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venerdì 24 aprile 2015

I giganti rimpiccioliti: Monte Prama come Lilliput!

Buongiorno cari navigatori,
innanzitutto voglio ringraziare tutti coloro che mi stanno contattando per raccontare le loro speciali storie di vita nella nostra meravigliosa Sardegna.
A breve inizierò a pubblicare quanto mi invierete e vi preannuncio che sono felicissima!

Tornando all'argomento di oggi, vorrei esaminare la vicenda dei Giganti di Monte Prama, non da un punto di vista prettamente storico e archeologico, ma da quello pubblicitario e di marketing.




Le imponenti statue furono ritrovate nella zona di Cabras a partire dagli anni settanta e per la precisione a partire dal marzo del 1974, in seguito alla scoperta, da parte di un contadino, di una testa e altre componenti in pietra.

Qualche anno più tardi, gli scavi portano alla luce 33 tombe a pozzetto e oltre 4000 frammenti di Giganti.



I reperti furono poi trasferiti al Museo di Cagliari dove rimasero nello "sgabuzzino" fino allo stanziamento per la ripresa dei lavori avvenuta nel 2005. Le statue sono state ricomposte dal Centro di Conservazione Archeologica di Roma.
Ecco che finalmente i lavori riprendono con vigore e così anche gli scavi, tra alti e bassi politici, indecisioni, proteste, stop dei lavori e problematiche svariate.

Ma chi sono i Giganti di Monte Prama?



Tutto il mondo archeologico si interroga su questa straordinaria scoperta che abbatte sempre più le teorie di un popolo sardo "inferiore" e "ignorante".
Grandi opere scultoree, dotate di fascino e potenza!
Arcieri, pugilatori e guerrieri!

La Sardegna è sempre più al centro del Mediterraneo!

Questo è ciò che pensano gli studiosi e i turisti che accorrono a Cabras e Cagliari per ammirare i Giganti.
Ma tra i sardi questo entusiasmo non è poi così forte!!!
In quanti hanno capito effettivamente l'importanza di questa scoperta? In quanti ne discutono? E ancora... In quanti sono fieri di sbandierare al mondo che questi giganti li abbiamo solo noi?
Purtroppo le risposte non sono incoraggianti!

Non tutti sono appassionati di archeologia, questo è ben comprensibile, ma una scoperta tale potrebbe essere l'occasione per mettere finalmente radici a quello che noi chiamiamo TURISMO CULTURALE!

Navi, aerei, treni e bus colmi di visitatori da ogni luogo del pianeta, disposti a tutto per raggiungere le nostre coste, l'entroterra, visitare i monumenti dell'età nuragica e i celebri Giganti di Monte Prama!

Un sogno? Un'utopia? Per ora si! In ogni altro posto della terra si sarebbe creato un business stratosferico, ma qui, da noi, nell' isola di Lilliput, non accade! Siamo piccoli, che dire piccolissimi come i Lillipuziani che cercarono di intrappolare il "Gigante Gulliver"!



Ci disperiamo perché la stagione turistica non dura 12 mesi su 12, ma non sfruttiamo le potenzialità che abbiamo sottomano! La storia si ripete e i giganti sfuggono al nostro controllo, quasi si opponessero al rivelare la propria presenza al mondo!



Un esempio pratico?
Cabras. Domenica sera. Inverno. E' deserto, ovunque. L'ingresso del paese ci rivela che ci sono delle bottarghe buonissime, peccato che non ci sia un solo negozio aperto in cui comprarle! Il museo dei giganti? Perché a Cabras c'è un museo? Ci sono dei Giganti? Non vi è un solo cartello che lo segnali!


Sono costretta a usare il navigatore androidiano per arrivare al museo civico! Roba da matti!
Il museo è fantastico e lo diverrà sempre più, ma vi prego, usate qualsiasi metodo per localizzarlo!!!

Qui si parla delle basi della comunicazione!

Reti televisive e riviste di tutto il mondo parlano di noi. Noi siamo timidi, preferiamo tenerci tutto dentro, non parliamo tanto. Eh già! Siamo proprio strani! Mi auguro che la sveglia suoni e che tutti la sentano! Spero che i Giganti rimpiccioliti ci diano una bella lezione di vita, di orgoglio e perché no, anche di sano marketing!

E voi cosa ne pensate? Abbiamo valorizzato al massimo la scoperta del secolo? Le visite in Sardegna sono aumentate alla luce di tutto ciò? Cosa proporreste per pubblicizzare i Giganti?

Attendo le vostre risposte con tanta curiosità e vi auguro un buon BloggerViaggio!

Alla prossima ;)


giovedì 23 aprile 2015

#beyourdream

Cari navigatori,
questa Sardegna mette a dura prova chiunque cerchi di portare avanti un discorso più articolato di cultura turistica. Per questo motivo non ho più scritto nulla, fino ad oggi, nel mio blog. 




Ma si sa, i sogni sono sogni anche perché è realmente difficile realizzarli.
I periodi di scoraggiamento sono sempre utili per una crescita personale e una maggiore presa di coscienza della realtà che ci circonda.
E così è stato!
Finalmente la positività è tornata e ho tantissimi argomenti di cui parlarvi!
La stagione turistica è alle porte e si preannuncia più rosea rispetto agli anni scorsi.
Ovunque fioriscono iniziative culturali degne di nota e la predisposizione a cooperare sta aumentando. 
Rimangono costanti alcune noti dolenti, tra cui il riconoscimento di un salario adeguato per le professioni in ambito turistico, artistico e culturale. 
Mi piacerebbe sentire anche le vostre esperienze positive e negative! 

Dedicherò ad ogni storia che mi invierete un post dedicato totalmente a voi!
#beyourdream 
Siate il vostro sogno! Il mio motto è la storia di tanti di voi!
Inviatemi le vostre testimonianze all'indirizzo e-mail: cla.prinzis@gmail.com!


Vi aspetto numerosi.
A prestissimo e buon bloggerViaggio!








martedì 4 novembre 2014

Nuovo lavoro... Nuovo evento!

Cari navigatori,
sono ormai mesi che non pubblico più alcun post nel blog.
Sono accadute tante cose e questo periodo di silenzio è stato proficuo per fare nuove scelte professionali.
Tante volte ho "invocato" e chiesto a gran voce che la mia figura professionale fosse valorizzata non solo nell'ambito del no profit...
Poche settimane fa questo mio desiderio si è esaudito...
Grande entusiasmo e voglia di fare: questa sono io.
Ed eccomi qui a presentare il mio nuovo evento, inserito in una cornice più ampia: settore ricettivo e della ristorazione.
Dove? A cagliari! Si, in Sardegna c'è chi non è rimasto indietro!
Responsabile eventi e comunicazione dell' Enò Ristorante Vineria e delle strutture ricettive Sardinia Domus, Cagliari Domus e Cagliari Novecento.
Una grande soddisfazione...
Ma sono solo all'inizio.
Desidero condividere nuovamente con voi il mio sogno turistico!
Vi presento il primo evento che ho ideato nell'ambito di un grande progetto d'arte e di Comunicazione... Vi aspetto :)


6 novembre- 14 dicembre 2014

“La cultura di massa, il suo lento avanzare e penetrare nella mente delle persone, sta sovvertendo il modo di percepire la realtà, i valori e le tradizioni più antiche.L'arte non sta a guardare. Non vuole confondersi, vuole differenziarsi. L'arte desidera farsi sentire e lo fa in molteplici modi.”

Il Ristorante Vineria Enò, sito in vico Carlo Felice 10/12 a Cagliari, organizza la Rassegna d’autunno EnòN è la solita arte” che si svolgerà nel locale dal 6 novembre al 14 dicembre 2014. La rassegna vedrà protagonisti tre talentuosi artisti, 3 tematiche differenti, 3 inaugurazioni, 3 performance live e 3 mostre della durata di 10 giorni ciascuna.
La rassegna inaugurerà giovedì 6 novembre alle ore 17.00 con la prima artista, GiulaKaos, che presenterà la sua mostra fotografica “Queen Size”, la bellezza delle curve delle donne. Alle ore 18.00 una fantastica performance live: un servizio fotografico con una bellissima modella plus size. Il filo conduttore della mostra, come esplicitato dal titolo, è un tema molto attuale: Giulia va totalmente in contrasto con il mercato della moda che ha eletto la donna stecchino come unico modello perseguibile! La bellezza è magrezza? Il mondo è delle magre? Il fascino è racchiuso nella taglia 38? Assolutamente no! La sensualità delle curve, donne prorompenti e a proprio agio con se stesse, taglia 48 e oltre, sfoderano un fascino inaspettato, che si imprime negli scatti dell’artista. La mostra terminerà il 16 novembre.
Il 20 novembre sarà la volta di un altro talentuoso fotografo: Giuseppe Tuveri. Inaugurazione fissata alle ore 17.00. L’eclettico fotografo presenterà la sua mostra fotografica “Legàmi”, una visione orientale della sensualità. Dalle ore 18 seguiranno le sue performances live: due esibizioni dell’antica arte dello “Shibari”. Conosciuto anche come l’uomo delle corde, l’artista è alla continua ricerca di tematiche non convenzionali. Lo “Shibari”, antica forma artistica di legatura giapponese si lega ai bellissimi scenari della Sardegna. Una forma d’arte sacrale, nella quale l’artista della corda esegue disegni e forme geometriche creando uno straordinario contrasto tra le corde e le forme del corpo femminile. La mostra terminerà il 30 novembre.
Il 4 dicembre alle ore 17.00, a chiudere la Rassegna, inaugurerà la mostra di Camus.art “L’arte del riciclare”, il riuso creativo è arte. Una performance live molto particolare che vedrà come soggetto/oggetto una bicicletta! L’artista, Antonio Perra, affronta con grande ingegno la sua opera del riciclo: ed ecco che dalle sue mani nascono quadri, lampade, installazioni, con i materiali più disparati. Una lotta aperta contro gli sprechi della cultura consumistica ed un inno alla mente ingegnosa dell’uomo. La mostra terminerà il 14 dicembre.
Durante la Rassegna si respirerà Arte anche nella cucina di Enò. I nostri chef creeranno un menù a tema per ogni serata-inaugurazione. Sarà proposto un menù pizza al costo di 9,00 euro (pizza a tema + bibita/birra 33 cl) e un menù ristorante al costo di 15,00 euro (Primo +secondo con contorno).
Il Ristorante Enò continua a mostrare una notevole apertura e sensibilità nei confronti degli artisti isolani e dell’Arte stessa. La rassegna “EnòN è la solita arte” si pone come punto di partenza di un progetto artistico a cadenza stagionale e ad ampio respiro.

Cagliari 04/11/2014

Vi aspetto :)

Grazie cari navigatori :)


mercoledì 9 aprile 2014

Concorso fotografico "Istanti e riti" Settimana Santa 2014

Benvenuti cari navigatori,

ecco per voi un interessante Concorso fotografico in vista della Settimana Santa di Teulada, organizzato dall' Associazione T-Lab Shardana, di cui sono Presidente.

La settimana Santa di Teulada racconta attraverso riti senza tempo la religiosità e la drammaticità di quegli istanti cardine della religione cristiana. Un concorso fotografico per voi, amanti, professionisti e appassionati della fotografia.

Mandateci il vostro scatto più bello e partecipate al concorso "Istanti e riti della settimana santa a Teulada".

Riti significativi:

La lavanda dei piedi del giovedì santo (17 aprile)

La via Crucis e "Su Scravamentu" del venerdì santo (18 aprile)

S' Incontru della domenica di Pasqua (20 aprile)





Primo premio: 200,00 euro


Secondo premio: gigantografia della foto premiata

Terzo premio: 50,00 euro

Tutte le foto pervenute daranno vita ad una Mostra Fotografica che si terrà a maggio, a Teulada, presso il Palazzo Baronale.

Costo di partecipazione: 10,00 euro (costo stampa incluso)

Il pagamento della quota di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre il 19 aprile 2014 a mezzo bonifico bancario o presso il locale accreditato per la raccolta delle adesioni, sito a Teulada.

Le foto, con allegata la ricevuta di avvenuta iscrizione, dovranno pervenire via e-mail entro e non oltre il 4 maggio 2014, 

Consultate il regolamento e compilate il modulo d'iscrizione, e poi non vi resta che fare lo scatto vincente!


Regolamento del Concorso

Modulo d'iscrizione

Auguro a tutti voi un grande in bocca al lupo!!!




sabato 15 marzo 2014

Sardegna Fashion Weekend: al via la prima edizione.

Cari navigatori,
dopo il lungo inverno sardo ecco che come la primavera anche le mie idee riprendono vigore.
Non sono servite nottate in bianco per ideare e progettare un evento che amo ancor prima che si realizzi nella sua totalità.

Voglio presentarvi ora, in anteprima il #SFWend.

E voi mi direte? Claudia, queste lettere non ci dicono tanto sul tuo evento.

E se vi dicessi... Pensate alla settimana della moda di Milano, Parigi, Londra. Ecco forse ricorderete le sigle #MFW o LFW!

Ecco che quelle lettere, a primo impatto casuali, mostrano tra di loro un certo "feeling": Sardegna Fashion Weekend.

Si, ho aggiunto "end", una settimana mi pareva infinita per una prima edizione.



L'evento nasce in un periodo di crisi molto forte che colpisce profondamente anche la nostra Sardegna.

Ho sempre affermato con decisione che un inizio di risanamento della crisi sarebbe stato più facile con una grande azione di cooperazione tra noi sardi.

Anche stavolta la cooperazione è una delle chiavi di volta dell'evento sardo che riunisce 15 stilisti, tra i più quotati dell'isola.

Non solo cooperazione.

Si parlerà di marketing della moda, della situazione attuale del mercato della moda sarda, di imprenditorialità, prospettive di sviluppo future anche per i tanti giovani talenti emergenti.

La location che ospiterà l'evento è la bellissima Casa Spadaccino: a soli 15 minuti da Cagliari, in Loc. Su Loi (Capoterra), la bella villa è il luogo ideale per accogliere il primo week end dedicato ai talentuosi creativi della moda sarda.



Compagno di avventura dell' Associazione T-Lab Shardana nell'organizzazione dell'evento è il Consorzio "For Mentis": obiettivi condivisi, alte competenze, passione per la Sardegna e forte propensione alla cooperazione.

Lo Staff è pronto.

Trattandosi di un evento di interesse regionale, presenteremo nei dettagli il calendario delle due giornate del #SFWend, in una CONFERENZA STAMPA che si terrà sabato 5 Aprile alle ore 10.00 presso Casa Spadaccino.
Invitiamo gli organi d' informazione a dedicarci il loro tempo e partecipare numerosi.

Seguiteci sempre nella pagina ufficiale Sardegna Fashion Weekend  per novità, curiosità e informazioni.

Buon BloggerViaggio cari naviganti.




lunedì 11 novembre 2013

Lavorare in hotel? Parliamone.

Cari navigatori,
dopo mesi di assenza legata ai frenetici ritmi del lavoro estivo sardo eccomi nuovamente qui!
Questo blog è nato per dare voce alle mie speranze di giovane donna sarda impegnata nella crescita turistica e culturale della nostra cara Isola, che sogna di contribuire a realizzare un'economia del terziario totalmente slegata dalla stagione estiva. 


Come spesso ripeto, la Sardegna non si può definire "turistica", poiché mancano molti elementi nella fornitura del "prodotto turistico".


Ecco perché ora vi racconterò una serie di "CONTRO" sul mondo del lavoro alberghiero e della ristorazione. 


Tutto ciò non accade solo in Sardegna...


Premessa.


La maggior parte delle strutture ricettive lavora a pieno ritmo da aprile a settembre, anche se la stagione 2013 ha visto anche il mese di ottobre preso d'assalto dai turisti, grazie alla clemenza del tempo, che ci ha regalato un'estate prolungata ad oltranza. Il lavoro in questi tempi di crisi è molto prezioso, e proprio questo spinge molti giovani e non,  ad accettare condizioni di lavoro al limite della legalità e della sopportazione fisica e psicologica.


"CONTRO"


Ecco che fioccano contratti schiavisti, con stipendi che rasentano il minimo sindacale a fronte di una quantità impressionante di ore fatte.


Gli extra raramente vengono pagati.


Poche strutture possono vantare una gestione ottima dei dipendenti.
L' intimidazione psicologica è un' arma sovente utilizzata: non mancano le umiliazioni in presenza di clienti e colleghi.


Non è permesso sbagliare.


Confusione di ruoli e mansioni. Si diventa dei "Jolly", pronti a svolgere qualsiasi tipo di mansione.


Nessuna frase di incoraggiamento, nessun grazie.


Vista la mole di lavoro da svolgere, la stanchezza diventa un nemico con cui combattere giornalmente. La vita privata si azzera.


Che ci crediate o no, questo elenco deriva da esperienze vissute, reali! Non sono frutto di fantasie,  fanno parte dell'universo sommerso legato allo sfruttamento dei sardi lavoratori stagionali.


I sardi  ricoprono spesso i ruoli più faticosi, meno paganti e a tratti umilianti.  


Nonostante le tante denunce in questo senso, il business continua.
I tagli del personale, la diminuzione degli stipendi e il declassamento di qualifica dei lavoratori stanno assumendo livelli critici.


E dopo un' estate passata a lavorare, arriva l'inverno e tutto si ferma, tutto tace.


Credo ci sia da riflettere. I diritti umani sono stati codificati, così anche il diritto al lavoro. La schiavitù è stata abolita. Pare di essere nella Francia pre- rivoluzione!
Quando inforcheremo anche noi i forconi contro questo delirio???


Fortunatamente non tutte le strutture alberghiere adottano questi metodi, ma le possiamo contare sulla punta delle dita.
Non è questa la strada giusta per destagionalizzare il turismo.


Voi cosa ne pensate?


Alla prossima cari navigatori e buon BloggerViaggio.




martedì 23 aprile 2013

L' estate sta arrivando ... Buon lavoro operatori turistici!

BuonSalve cari navigatori,

dopo il lungo inverno ecco che il torpore del turismo sardo si scuote in maniera più decisa.

Gli alberghi si danno una sistemata, iniziano ad arrivare i primi visitatori e con le belle giornate cresce anche l'entusiasmo e la voglia di fare.

Il lavoro stagionale ricomincia. Un lavoro diventato ormai una disperata necessità. Un lavoro concentrato in pochissimi mesi estenuanti.

Sembra che proprio tutto sia rimasto invariato rispetto agli anni precedenti...

Invece....

Qualcosa è cambiato e sta cambiando sempre più: la convinzione di poter destagionalizzare il turismo e puntare finalmente su un' offerta culturale, identitaria, coinvolgente e travolgente.

Sarà merito della crisi, sarà la nostra voglia di crearci un lavoro, sarà la nostra presa di coscienza sempre più decisa, sarà....


Gli eventi e le manifestazioni culturali di qualità crescono a dismisura, e la novità sta nella tenacia dei giovani sardi organizzatori che grazie alle nuove strategie di marketing e comunicazione, stanno offrendo un prodotto svecchiato e libero da catene turistiche di massa.

Questo post è per voi, cari sardi che state tenendo duro per regalare a Voi e a Noi un' isola turistica effervescente, colta, genuina, semplice ma a tratti raffinata..

BUON LAVORO A TUTTI GLI OPERATORI!!!



E a voi cari viaggiatori auguro un buon Bloggerviaggio e mi scuso per la poca assenza nel blog, mi farò perdonare.


mercoledì 2 gennaio 2013

Happy New Year ... remembering 2012..

Buonsalve carissimi navigatori,

dopo circa 15 giorni trovo nuovamente il tempo di scrivere nel mio adorato blog *_*.





L'albero dei desideri presso il Palazzo Sanjust di Teulada

L'impegno nella realizzazione della manifestazione "Su celu in s'apposentu" a Teulada e Villa San Pietro è stato grande, ma posso affermare che sia stato un fantastico viaggio! La bellezza di un evento culturale sta nella ricchezza delle conoscenze che si fanno, dalle esperienze ogni giorno differenti, per non parlare di tutti i problemi che si presentano all'ultimo secondo e che richiedono pochi millesimi di secondo per la risoluzione!!!
Far lezione agli alunni delle scuole, parlar loro di turismo sostenibile e amore per la propria terra, ascoltare sognanti i canti di cori polifonici, e perdersi tra le melodie della Sardegna. Ammirare pregiati manufatti e assaporare vini e dolci prelibati... 


Ma vi racconterò tutto nelle prossima puntata.


Questo 2012 è stato per me un anno assolutamente ricchissimo professionalmente e umanamente.
Scontato dire che quando si lavora con passione per un obiettivo si da il massimo in ogni momento.
Altrettanto scontato dire che le difficoltà sono grandi, ma lo sono tanto più grandi è il sogno che si vuole realizzare. E così fu, tra felicità, progetti, tradimenti professionali, abissi di tristezza e culmini di gioia, nuove conoscenze e amicizie messe da parte, gelosie e collaborazioni, è passato questo 2012.
Il mio augurio a me e a tutti voi è quello di vivere pienamente il presente, alimentando continuamente i vostri sogni, stando accanto alle persone da cui potete imparare e con cui potete crescere, puntare bene i piedi per terra e con lo sguardo fiero continuare a percorrere il cammino intrapreso.






Io, la Sardegna e il mio sogno turistico continua ... ancora più ricco di motivazioni, di persone splendide e maestri di vita... e con i miei amori più grandi... 


Buon Blogger Viaggio a voi tutti in questo neo nato 2013!






lunedì 26 novembre 2012

"La moda della sostenibilità"

BuonSalve cari viaggiatori,
oggi vorrei affrontare nuovamente il discorso sulla Sostenibilità, visti i tanti guru che si aggirano sfoggiando questo parolone senza comprenderne il significato intrinseco, il valore più puro e la sua utilità nelle applicazione pratiche in ogni campo della vita.
Turismo sostenibile, sviluppo sostenibile, stile di vita sostenibile, norme sostenibili e via dicendo. 



L'ambito di applicazione di questo termine è vasto, basti dare un'occhiata alla definizione che troviamo su Wikipedia:


La sostenibilità è la caratteristica di un neurone o di uno atomo che può essere mantenuto ad un certo livello di intelligenza.

In anni recenti questo concetto è stato applicato più specificamente agli organismi viventi ed ai loro ecosistemi. Con riferimento alla società tale termine indica un "equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie" (Rapporto Brundtland del 1987).

Il termine, nel suo impiego nell'ambito ambientale, si riferisce alla potenziale longevità di un sistema di supporto per la vita umana, come il sistema climatico del pianeta, il sistema agricolo,industrialeforestale, della pesca, e delle comunità umane che in genere dipendono da questi diversi sistemi. In particolare tale longevità è messa in relazione con l'influenza che l'attività antropica esercita sui sistemi stessi.
Il termine trae la sua origine dall'ecologia, dove indica la capacità di un ecosistema di mantenere processi ecologici, fini, biodiversità e produttività nel futuro. Perché un processo sia sostenibile esso deve utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che esse possano essere rigenerate naturalmente. Sono emerse oramai chiare evidenze scientifiche che indicano che l'umanità sta vivendo in una maniera non sostenibile, consumando le limitate risorse naturali della Terra più rapidamente di quanto essa sia in grado di rigenerare. Di conseguenza uno sforzo sociale collettivo per adattare il consumo umano di tali risorse entro un livello di sviluppo sostenibile, è una questione di capitale importanza per il presente ed il futuro dell'umanità. Il concetto viene spesso utilizzato nell'ambito dell'economia dello sviluppo per analizzare processi economici. Il concetto di sostenibilità economica è alla base delle riflessioni che studiano la possibilità futura che un processo economico "duri" nel tempo.
Saltano agli occhi i termini ai quali si accompagna la Sostenibilità: futuro, rispetto, risorse, sviluppo.
Queste sono le caratteristiche su cui agisce la sostenibilità: essa non è dunque un concetto astratto e poco comprensibile, al contrario essa appare vicinissima a noi e legata i valori più forti della nostra storia di esseri umani. Relazionarsi gli uni con gli altri secondo un modello sostenibile, presuppone il rispetto e la collaborazione all'interno dello "scambio sociale". Programmare un futuro insieme, in grande sinergia, presuppone un piano economico commisurato alle reale disponibilità di denaro! Suddividere le risorse in modo intelligente senza sperperi, per poter creare cento invece che dieci! Pensare ad uno sviluppo dolce, non frenetico, rispettoso dell'ambiente, delle componenti sociali, in piena armonia con il TUTTO.
Le iniziative sostenibili sono davvero pochissime, e qui, nella nostra Sardegna, ancora siamo legati ad un concetto insostenibile di sviluppo, sfruttamento delle risorse, futuro immaginato e immaginario. Quel che più mi preoccupa è la ricerca della ripresa economica con una propensione forsennata a ciò che comunemente chiamiamo globalizzazione!
Ma non sarebbe sostenibile ripartire dalle nostre particolarità e peculiarità?
Non sarebbe forse più logico partire da risorse base e farle decollare pian pianino?
Non sarebbe male avere un futuro sostenibile, un'economia sostenibile, un turismo sostenibile, ma soprattutto  relazioni sociali sostenibili!
Fortunatamente ci sono le eccezioni e spero che si moltiplichino a dismisura fino ad invadere e inglobare la vecchia scuola, ormai logora e schiacciata dalle proprie false credenze.


Sperare è insostenibile, crederci è sostenibile!!!!!!!


Per chi volesse toccare con mano e conoscere persone sostenibili, ecco che in queste foto ve ne presento alcune, che amano la Sardegna e la sostengono con semplicità, passione e dedizione.
Le foto sono state scattate durante il Festival della Sostenibilità di Scirarindi.




Buon BloggerViaggio sostenibile cari navigatori :)

giovedì 15 novembre 2012

"Obiettivo .. Sardegna" con Matteo Setzu

BuonSalve cari navigatori,

sono già alcuni giorni che non pubblico post, e non è stata certamente una scelta casuale.

Aspettavo Matteo, si proprio lui, Matteo Setzu, che tanti sardi conoscono nelle sue vesti di FotografoPerPassione!  

 

Scopriamo di più su di lui.



Matteo dice di se:

 

"Son nato a Cagliari 35 inverni fa (dire sempre primavere e' troppo facile, son di Gennaio :P ).

Mi sento un po' un giramondo: son cresciuto a Cagliari, trasferito a Lunamatrona e poi ho vissuto in Spagna per tanti anni.

Lì, per sentirmi piu' vicino a casa e alla mia terra, cercavo le foto delle manifestazioni sarde, e sapete, mi pareva di esser anche io là, viverle in prima persona!

Ora quando vado in giro per i paesi della Sardegna cerco di trasmettere le stesse emozioni ai sardi che abitano lontano dalla nostra Isola."

 

... e racconta cosa gli piace e cosa no della  Sardegna:

 

"Mi piace la gente, i colori, i profumi, le musiche, la storia, la cultura, la gastronomia. Chiedo scusa se mi son dimenticato di qualcosa ma mi piace tutto! Non mi piace che ci arrendiamo subito allo "straniero": potremmo essere piu' forti, piu' uniti, ricchi! Invece ci facciamo incantare dalle parole di chi ci promette, promette e ancora promette, per poi lasciarci con un pugno di mosche in mano. E' un po' il nostro DNA: siamo al centro del Mediterraneo, e si sa, son passati tutti qua, e ognuno ha avuto il suo momento di gloria. Nonostante tutto riusciamo a continuare a testa alta e portare avanti il nome della nostra terra dappertutto e con orgoglio.

 

...la sua passione per la fotografia:

 

"La mia "relazione" con la fotografia dura praticamente da sempre: a casa le macchine fotografiche non son mai mancate, pero' erano li, in un armadio, come oggetti misteriosi.

Sin da bambino avevo le compattine da portare alle gite, ai pranzi: erano le prime foto ricordo.

Grazie allo stipendio del primo lavoro mi comprai una reflex, una nikon f55. Iniziai a dedicarmi di più alle foto, a lavorarci su e cercare sempre qualcosa di nuovo da immortalare.

Con l' avvento della digitale mi comprai la prima reflex analogica.

Per me è un gioco, un passatempo, in cui metto tutta la mia passione!"


... come è diventato famoso sul web 2.0: 

 

"Due anni fa stavo per ripartire in Spagna, biglietto d' aereo già  fatto! Non essendo riuscito a trovare lavoro avevo nuovamente deciso di emigrare. Prima di affrontare la nuova avventura spagnola, partecipai ad una sagra nel mio paese: ospiti i "Furias". Tra un ballo sardo e l' altro, scattò qualcosa dentro di me che mi disse che non potevo partire nuovamente. Dopo qualche giorno decisi di dare un' utilita' a facebook e per gioco creai (grazie all' aiuto di un' amica) la pagina che ora tutti conoscono. Iniziai poco a poco a girare la Sardegna, ad andare alle feste che cercavo quando vivevo fuori. Ora posso dire di avere raccolto tante immagini che raccontano la storia della nostra terra. Mia la passione, la stanchezza, i soldi,  ma nessuno potra' mai capire quanto mi sento ricco a livello umano. Sentire l' affetto delle persone e' qualcosa che non ha prezzo e spero di continuare così anche se e' sempre piu' difficile.Vorrei fare qualcosa per questa terra, nel mio piccolo, anche portando i turisti nei posti che non si conoscono. Nella mia pagina ci sono tante persone iscritte e molte mi chiedono consigli su dove andare e  spesso mi hanno ascoltato!"


Visitate la pagina facebook di Matteo!

Ha un seguito straordinario, con i suoi ben 15000 e oltre iscritti.

Una delle sue foto ha fatto il giro del social network, e ha colpito i cuori di tutti noi sardi! Eccola, meraviglia, il volto di un fanciullo.


 

Dopo aver letto attentamente il pensiero di questo giovane sardo coraggioso, ecco una carrellata di foto che mostra come Matteo Setzu, vede e vive la Sardegna.



Orgosolo

Thurpos di orotelli

Cagliari

Sorgono

Muravera - Sagra degli agrumi - issohadores e mamuthones di mamoiada

Boes e merdules di ottana

Meana Sardo

Osilo

Santadi











Tenores di Neoneli

Samugheo


Ottana

Cosa aggiungere? Matteo presta attenzione ai volti degli isolani sardi, ne coglie l'essenza, le emozioni, la fierezza delle proprie origini. Le Feste e le Sagre hanno questo compito: far si che la tradizione non si spenga mai. E Matteo, ha il "compito grato" di documentare quanto noi sardi teniamo in vita il nostro passato, attraverso le iniziative di una comunità pronta a crescere sempre di più.

Grazie Matteo, per il tuo prezioso lavoro, grazie per la tua tenacia, sei esempio per tutti i giovani, e per chi, non trovando lavoro, decide di crearselo da se!

Grazie a MatteoSetzuFotografoPerPassione.

Cari lettori, la tastiera del mio pc funziona benissimo, ma Matteo apprezza le frasi tutte d'un fiato :)

Auguro un grande in bocca al lupo a Matteo, e a voi navigatori, un buon bloggerViaggio.

giovedì 4 ottobre 2012

MaxInfo Sardegna & MIStv: una redazione al servizio del cittadino e del turista

BuonSalve carissimi navigatori,

tante volte, come ben saprete, mi sono soffermata sulle difficoltà di noi giovani nell'essere ascoltati, capiti, apprezzati. In questa nostra Isola a colori, ci sono veri e propri "buchi neri" culturali, economici, sociali: una classe politica disattenta, una cattiva gestione dei fondi europei, un turismo primitivo, un sistema di sviluppo non integrato, gelosie radicate tra concittadini, e nel complesso fattori che non agevolano lo slancio, la rincorsa verso il di più! Siamo chiusi in noi stessi e concentrati sulla nostra persona, tanto da dimenticare che i maggiori risultati si ottengono con la cooperazione e il gioco di squadra.


Cagliari. E' un ventoso e tiepido pomeriggio settembrino. Cammino col cellulare in mano lungo viale Elmas, alla ricerca della MaxInfo Sardegna.


 

Finalmente grazie alle indicazioni di Sandro, giungo a destinazione. Mi attende proprio sulla porta d'ingresso, da vero padrone di casa. Rincuorata dalla sua figura rassicurante, mi fa strada tra gli uffici della redazione. Iniziano da subito le sorprese: giovani, giovani, giovani OVUNQUE! Mi pare quasi un paradiso, una vera oasi di freschezza in mezzo al deserto percorso fino ad ora.

Giornaliste e giornalisti frizzanti, belle/i, attive/i e molto cordiali!!! Good!!!

Sandro mi fa accomodare nella sala riunioni. Accanto a lui Francesca, una giornalista bellissima e molto in gamba. Iniziamo a parlare del più e del meno: turismo, problematiche della Sardegna, soluzioni possibili, difficoltà del mio cammino lavorativo.

Ecco la prima sorpresa di Sandro: <<Claudia sarai intervistata da Francesca Arrius per MIS tv!>>.



Un poco imbarazzata ma felice dell'occasione datami, mi concentro e via, ecco che l'intervista scorre liscia senza interruzioni (se non tengo conto del tentativo di impossessarmi del microfono di Francesca per rispondere alla prima domanda.... deformazione professionale, pardon :P).

 

Cari lettori, dovete sapere che Sandro Usai, titolare della MaxInfo, è un vero e proprio sostenitore dei giovani di talento! E questo è uno dei suoi tanti punti di forza. 

Lavora per tanti anni nella Telecom, poi nell' Ufficio Relazioni dell'Unione Sarda, ma la sua passione sono i servizi informatici ed in particolare la parte digitale della gestione delle informazioni.

Ecco che inizia l'avventura imprenditoriale di Sandro, dapprima con la società consortile Ablativ, e in seguito con la MaxInfo Sardegna, nata nel 2010. 

Questa società si occupa di sviluppare la comunicazione attraverso mezzi multimediali e innovativi, che permettano ai propri partner di presentarsi in maniera creativa, efficace e incisiva.

Attualmente, lo staff lavora ad un importante progetto turistico: l' infopoint Wifi. 



Un nuovo modo di comunicare col turista, semplice e pratico: attivando  la connessione wifi del proprio cellulare, pc o tablet,  nei pressi di un infopoint abilitato al servizio, si potranno visualizzare tutta una serie di contenuti multimediali utili al turista. Il tutto è gestito tramite un software, il quale invia i dati via rete mobile ai singoli dispositivi collocati negli uffici informazioni. Geniale, non trovate? 

Sandro prima della presentazione del servizio Infopoint WiFi

Sandro afferma convinto che il turismo sardo debba fare un grosso passo in avanti, concentrandosi sulle necessità del turista e formulando l'offerta turistica modellandola sul viaggiatore. Maggior ascolto, interazione e nuovi modelli di destination management. L'epoca dell'intermediazione è agli sgoccioli!

Sandro aggiunge: << Il sardo ha difficoltà a capire il turista e le sue esigenze, ma dovrebbe cominciare a cambiar rotta e raggiungere culturalmente l'altro individuo>>.

Ed io sono assolutamente d'accordo con lui!

 

Il pomeriggio trascorso alla MaxInfo è stato edificante. Un padrone di casa, un uomo realmente interessato allo sviluppo della Sardegna, ad un suo svecchiamento. Proteso con lo sguardo al futuro ma saldamente ancorato al presente, resta in ascolto e scova i giovani talenti dell'isola. Cosa dire? Io lo ringrazio! Rappresenta la figura dell'imprenditore sardo che in molti dovrebbero seguire!!!

 

La serata è giunta al termine. Sandro mi accompagna all'uscita e mi saluta cordialmente.

E' stata una magnifica esperienza, per una giovane manager del turismo che cerca disperatamente di far udire la propria voce, farsi capire, proporre un progetto che persegue con umiltà e determinazione il bene comune della comunità sarda.

In bocca al lupo alla redazione e staff della MaxInfo Sardegna.

 

Ed ecco la mia intervista:)



A voi cari navigatori, auguro un buon bloggerViaggio.

Alla prossima :)