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lunedì 26 novembre 2012

"La moda della sostenibilità"

BuonSalve cari viaggiatori,
oggi vorrei affrontare nuovamente il discorso sulla Sostenibilità, visti i tanti guru che si aggirano sfoggiando questo parolone senza comprenderne il significato intrinseco, il valore più puro e la sua utilità nelle applicazione pratiche in ogni campo della vita.
Turismo sostenibile, sviluppo sostenibile, stile di vita sostenibile, norme sostenibili e via dicendo. 



L'ambito di applicazione di questo termine è vasto, basti dare un'occhiata alla definizione che troviamo su Wikipedia:


La sostenibilità è la caratteristica di un neurone o di uno atomo che può essere mantenuto ad un certo livello di intelligenza.

In anni recenti questo concetto è stato applicato più specificamente agli organismi viventi ed ai loro ecosistemi. Con riferimento alla società tale termine indica un "equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie" (Rapporto Brundtland del 1987).

Il termine, nel suo impiego nell'ambito ambientale, si riferisce alla potenziale longevità di un sistema di supporto per la vita umana, come il sistema climatico del pianeta, il sistema agricolo,industrialeforestale, della pesca, e delle comunità umane che in genere dipendono da questi diversi sistemi. In particolare tale longevità è messa in relazione con l'influenza che l'attività antropica esercita sui sistemi stessi.
Il termine trae la sua origine dall'ecologia, dove indica la capacità di un ecosistema di mantenere processi ecologici, fini, biodiversità e produttività nel futuro. Perché un processo sia sostenibile esso deve utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che esse possano essere rigenerate naturalmente. Sono emerse oramai chiare evidenze scientifiche che indicano che l'umanità sta vivendo in una maniera non sostenibile, consumando le limitate risorse naturali della Terra più rapidamente di quanto essa sia in grado di rigenerare. Di conseguenza uno sforzo sociale collettivo per adattare il consumo umano di tali risorse entro un livello di sviluppo sostenibile, è una questione di capitale importanza per il presente ed il futuro dell'umanità. Il concetto viene spesso utilizzato nell'ambito dell'economia dello sviluppo per analizzare processi economici. Il concetto di sostenibilità economica è alla base delle riflessioni che studiano la possibilità futura che un processo economico "duri" nel tempo.
Saltano agli occhi i termini ai quali si accompagna la Sostenibilità: futuro, rispetto, risorse, sviluppo.
Queste sono le caratteristiche su cui agisce la sostenibilità: essa non è dunque un concetto astratto e poco comprensibile, al contrario essa appare vicinissima a noi e legata i valori più forti della nostra storia di esseri umani. Relazionarsi gli uni con gli altri secondo un modello sostenibile, presuppone il rispetto e la collaborazione all'interno dello "scambio sociale". Programmare un futuro insieme, in grande sinergia, presuppone un piano economico commisurato alle reale disponibilità di denaro! Suddividere le risorse in modo intelligente senza sperperi, per poter creare cento invece che dieci! Pensare ad uno sviluppo dolce, non frenetico, rispettoso dell'ambiente, delle componenti sociali, in piena armonia con il TUTTO.
Le iniziative sostenibili sono davvero pochissime, e qui, nella nostra Sardegna, ancora siamo legati ad un concetto insostenibile di sviluppo, sfruttamento delle risorse, futuro immaginato e immaginario. Quel che più mi preoccupa è la ricerca della ripresa economica con una propensione forsennata a ciò che comunemente chiamiamo globalizzazione!
Ma non sarebbe sostenibile ripartire dalle nostre particolarità e peculiarità?
Non sarebbe forse più logico partire da risorse base e farle decollare pian pianino?
Non sarebbe male avere un futuro sostenibile, un'economia sostenibile, un turismo sostenibile, ma soprattutto  relazioni sociali sostenibili!
Fortunatamente ci sono le eccezioni e spero che si moltiplichino a dismisura fino ad invadere e inglobare la vecchia scuola, ormai logora e schiacciata dalle proprie false credenze.


Sperare è insostenibile, crederci è sostenibile!!!!!!!


Per chi volesse toccare con mano e conoscere persone sostenibili, ecco che in queste foto ve ne presento alcune, che amano la Sardegna e la sostengono con semplicità, passione e dedizione.
Le foto sono state scattate durante il Festival della Sostenibilità di Scirarindi.




Buon BloggerViaggio sostenibile cari navigatori :)

giovedì 18 ottobre 2012

Tutto ma proprio tutto sulla Prima Giornata Archeologica "Su Nuraxi Mereu", un patrimonio da scoprire.

Buongiorno cari navigatori,

finalmente dopo qualche tempo di inattività forzata nel campo degli eventi culturali e dopo un mese di duro lavoro, mi ritrovo a due giorni dalla manifestazione: Prima Giornata archeologica, "Su Nuraxi Mereu", un patrimonio da scoprire, Villa San Pietro 20 ottobre 2012.

 

Organizzata dall'Associazione culturale e di valorizzazzione del Patrimonio sardo, T-Lab Shardana, laboratorio turismo, di cui sono Presidente!

Avanti Sardegna! Questa frase la volevo proprio dire ( :P)

 

 

In questo post tutti, ma proprio tutti i dettagli completi dell'evento.

Ecco il comunicato stampa:

 

L’associazione culturale T-Lab Shardana, con il patrocinio della Provincia di Cagliari, del Comune di Villa San Pietro e del Comune di Sarroch, organizza in data 20 ottobre 2012 la Prima giornata archeologica, “Su Nuraxi Mereu”, un patrimonio da scoprire.

L’evento si comporrà di due momenti distinti: in mattinata, alle ore 9.30 ritrovo in piazza Oristano (pressi del semaforo) per l’escursione “ArcheoTrekking” nell’area archeologica del Nuraxi Mereu; nel pomeriggio, alle ore 15.30 appuntamento presso la “Sala Spiga”, in piazza San Pietro, per il Convegno, “ Dibattito sul patrimonio archeologico di Villa San Pietro e Sarroch”,  durante il quale si parlerà della storia, dei progetti delle Amministrazioni e delle potenzialità culturali-turistiche-occupazionali del Nuraxi Mereu, in un’ottica di sviluppo sostenibile e responsabile.

La manifestazione nasce per informare, sensibilizzare e far cooperare in modo sistemico tutti gli attori del territorio. La zona archeologica di Monte Mereu attende di essere portata alla luce, valorizzata, e resa fruibile: solo con una cooperazione sentita e sempre viva si potrà raggiungere questo obiettivo.

Mascotte dell’evento, sarà la simpatica Brebì, la pecorella in pasta di fimo, creata dall’artista Nura Crea, simbolo della volontà di cooperazione del popolo sardo nel salvaguardare, proteggere e valorizzare la nostra Sardegna.

Moderatrice del Convegno sarà la dott.ssa Claudia Prinzis, manager del turismo sostenibile e presidente dell’associazione organizzatrice.

Tra i relatori spiccano il giovane archeologo Nicola Dessì, il prof. Giovannino Sedda, insegnante di storia dell’arte, l’ing. Massimo Magno esperto di comunicazione e metodica sistemica, il prof. Roberto Copparoni, presidente dell’Associazione Amici di Sardegna, Alessandro Caredda, studioso non ufficiale appassionato di nuove teorie sulla popolazione nuragica. Sarà inoltre presente l’Assessore Provinciale al Turismo Giampietro Comandini ed i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Sarroch e Villa San Pietro. 


La locandina... :)

 

In collaborazione con CineFotoArtistica Mullano (Sarroch) 



La nostra mascotte: la Brebì di Nura Crea :)


Aspetta di essere adottata e chi la troverà diventerà la testimonial dell'evento!!!



Il percorso trekking verso la nostra stupenda area archeologica di Monti Mereu che desidera ardentemente ritornare alla luce :)




Il Convegno....

 



Insomma gli ingredienti per una bella giornata, tutti insieme alla scoperta della nostra storia, credo ci siano tutti. 

Abbigliamento sportivo per il trekking, pranzo al sacco e una bella bottiglia di acqua fresca. E poi tutti al Convegno.

Vi aspettiamo :)

 

Un caro saluto miei cari navigatori e buon BloggerViaggio:)

lunedì 10 settembre 2012

Comprare sardo? Fa bene!!! Fai bene!!!

BuonSalve cari viaggiatori,

come promesso tratterò da oggi, prese singolarmente, le tematiche e le azioni proposte nelle scorse settimane, riguardo ai piccoli gesti che possono aiutare noi sardi a cooperare attivamente e proficuamente tra noi ( Identità & Cooperazione).

Prima azione da compiere:  

Acquistare prodotti made in Sardegna

 


Si miei carissimi lettori, sono fermamente convinta di questo "primo comandamento" sulla cooperazione. E non sono la sola! 

Lo scorso 22 dicembre, con una raccolta di 20.000 firme, la Coldiretti e e il comitato Identità e Futuro hanno presentato alla Presidenza del Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa popolare per la " conservazione e valorizzazione dei prodotti sardi" denominata COMPRA SARDO. 

In una lettera ai consiglieri regionali si sottolinea che così si garantirebbe, con la certificazione di un marchio, la provenienza regionale dei prodotti e delle materie prime. La tutela dei prodotti tradizionali e l'indicazione dell'origine delle materie prime in etichetta - evidenzia Marco Scalas Presidente di Coldiretti Sardegna - e' il presupposto per difendere l'agricoltura e le economie locali. Nella nota inviata ai consiglieri si evidenzia come «in un contesto di forte crisi economica, occorra ripensare un modello di sviluppo che riparta dai territori, che veda l'agricoltura e l'agroalimentare, in stretta connessione con le attivita' artigianali e turistiche, vero volano per il rilancio economico e sociale della Sardegna».




Comprare sardo significa anche darsi un'opportunità per uscire dalla crisi economica che attanaglia non solo la Sardegna ma tutti i mercati mondiali. Lo stesso stato francese ha cominciato una  campagna di sensibilizzazione per far ripartire il mercato interno.

Molti hanno sollevato dei dubbi: i prodotti sardi costano troppo, alcune tipologie di beni sono difficili da trovare, la globalizzazione non aiuta certo questo processo.

Voglio sottolineare una cosa: i prezzi sono appena più alti della media, ma anche la qualità lo è! Inoltre molti beni devono "pagare" un bel sovraprezzo dovuto al loro girovagare prima di essere immessi nel mercato.

A questo si sta ponendo rimedio, grazie all'ingegno delle nostre menti, con iniziative vincenti: cito fra tutte la piccola impresa Il paese del vento : i propriatari si impegnano a coltivare le primizie di stagione nei loro campi e su ordinazione, pronta consegna ovunque voi siate! Dall'orto alla tavola! E posso inoltre citare l'importante iniziativa Sardegna Filiera Corta. 

Immagino ci siano tante piccole-medie realtà sparse nell'isola che ancora non si sono "congiunte".

Cari sardi, ci sono tanti modi per far scendere il prezzo dei nostri prodotti, e questo può accadere solo con la cooperazione! La creazione di un mercato interno km zero, efficiente, di qualità e con gran quantitàdi prodotti! Non parliamo solo di cibo, ma di vestiario, prodotti cosmetici, artigianato, aggiungo anche servizi! Appalti ad imprese sarde?! Capita di vedere assegnazioni di grossi appalti a società continentali, e noi qui? Ci siamo per numero?

In fiduciosa attesa che tutto ciò diventi realtà, cerchiamo ( tenendo d'occhio il portafoglio) di acquistare questi buoni prodotti che Mater Sardegna ci da, perchè comprare sardo fa bene, dunque, fai bene!!! :)

 

 

Buon bloggerViaggio a tutti :)

E ..........

Non dimenticate... 

 





mercoledì 5 settembre 2012

Popolo sardo, cosa faresti per iniziare a cooperare? ( parte 2)

Buonasera a tutti cari lettori navigatori.

Pensavate forse che ci saremmo fermate? Credevate che ormai la Sardegna non avesse più speranze? Vi siete chiesti come poter dare nuova linfa ad un'economia in stallo? Vi siete chiesti perchè regna la disoccupazione? Non è tutta colpa di Monti e dello Stato italiano... E se anche fosse, noi guardiamo oltre! La Sardegna siamo noi! 

L'azione di sensibilizzazione intrapresa da Io, la Sardegna e il mio sogno turistico, le Donne del Nuorese e Nura Crea, continua e si è concretizzata in un nuovo messaggio.



Prima di analizzare i dati e le reazioni suscitate nei due giorni trascorsi, durante il quale il messaggio si è diffuso rapidamente, vi ricordo la precedente immagine lanciata su Facebook, collegata strettamente a questa e il Post ad essa collegato.


La prima fase della "sensibilizzazione" riguardante le tematiche della cooperazione e unione della Comunità sarda si è concretizzata in un appello al senso "Identitario" del popolo sardo, alla necessità di passare ai fatti dimostrando effettivamente e concretamente il nostro valore: la crescita economica dipende da tanti fattori, e noi siamo gli attori e protagonisti principali di questa svolta!!!

Dalle prime reazioni è emerso un notevole entusiasmo, un forte senso di appartenenza a questa nostra Isola. Sono emerse anche problematiche concrete e certo non possiamo tapparci occhi e orecchie di fronte alle proteste degli operai del Sulcis, alle difficoltà di un'industria chimica alla "frutta", e all'elevato tasso di disoccupazione delle giovani donne sarde con un alto livello d'istruzione (classificate al terzo posto nazionale, un bronzo amaro!!!). 



Ci siamo chieste come dar forma, o meglio, iniziare a dar concretezza alla voglia di cooperazione. Ecco come nasce la seconda parte dell'iniziativa: essa si presenta come un elenco di azioni e piccoli gesti che tutti possiamo portare avanti nel nostro piccolo. Qualcuno ha definito questo elenco, I Dieci Comandamenti della cooperazione. Noi abbiamo semplicemente voluto darvi degli spunti, ritagliare un momento di scambio-dibattito proficuo anche per la nascita di  nuove cooperazioni.

In questo post voglio lasciar spazio ai commenti dei navigatori facebook, in modo da poter tutti insieme riflettere sul da farsi, sui pro e i contro che si avrebbero nel seguire queste regole, sul modo per poter fare SQUADRA.

Spazio a nuove proposte e idee perchè tutto e tutti sono ben accetti quando si persegue il bene-obiettivo comune.

Prima di lasciar la parola a voi lettori, diamo insieme un pò di numeri:)

Riporto i risultati ottenuti la scorsa volta:

 Abbiamo registrato 137 condivisioni, 138 "Mi piace"  e 52 commenti.

Oggi vi comunicherò i dati relativi alle condivisioni, ai "Mi piace" ed ai commenti relativi al secondo link-immagine.

Ecco a voi: 327 condivisioni - 278 "Mi piace" - 95 commenti. 

E' evidente che i dati sono confortanti e si è verificato un incremento della partecipazione sia alla discussione, sia alla condivisione del messaggio e il suo gradimento, Che dire? Parlano i numeri. Vorremmo tanto un maggior coinvolgimento anche di chi ha espresso il gradimento nel post: fate sentire la vostra voce! E' importante per tutti! Un minuto di tempo rubato alla lunga giornata per dare un contributo alla Sardegna è un piccolo ma utile "sacrificio".

Noi vi ringraziamo e ci auguriamo che i numeri crescano crescano e si tramutino in un dialogo sempre maggiore e articolato, azioni mirate e ....... 

Non scordate la passione per la vostra terra, poichè in essa si cela una ricchezza sconfinata.

Prepariamo il campo prima della semina. Uniti. La Sardegna Siamo Noi!!!

 

Ed ora, una selezione dei vostri commenti, positivi e non :)


"Cancellare dal vocabolario la parola gelosia e sostituirla con collaborazione" è un bellissimo pensiero, però è tosto da affrontare... conosco certi Sardi.. lasciamo perdere.. Bisogna lavorare molto sul rispetto reciproco prima...
Sembrano i Dieci Comandamenti per i Sardi....e come loro sono Giustissimi e sarebbe Meraviglioso che si avverassero ...però la vedo Dura , cerchiamo nel nostro piccolo di metterli in atto!
Noi, nel nostro piccolo e con i soldi del salvadanaio ci siamo impegnati ad acquistare frutta e verdura sarda che ci portano fin sotto casa e fin'ora ne abbiamo guadagnato in salute vista la frutta che si vede in giro di plastica. e lo stesso discorso si puo' fare con formaggio, olio, e qualsiasi prodotto. ormai vengono fino a cagliari a portarli..
Comunque noto che le donne sarde sono piu' pragmatiche e forti, penso che il futuro sara' dalla loro parte. 
Collaborazione , vuol dire una classe dirigente che fa , gli interessi dei cittadini. Non è il caso della Sardegna. Amministrata da vampiri assatanati. 
Siamo veramente pronti per tutto questo??noi come popolo intendo...potrei stare a parlare per giorni di ciò che effettivamente non và a casa nostra ma provo a essere sintetica. Qui si parla tanto di artigianato, agricoltura, pastorizia, filiera corta...ma quanti sono disposti a rinunciare a fare concorsi per andare a fare lavori da "ufficio" da 6 ore e 40 al giorno e mettersi a fare l'agricoltore???quanti migliaia di ettari incolti ci sono in Sardegna? 
 Quanti ne sento "voglio che mio figlio non faccia ciò che ho fatto io"....perché???? Che vergogna c'é nell'essere pastori,agricoltori o artigiani?? É da qui che si deve partire!!! 
 Seusu 1poppulu fieru deu seu sardu e sempri fieru de du essi 4more x sempre 
 Le prime tre cose le sto facendo da anni, per le altre mi sto organizzando. Ah ... se fossimo più uniti .. 
Sono d'accordo...solo un piccolo ma..... con tristezza.. comprare sardo spesso costa... e non tutti possiamo permettercelo, ricordiamoci che moltissimi di noi ( me compresa) fanno la spesa nei discount... 
Sento moltissime persone dire che il sardo costa caro. Certo ... non dimentichiamo che i prodotti sardi vengono pagati pochissimo al produttore e dopo 4 giri di campo arrivano al supermercato carichi di prezzo. 
Io desidero che le tasse pagate da noi Sardi rimangano in Sardegna!Allo stato Italiano Dare l'essenziale Per la difesa!Blocare ai porti tutta la merce che noi abbiamo gia',Fare entrare soltanto merci che servono ,far ripartire il nostro prodotto facendo pagare il minimo di tasse!!! 
Stiamo tutti proponendo situazioni di mercato "alternative", che hanno una ragion d'essere ben precisa e motivata, soprattutto in ambiti di nicchia come l'artigianato ed il prodotto enogastronomico di qualità. Credo però che non siano in grado di dare un certo tipo di risposta, diciamo su grande scala...in realtà (parlo in seguito alle risultanze di un lavoro di studio sull'agricoltura fatto da privati qui nel Sulcis) sarebbe sufficiente mettere a regime terreni improduttivi di proprietà di vari enti (spesso inutili) e attivare un paio di centrali di gestione del prodotto, che possano garantire una qualità costante al distributore ed un prezzo certo contrattato in anticipo al produttore, per poter stare tranquillamente con i prodotti sardi nel mercato mainstream. Il tutto però si scontra un poco con la realtà...esperimenti fatti da gente in gamba che dopo aver ipotizzato centrali d'acquisto per il concime, si è sentita dire da un agricoltore "sì però il camion lo scarichi qui da me e non da quell'altro"...purtroppo la chiave rimane quella...l'incapacità di fare sistema :-\

Vi lascio alle riflessioni... Tratterò nel prossimo post tutti i punti indicati nel messaggio veicolato in rete, così da indicare anche varie iniziative presenti nel territorio, esempio per tutti noi.

Auguro a tutti un buon BloggerViaggio :)


mercoledì 22 agosto 2012

La parola al POPOLO SARDO di facebook!

BuonSalve cari lettori appassionati navigatori.
Credete sia possibile riuscire ad avere idee brillanti durante il sonnellino pomeridiano? Vi confesserò una cosa: a me accade! Sarà per via dei buoni pranzetti mediterranei che si gustano qui a casa mia, o del caldo eccessivo che fa lavorare più velocemente i neuroni, o forse è solo ispirazione.
Eureka! I progetti, le idee brillanti, le intuizioni, nascono in un millesimo di secondo, o forse meno! 
E fu così che nacque il mio blog...E fu così che iniziai questo mio progetto (ancora in fase di start up)...
E  fu così che iniziai a conoscere, anche qui, sul web, persone straordinarie che come me credono nella grande rivalsa economica della nostra Sardegna.

Veicolare un messaggio ai giorni nostri è abbastanza semplice: e-mail, facebook, twitter, google e via dicendo.. Soffermarsi, riflettere e far proprio un messaggio è tutt'altra cosa!
Ecco perchè quel pomeriggio, riflettendo sui discorsi fatti, sulle interviste, sulla mia esperienza personale anche nel campo turistico, ho deciso di provar a fare un piccolo tentativo di sensibilizzazione sul tema della COOPERAZIONE. La fan page "Donne del nuorese" ha subito appoggiato e sponsorizzato l'idea, così anche la fan page "Nura Crea".


E questo pomeriggio, ecco che abbiamo dato inizio alla "propaganda facebookiana" con questo semplice messaggio:
Il segreto per lo sviluppo della nostra Sardegna? La Cooperazione tra tutti i sardi! E' la nostra strategia per uno sviluppo economico forte, per la rinascita della nostra identità, ancora più forte e orientata al futuro. Fai girare questo messaggio, tagga questa immagine, lascia un commento. Iniziamo con un piccolo gesto a far vedere a tutti che sappiamo far "Squadra". Facciamoci sentire!!! Cooperazione !!! Uniti! Per la Sardegna!
Il messaggio è partito da sole tre bacheche di facebook, come vedete anche nell'immagine, dalle nostre ovviamente :)
I risultati sono stati ottimi :) Purtroppo non ho gli strumenti per seguire tutte le condivisioni e le lunghe strade che intraprendono, così come i "Mi piace" e i commenti.

Posso solo dare qualche numero per ciò che riguarda i dati che noi stesse possiamo dimostrare empiricamente:
Il post è stato visitato da oltre 37.500 persone; circa 5000 persone hanno interagito con l'immagine: abbiamo registrato 138 "Mi piace", 137 condivisioni e 52 commenti. Tutto nel giro di poche ore e ancora i dati sono in continuo "movimento".
Queto risultato ci gratifica e il motivo posso dirlo a voce alta: i sardi ci sono! Rispondono! Tra loro c'è già chi ha le idee chiare e persegue questo stesso progetto, altri cominciano a prendere confidenza con questa nuova opportunità di sviluppo! Noi siamo davvero entusiaste per la nostra terra!
Riporto qui di seguito alcuni commenti (non indicherò l'identità per ovvi motivi di privacy), che dovrebbero essere davvero un'ispirazione per gli indecisi,per i più timidi, e soprattuto per i non interessati (maggioranza giovani), i quali dovrebbero prendere più seriamente le redini del proprio futuro.


Commenti salienti:
Sono d'accordissimo con questo discorso, se non si creano legami socio-economici concreti,  volti a creare qualcosa di durevole a favore della nostra Isola, non possiamo pretendere che S Sardegna si crei sviluppo!
Complimenti a chi ha scritto queste parole !! sarebbe una cosa bellissima .... ma la realtà spesso ci scoraggia, cooperare nelle zone interne della nostra isola è sicuramente più facile che farlo qui nel sulcis dove la gente spesso fa solo i propri interessi e se uno è in difficoltà anziché aiutarlo , meglio metterlo ancor di più in difficoltà !! ci vuole più sincerità nei rapporti umani e meno gelosia !! tutti insieme si può !!
Disponibilissimo a cooperare e reinventare il futuro della Sardegna, semplicemente con le "armi " che abbiamo....paesaggio, cultura, tradizione, storia,archeologia, lingue...un enogastronomico di qualita' sublimi e un artigianato di alta qualita' dal 2009 abbiamo la rete su tutto il territorio,questa e' l' arma piu' importante che possiamo usare per crescere.disponibile con idee e tempo!!!!
La rete ci rendera' liberi,di scambiare di conoscere e di valorizzare la nostra terra, ma soprattutto le diversita' del nostro popolo, un patrimonio inestimabile , il mio sogno e' quello di unire i sardi residenti con i sardi del mondo....e la tua pagina e' sulla buona strada!!!!
Qualche volta per vedere Meglio le opportunità della nostra terra, dobbiamo guardarla da lontano. Io da sempre la guardo da vicino e sono felice di poter far qualcosa per smuovere questa nostra voglia di crescere. Tante idee, tante professionalità, tanto patrimonio!
Sono continuamente rammaricato di vedere "stranieri" nella nostra terra che ci dimostrano quanto "la amino" facendoci il loro Business!!! Sono convinto xo' ke possiamo cambiare qst sistema tutti insieme ;-)
Benissimo, condividiamo in pieno, sono i concetti per i quali ci battiamo e spesso senza essere capite. più autodeterminazione, coesione nella valorizzazione delle risorse della nostra terra...dopo secoli di dominazioni dobbiamo riuscire ad essere i dominatori di noi stessi.... è questa la strada giusta
 Facciamo squadra? Riscriviamo la storia!
 
Ecco, questa è una mini dimostrazione che unendo le forze si possono raggiungere risultati concreti.

A questa immagine ne seguiranno altre? Chissà! Magari con domande più precise... o con una richiesta di ulteriore partecipazione.

Noi possiamo dirvi che questa non è utopia, e seppure lo fosse.....

   Cito Oscar Wilde: “Il progresso è la realizzazione dell'utopia” (L'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891). Questo per dire che abbiamo il dovere di inseguire le utopie e, nel caso specifico, quella di costruire per la nostra Nazione Sarda uno sviluppo turistico fortemente identitario, sostenibile e responsabile. Per fare questo non possiamo evitare di cooperare, è una necessità, anche se faticosa, ma dobbiamo farlo per noi stessi,  per i nostri figli e per conservare ciò che i nostri padri ci hanno tramandato. Non farlo significa abdicare a un dovere civico, storico e morale che implica la scomparsa del nostro popolo, in quanto Sardi"( cit. intervista al professor Giuseppe Melis).

Un caro saluto e un buon bloggerViaggio da me, dalle Donne del Nuorese e da Nura Crea.