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sabato 6 luglio 2013

Evento "RicamarT" Teulada: Arte, Moda e Teatro

Cari Navigatori,

ecco il Comunicato stampa dell' evento "Ricamart".

Vi aspetto numerosi all' evento di Turismo sostenibile e responsabile su cui sto lavorando con tanta passione.
I ringraziamenti da fare sono tantissimi, ma li riservo per il post manifestazione.
A voi auguro buona lettura e come sempre un buon Blogger Viaggio :)


L' Associazione culturale



Presenta ....




Comunicato Stampa
RicamarT
Teulada tra Arte, Moda & Teatro
Teulada - Palazzo Baronale
13 -14-15-16 luglio 2013

L’ Associazione culturale “T-Lab Shardana” in collaborazione con il Comune di Teulada, la Pro Loco di Teulada, L’associazione ” Is Sinnus” e ITte, Itinerari Teatralizzati e la straordinaria Partecipazione del Museo MIF di Muravera,  propone l’evento “ RicamarT”, dal 13 al 16 Luglio 2013 presso il Palazzo Baronale Sanjust.

Un progetto di turismo sostenibile e responsabile, in cui la Comunità è la protagonista dello sviluppo economico del proprio territorio: ” Una Comunità cosciente del proprio potenziale e dei propri mezzi è una comunità pronta a far crescere i flussi turistici, far conoscere le proprie tradizioni e valorizzare i propri beni, naturalistici, storici, culturali”. Questo è quanto afferma Claudia Prinzis, Presidente dell’ Associazione T-Lab Shardana, impegnata nella proposizione di eventi miranti alla riscoperta dell’ Identità sarda e alla sua rielaborazione in chiave contemporanea e sperimentale.

Teulada possiede una forte tradizione artigianale, raffinata e intrisa di arte. La cittadina si riconosce nel suo grande patrimonio artigianale, il quale contribuisce anche ad essere una forte attrattiva turistica del territorio e fonte di guadagno economico.

Tra le tradizionali produzioni di Teulada spiccano  il ricamo femminile con il punt’ e nu e il punt’a brodu.

La manifestazione “ RicamarT ” si pone come obiettivo la valorizzazione dei pregiati ricami di Teulada e dei vari centri sardi conosciuti anch’ essi per i raffinati manufatti, vere e proprie opere d’arte e patrimonio della nostra Isola.

L’ inaugurazione prevista per sabato 13 luglio, darà il via ad una quattro giorni ricca di contenuti.

All’interno del Palazzo Baronale, dal 13 al 16 luglio, sarà allestita la MOSTRA tematica  “ RICAMI D’ ARTE”:  ecco che prende vita un viaggio nel tempo e nei luoghi alla scoperta delle origini ed evoluzione del Ricamo in Sardegna. Storia e leggenda si fondono, arte e manualità si uniscono e danno  vita a stupendi abiti sardi, antichi e moderni, lenzuola, tovaglie, corredi, scialli finemente ricamati, accessori ,abiti di alta moda.

Sabato 13 luglio, alle ore 19.00, in seguito all’ entusiasmo riscosso durante la manifestazione natalizia “Su celu in s’apposentu”, sarà riproposta la  Degustazione di Prodotti Tipici di Teulada sulle note danzanti dello Spettacolo folk a cura dei Gruppi di Teulada e Sant’ Anna Arresi.

Domenica 14 luglio, andrà in scena uno SPETTACOLO SPERIMENTALE: all'' artista di Ulassai, Maria Lai, e allo scrittore di Villacidro, Giuseppe Dessì, si ispira l'innovativa SFILATA DI MODA TEATRALIZZATA, “LA LEGGENDA DEL DIO DISTRATTO”. Andremo a ritroso nel tempo per scoprire le origini leggendarie del Ricamo in Sardegna, mentre il Ricamo stesso nelle sue infinite forme e applicazioni, sfilerà in passerella. Un nuovo “format”, creato da Claudia Prinzis e Giuditta Sireus, che punterà al coinvolgimento totale dello spettatore, che sarà immerso in una storia affascinante e misteriosa, sentendosi esso stesso protagonista e privilegiato spettatore. Tra le stiliste ospiti, Marinella Staico, Laura Podda e Antonella Spina.

Sabato 13 e domenica 14, sarò inoltre presente, nelle viuzze del Giardino Baronale, il MERCATO DELL’ ARTIGIANATO.

La chiusura della manifestazione è prevista per il 16 luglio alle ore 23.00.

Di seguito il programma:

Mostra
“ Ricami D’Arte”
Dal 13 al 16 luglio 2013
Orari 19.00 -23.00

Mercato Artigianato
13-14 luglio
Orari: 19.00 – 23.00

Sabato 13 luglio

Ore 19.00 Inaugurazione
Ore 19.30 Degustazione prodotti di Teulada & Esibizione gruppi folk di Teulada e Sant’Anna Arresi

Domenica 14 Luglio

Ore 22.00 “La leggenda del Dio Distratto”
Sfilata di moda teatralizzata




venerdì 18 gennaio 2013

Carnevale sardo: un rito identitario.

BuonSalve cari navigatori,
le rigide temperature sarde di questi giorni non impediscono che nell'aria si diffonda l' entusiasmo per il Carnevale, e in tanti paesi della nostra cara Sardegna fervono i preparativi.


Tradizionalmente il Carnevale sardo inizia il 17 gennaio, con la Festa di Sant' Antonio Abate: enormi focolai si accendono nei vari paesi, dando vita a quello che definirei  l'incipit del Rituale del Carnevale sardo.
Maschere, travestimenti, processioni, satira, mistero, tradizione.




Le maschere sarde scendono per le strade, memori dei loro antichi compiti, coscienti di essere portatrici del compito rituale del sacrificio, dei riti pagani propri delle nostre antiche genti. Uomini coi volti coperti da maschere spaventose e misteriose, coi visi tinti di nero, con indosso pelli e pellicce, con bastoni, funi e grandi campanacci sul dorso. Maestosi e fieri, forti e colmi di fascino.
E' la Barbagia ad aver riscoperto per prima l'usanza delle maschere, quando nel 1984 Mamoiada rispolverò l'antica maschera dei Mamuthones. Le maschere scure e mute ripropongono il rituale della fertilità e con il frastuono dei campanacci, scacciano via gli spiriti maligni, danzando e saltando intorno al fuoco.
Non solo Mamoiada, ma Ottana, Orani, Gavoi, Fonni, etc, ma anche nel resto della Sardegna ormai si ricerca la maschera tipica del proprio paese. Ed ecco alcune maschere, tra le più note.

Nei tempi antichi le maschere non venivano "chiamate" solo per il Carnevale, ma anche in periodi "difficili": esse svolgevano la loro funzione rituale, tra cui la benedizione del grano, o altri compiti più cruenti, in cui obiettivo della missione era il sacrificio di un capro espiatorio, così come si racconta anche in numerosi romanzi sardi.







Non solo maschere, ma anche grandi fantocci che vengono bruciati alla fine del Carnevale, in occasione del mercoledì delle Ceneri: è il caso di Re Giorgio a Tempio, Gioldzi a Bosa, Cancioffali a Cagliari, Maimone in Ogliastra.

E non posso non citare le grandiose esibizioni equestri di Oristano con la Sartiglia e di Santulussurgiu con Sa Carrela 'e nanti.




Anno 2013.
Dietro le imponenti figure delle maschere sarde, si celano anche giovani ragazzi, amanti delle tradizioni e legati in modo indissolubile alle proprie tradizioni. E con loro le tante difficoltà di resistere all'avanzata della globalizzazione. Associazioni ferventi sostenitrici di un passato che affascina noi sardi e i visitatori: gli spettatori assistono con stupore e curiosità alle parate e alle esibizioni.



Sardegna, non un semplice carnevale, ma un rituale identitario, fatto di ricerche accurate, riti antichi. Tacciati più volte di paganesimo dalla Chiesa, con momenti anche drammatici di repressione, ai giorni nostri il Carnevale viene ormai vissuto solo come una semplice rievocazione storica.

Per noi sardi non è solo una questione di facciata e spettacolo: il filo con il nostro passato non si allenta, si rafforza e le giovani generazioni si appassionano sempre più alla propria storia.

Ma vi immaginate le facce degli esploratori e conquistatori nel vedere questi uomini mascherati?  Ecco spiegato il perchè se la davano a gambe!!!

Buon Carnevale a tutti, e vi auguro una stupenda full immersion nella ritualità identitaria sarda e nel culto della fertilità  che si cela sotto il nome di Carnevale.

Buon Blogger Viaggio.


giovedì 15 novembre 2012

"Obiettivo .. Sardegna" con Matteo Setzu

BuonSalve cari navigatori,

sono già alcuni giorni che non pubblico post, e non è stata certamente una scelta casuale.

Aspettavo Matteo, si proprio lui, Matteo Setzu, che tanti sardi conoscono nelle sue vesti di FotografoPerPassione!  

 

Scopriamo di più su di lui.



Matteo dice di se:

 

"Son nato a Cagliari 35 inverni fa (dire sempre primavere e' troppo facile, son di Gennaio :P ).

Mi sento un po' un giramondo: son cresciuto a Cagliari, trasferito a Lunamatrona e poi ho vissuto in Spagna per tanti anni.

Lì, per sentirmi piu' vicino a casa e alla mia terra, cercavo le foto delle manifestazioni sarde, e sapete, mi pareva di esser anche io là, viverle in prima persona!

Ora quando vado in giro per i paesi della Sardegna cerco di trasmettere le stesse emozioni ai sardi che abitano lontano dalla nostra Isola."

 

... e racconta cosa gli piace e cosa no della  Sardegna:

 

"Mi piace la gente, i colori, i profumi, le musiche, la storia, la cultura, la gastronomia. Chiedo scusa se mi son dimenticato di qualcosa ma mi piace tutto! Non mi piace che ci arrendiamo subito allo "straniero": potremmo essere piu' forti, piu' uniti, ricchi! Invece ci facciamo incantare dalle parole di chi ci promette, promette e ancora promette, per poi lasciarci con un pugno di mosche in mano. E' un po' il nostro DNA: siamo al centro del Mediterraneo, e si sa, son passati tutti qua, e ognuno ha avuto il suo momento di gloria. Nonostante tutto riusciamo a continuare a testa alta e portare avanti il nome della nostra terra dappertutto e con orgoglio.

 

...la sua passione per la fotografia:

 

"La mia "relazione" con la fotografia dura praticamente da sempre: a casa le macchine fotografiche non son mai mancate, pero' erano li, in un armadio, come oggetti misteriosi.

Sin da bambino avevo le compattine da portare alle gite, ai pranzi: erano le prime foto ricordo.

Grazie allo stipendio del primo lavoro mi comprai una reflex, una nikon f55. Iniziai a dedicarmi di più alle foto, a lavorarci su e cercare sempre qualcosa di nuovo da immortalare.

Con l' avvento della digitale mi comprai la prima reflex analogica.

Per me è un gioco, un passatempo, in cui metto tutta la mia passione!"


... come è diventato famoso sul web 2.0: 

 

"Due anni fa stavo per ripartire in Spagna, biglietto d' aereo già  fatto! Non essendo riuscito a trovare lavoro avevo nuovamente deciso di emigrare. Prima di affrontare la nuova avventura spagnola, partecipai ad una sagra nel mio paese: ospiti i "Furias". Tra un ballo sardo e l' altro, scattò qualcosa dentro di me che mi disse che non potevo partire nuovamente. Dopo qualche giorno decisi di dare un' utilita' a facebook e per gioco creai (grazie all' aiuto di un' amica) la pagina che ora tutti conoscono. Iniziai poco a poco a girare la Sardegna, ad andare alle feste che cercavo quando vivevo fuori. Ora posso dire di avere raccolto tante immagini che raccontano la storia della nostra terra. Mia la passione, la stanchezza, i soldi,  ma nessuno potra' mai capire quanto mi sento ricco a livello umano. Sentire l' affetto delle persone e' qualcosa che non ha prezzo e spero di continuare così anche se e' sempre piu' difficile.Vorrei fare qualcosa per questa terra, nel mio piccolo, anche portando i turisti nei posti che non si conoscono. Nella mia pagina ci sono tante persone iscritte e molte mi chiedono consigli su dove andare e  spesso mi hanno ascoltato!"


Visitate la pagina facebook di Matteo!

Ha un seguito straordinario, con i suoi ben 15000 e oltre iscritti.

Una delle sue foto ha fatto il giro del social network, e ha colpito i cuori di tutti noi sardi! Eccola, meraviglia, il volto di un fanciullo.


 

Dopo aver letto attentamente il pensiero di questo giovane sardo coraggioso, ecco una carrellata di foto che mostra come Matteo Setzu, vede e vive la Sardegna.



Orgosolo

Thurpos di orotelli

Cagliari

Sorgono

Muravera - Sagra degli agrumi - issohadores e mamuthones di mamoiada

Boes e merdules di ottana

Meana Sardo

Osilo

Santadi











Tenores di Neoneli

Samugheo


Ottana

Cosa aggiungere? Matteo presta attenzione ai volti degli isolani sardi, ne coglie l'essenza, le emozioni, la fierezza delle proprie origini. Le Feste e le Sagre hanno questo compito: far si che la tradizione non si spenga mai. E Matteo, ha il "compito grato" di documentare quanto noi sardi teniamo in vita il nostro passato, attraverso le iniziative di una comunità pronta a crescere sempre di più.

Grazie Matteo, per il tuo prezioso lavoro, grazie per la tua tenacia, sei esempio per tutti i giovani, e per chi, non trovando lavoro, decide di crearselo da se!

Grazie a MatteoSetzuFotografoPerPassione.

Cari lettori, la tastiera del mio pc funziona benissimo, ma Matteo apprezza le frasi tutte d'un fiato :)

Auguro un grande in bocca al lupo a Matteo, e a voi navigatori, un buon bloggerViaggio.

giovedì 13 settembre 2012

Come nasce una località turistica? Scopriamolo con Bronzetta ( parte 4)

Buonasera cari navigatori,

spero non vi siate dimenticati di Bronzetta, delizioso paesino sardo, frutto della mia fantasia, grazie al quale scopriamo insieme quali sono le fasi che si susseguono quando nasce e si sviluppa una località turistica.

Tra i tanti argomenti e le discussioni trattate nel blog ho trascurato le sue vicende.....ma a questo porrò rimedio... anche perchè, dall'ultima volta che abbiamo lasciato la nostra rinomata località, è passato un bel po' di tempo... andiamo a scoprire come Bronzetta si è trasformata dopo tre anni di turismo di massa!!!


Disegni di Stefano Gesh

Come Bronzetta divenne una rinomata destinazione turistica

Un sole abbagliante e un'afa infernale...la spiaggia di un rosa ormai sbiadito assisteva inerme a tutti quei piedi che la calpestavano senza curarsi di lei, sporcandola, trasportandola via da Bronzetta in piccole bottiglie di plastica, trofei di una vacanza nella più rinomata località turistica della Sardegna. Imponenti alberghi, asfalto ovunque, turisti in ogni angolo del paese. Era la terza estate turistica del nostro paesino e tutto era cambiato. Il conte Shardana si era rassegnato alla crescita disordinata del settore turistico e non usciva nemmeno più dalla sua tenuta. I paesaggi vergini, che egli ammirava dalla finestra della sua camera da letto, erano ormai un ricordo remoto. 

Nelle colline di Bronzetta, gli scavi archeologici non si erano ancora fermati: dalla terra continuavano a emergere testimonianze di un antico passato. Il museo costruito accanto agli scavi, custodiva un gran numero di reperti, tra i quali preziosi bronzetti guerrieri, gli stessi che il mare o gli avi avevano scolpito nelle grandi scogliere a picco sul mare.

Gli abitanti di Bronzetta non furono certo immuni al cambiamento: talvolta il dio denaro trasforma anche il povero in un uomo avido. L'antica cordialità di un tempo, rimase immutata nei confronti dei viaggiatori che raggiungevano la località. Non si può dir altrettanto della cordialità tra i membri della comunità: una lotta di tutti contro tutti per ottenere il maggior guadagno possibile. Da contadini, allevatori e artigiani, a....trasformazione.....Eccoli!!! I nostri imprenditori improvvisati! Gli anziani del paese, non privi di severità, si adoperavano per mantenere la pace e non far sparire le tradizioni: per quanto possibile raccontavano storie meravigliose ai propri nipoti, e anche ai  turisti curiosi e non amanti del turismo superficiale.

L'artigianato aveva perso il suo carattere identitario e conquistato un posto del tutto commerciale nel grande circuito turistico di sfruttamento del patrimonio locale.

Molti campi furono privati dei loro alberi da frutto, dei vigneti, dei prati per il pascolo.

La crescita indiscriminata e non rispettosa dell'ambiente e dell' identità di una popolazione, non può aver lunga vita! Si osserverà un periodo di grande splendore economico, ma a quale prezzo? Bronzetta stava perdendo il suo fascino, così come la sabbia stava perdendo il suo colore roseo.

I turisti più attenti ed esigenti, amanti delle storie dei popoli, non si recavano più nel paesino con lo stesso entusiasmo di un tempo.

Bronzetta andava incontro alla quarta fase dello sviluppo di una destinazione turistica: la fase del consolidamento. Gli arrivi sono sempre numerosi, ma si assistono ai primi cali di flussi. L'attività turistica diventa il settore trainante dell'economia della località. L'impatto ambientale è sempre più forte e degenerativo. Si cercano, inoltre, soluzioni per il prolungamento della stagione turistica: ma è proprio il degrado che allontana i segmenti più remunerativi di turisti!

Una trappola che conduce gli abitanti di Bronzetta ad un declino lento. Il non rispetto dell'ambiente, il non rispetto della cultura, il non ricordarsi più chi si è e da dove si viene, crea un blackout nella comunità, protagonista di uno sviluppo non sostenibile e non responsabile del settore economico!

Il conte Shardana in preda alla disperazione, chiamò nella sua tenuta, gli anziani fiduciari, per discutere sul da farsi. Obiettivo? Salvare  Bronzetta!


Ci aggiorniamo alla prossima puntata della storia... E per chi non avesse letto le altre tre puntate delle vicende può farlo anche ora:

Prima parte: Bronzetta e la fase esplorativa

Seconda parte: Bronzetta e la fase del coinvolgimento

Terza parte: Bronzetta e la fase dello sviluppo

 

Auguro a tutti un buon BloggerViaggio :)


giovedì 16 agosto 2012

Mare & entroterra sardo: Legambiente, bandiere blu e bandiere arancioni 2012


Salve a tutti cari navigatori,
ebbene si, la Sardegna vince il titolo di regione-regina italiana 2012, per il mare più pulito della nostra nazione.
A decretarlo Legambiente,
che dopo aver circumnavigato l'Italia per due mesi con la sua Goletta Verde super tecnologica, e analizzato minuziosamente tutti i parametri necessari per la consegna del titolo, ci dona questo soddisfacente riconoscimento! Alla faccia delle industrie chimiche che scaricano sostanze tossiche nelle nostre acque e degli yacht dei "ricconi..oni" che scaricano i loro Rifiuti bio e non con molta nonchalance.






Passiamo ora dalle stelle alle quasi stalle.


La bandiera dei RossoMori è onnipresente in ogni cm quadrato della Sardegna. La vediamo ovunque, da Londra al Vaticano. Peccato che le agognate bandiere blu latinano nelle spiagge della nostra bella Isola. Esse rappresentano una certificazione di qualità che si ottiene facendone richiesta alla FEE. Requisiti : bellezza paesaggistica, qualità delle acque, sicurezza delle spiagge, qualità dei servizi e sostenibilità ambientale della località in questione. Capofila Liguria, Toscana e Marche con più di 15 spiagge premiate.

Poetto di Quartu
Torre Grande (Oristano)
Palau
Quest'anno la Sardegna ha ottenuto sei bandiere blu. Confermate le 5 località turistiche dello scorso anno e cioé Torregrande ad Oristano, Ampurias presso Lu bagnu a Castelsardo, Santa Teresa Gallura con la spiaggia della Rena Bianca, poi Punta Tegge e la baia di Spalmatore a La Maddalena e la spiaggia del Poetto di Quartu Sant'Elena, e la new entry Palau con la spiaggia di Palau vecchio e Sciumara.

Santa Teresa di Gallura
Castelsardo

La Maddalena

La domanda marzulliana sorge ora spontanea.... Con tutto questo bel mare pulito, solo sei bandiere??????? Non c'è nemmeno da stupirci...la sicurezza delle spiagge lascia a desiderare, scarseggiano bagnini e torrette, i servizi sono seriamente ridotti all'osso e in alcune spiagge mancano addirittura i servizi igienici. Per non parlare della sostenibilità, concetto alieno alla maggior parte degli operatori e della comunità sarda. A proposito di operatori, quanti di voi sanno cosa sia l' Ecolabel ?
A mio parere le spiagge che meriterebbero la bandiera blu, nonostante tutte le problematiche, sarebbero molte di più.
Compilare un modulo, inviarlo, ricevere la bandiera= creazione di un marchio territoriale e prestigio aumentato a dismisura. E' davvero così impegnativo? Possibiltà di aumentare i posti di lavoro con figure professionali quali bagnini, animatori e via dicendo... E' davvero così impossibile? Mah....riflettete...torneremo più avanti su ogni singolo argomento.

Dulcis in fundu....le bandiere arancioni.


Aggius

Laconi

Galtellì

Sardara
Il Touring Club assegna le bandiere arancioni ai borghi dell'entroterra in base ai parametri di unicità e identità. La Sardegna riceve le bandiere per:
Aggius (OT)
Galtellì (NU)
Gavoi (NU)
Laconi (OR)
Sardara (VS)
Anche qui la Sardegna potrebbe fare decisamente meglio, ma la strada è ancora lunga......
Gavoi
Nel frattempo godiamoci la manifestazione organizzata dal Touring Club in data 14 ottobre 2012  nei 100 borghi italiani premiati. Ogni Comune sta predisponendo visite guidate, degustazioni, attività ed eventi coinvolgenti, gratuiti ed aperti a tutti!
Ai partecipanti sarà inoltre offerto un "sacchetto della qualità" con materiale informativo e promozionale sul territorio e/o un prodotto tipico.

Buone riflessioni e Buon bloggerViaggio.

Ps: Le immagini di questo post sono state scelte tramite ricerca con Google, pertanto gli autori delle foto possono scrivermi per aggiungere la loro firma alle foto da loro scattate.