispositivi collocati negli uffici informazioni. Geniale, non trovate? 

Sandro prima della presentazione del servizio Infopoint WiFi

Sandro afferma convinto che il turismo sardo debba fare un grosso passo in avanti, concentrandosi sulle necessità del turista e formulando l'offerta turistica modellandola sul viaggiatore. Maggior ascolto, interazione e nuovi modelli di destination management. L'epoca dell'intermediazione è agli sgoccioli!

Sandro aggiunge: << Il sardo ha difficoltà a capire il turista e le sue esigenze, ma dovrebbe cominciare a cambiar rotta e raggiungere culturalmente l'altro individuo>>.

Ed io sono assolutamente d'accordo con lui!

 

Il pomeriggio trascorso alla MaxInfo è stato edificante. Un padrone di casa, un uomo realmente interessato allo sviluppo della Sardegna, ad un suo svecchiamento. Proteso con lo sguardo al futuro ma saldamente ancorato al presente, resta in ascolto e scova i giovani talenti dell'isola. Cosa dire? Io lo ringrazio! Rappresenta la figura dell'imprenditore sardo che in molti dovrebbero seguire!!!

 

La serata è giunta al termine. Sandro mi accompagna all'uscita e mi saluta cordialmente.

E' stata una magnifica esperienza, per una giovane manager del turismo che cerca disperatamente di far udire la propria voce, farsi capire, proporre un progetto che persegue con umiltà e determinazione il bene comune della comunità sarda.

In bocca al lupo alla redazione e staff della MaxInfo Sardegna.

 

Ed ecco la mia intervista:)



A voi cari navigatori, auguro un buon bloggerViaggio.

Alla prossima :)



martedì 25 settembre 2012

Obiettivo Sardegna..con il capitano di lungo corso Antonello Corona


BuonSalve miei cari navigatori.

Mai come oggi possiamo ritenerci fortunati, visto che l'ospite odierno della rubrica "Obiettivo...Sardegna" è un uomo che solca i mari, capitano di un'imbarcazione mercantile con una grande passione per la fotografia e per la Sardegna: un viaggiatore-navigatore perfetto, Antonella Corona.


Antonello dice di se.....

Piuttosto che un fotografo preferisco definirmi "uno che gioca con una macchina fotografica". Penso che la fotografia sia un modo per raccontare in un' immagine un pò di ciò che si sta guardando e contemporaneamente un pò di se stessi. Attraverso le foto che ho selezionato per voi, vorrei riuscire a raccontare non solo la bellezza della nostra terra ma anche l'amore per lei.

 

Sono circa tre anni che Antonello "gioca" con la sua macchina fotografica, e questo anche grazie all'amicizia con il suo maestro di fotografia. 

 

Il mio Maestro mi ha sempre detto che  non mi ha insegnato a fotografare bensì a guardare.

In effetti mi sono reso conto che da quando faccio "foto ragionate" osservo le cose in modo diverso e anche se non ho la macchina fotografica in mano  mi godo molto di più la bellezza di ciò che mi circonda.

La Sardegna invece...

Sono innamorato della Sardegna!

Per lavoro giro il mondo e più vado in giro più penso che la Sardegna, nonostante tutti i problemi, sia il più bel posto dove vivere!

Sono fortunato, concilio il mio lavoro e l'amore per il mare con la passione per la fotografia.

E poi aggiunge...

Tutti noi attraversiamo nella vita dei periodi di difficoltà. Io ho trovato nella fotografia una sorta di ancora di salvezza: mi spingeva a cercare la bellezza attorno a me, come una molla è stata la mia compagna di viaggio verso la serenità.

Antonello, Capitano fotografo, ecco ci svela attraverso i suoi scatti il suo personalissimo modo di osservare la Sardegna con il suo obiettivo fotografico.

 

A voi i suoi scatti...

 




Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà [Bernard de Clairvaux] (monte Tiscali, Oliena)



 Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua irrequietezza. [Joseph Conrad] (Pan di Zucchero)



 Il vento e le onde sono sempre a favore dei navigatori più abili. [Edward Gibbon] (Cagliari, basilica di Nostra Signora di Bonaria, protettrice dei naviganti)


 L’implorazione è un tipo di intensa preghiera rivolta al cielo, quando cioè l’uomo, non ritenendo di essere in sé nulla, in una circostanza disperata scongiura il cielo. [San Bernardo] (Cagliari, viale Europa)


C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima.  [Victor Hugo] (Spiaggia del Poetto, Quanrtu S. Elena)


 I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra. [Vincent van Gogh] (regata de is fassois, Cabras)


 La tradizione non si può ereditare; e chi la vuole dove conquistarla con grande fatica.  [Thomas Stearns Eliot]


Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze. [Max Horkheimer] (Grande miniera Serbariu, Carbonia)

La tradizione è una bellezza da conservare, non un mazzo di catene per legarci.  [Ezra Pound] (mammuthone di Mamoiada)

Il buon legname non cresce facilmente: più forte è il vento, più robusto è l’albero. [Anonimo] (Ogliastra)


Una generazione che ignora la storia non ha passato... né futuro.  [Robert Anson Heinlein] (Nuraghe Losa, Abbasanta)
 Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. [John Steinbeck] (Campagna nei pressi di Suelli)

C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcuno ha piantato un albero tanto tempo fa [Warren Buffet]

Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un'alba o un tramonto.  [Tiziano Terzani] (Sarroch)

Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito. [Antoine de Saint-Exupéry] (Bosa)


L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, ma nel rappresentare con novità. [Ugo Foscolo] San Sperate)

Il fascino della storia, come quello del mare, risiede in ciò che cancella: l'onda che sopraggiunge fa sparire dalla sabbia la traccia della precedente. [Gustave Flaubert] (Spiaggia di Is Arutas, Cabras)


Ho sempre amato il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio.  [Antoine De Saint-Exupery] (Piscinas)



Ringrazio Antonello per queste foto meravigliose nate dalla sua speciale passione-mix: Sardegna, macchina fotografica e mare.

Cari navigatori lasciatevi cullare dalle foto di oggi e viaggiate non solo con la fantasia, ma andate alla scoperta di questi luoghi senza tempo, in cui la natura e l'uomo hanno stretto un patto di forte amicizia.

Auguro a tutti voi un buon bloggerViaggio e altre tre foto in chiusura, per la delizia della vista e della mente, una triade che racchiude il paesaggio bucolico (foresta pietrificata "Carrucana" a Montis (SS), il paesaggio marino (Chia) e quello storico ( nuraghe Santu Antine di Torralba (SS), simbolo della nostra terra!

Alla prossima...