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mercoledì 9 aprile 2014

Concorso fotografico "Istanti e riti" Settimana Santa 2014

Benvenuti cari navigatori,

ecco per voi un interessante Concorso fotografico in vista della Settimana Santa di Teulada, organizzato dall' Associazione T-Lab Shardana, di cui sono Presidente.

La settimana Santa di Teulada racconta attraverso riti senza tempo la religiosità e la drammaticità di quegli istanti cardine della religione cristiana. Un concorso fotografico per voi, amanti, professionisti e appassionati della fotografia.

Mandateci il vostro scatto più bello e partecipate al concorso "Istanti e riti della settimana santa a Teulada".

Riti significativi:

La lavanda dei piedi del giovedì santo (17 aprile)

La via Crucis e "Su Scravamentu" del venerdì santo (18 aprile)

S' Incontru della domenica di Pasqua (20 aprile)





Primo premio: 200,00 euro


Secondo premio: gigantografia della foto premiata

Terzo premio: 50,00 euro

Tutte le foto pervenute daranno vita ad una Mostra Fotografica che si terrà a maggio, a Teulada, presso il Palazzo Baronale.

Costo di partecipazione: 10,00 euro (costo stampa incluso)

Il pagamento della quota di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre il 19 aprile 2014 a mezzo bonifico bancario o presso il locale accreditato per la raccolta delle adesioni, sito a Teulada.

Le foto, con allegata la ricevuta di avvenuta iscrizione, dovranno pervenire via e-mail entro e non oltre il 4 maggio 2014, 

Consultate il regolamento e compilate il modulo d'iscrizione, e poi non vi resta che fare lo scatto vincente!


Regolamento del Concorso

Modulo d'iscrizione

Auguro a tutti voi un grande in bocca al lupo!!!




lunedì 11 marzo 2013

Turismo & marketing sardo: un'unione infelice!

Buonasera cari navigatori,
eccoci giunti alle porte della purtroppo breve stagione turistica sarda. 





Gli alberghi lasciati chiusi e abbandonati durante l'inverno, aprono i battenti e si danno una bella lucidata per accogliere i turisti.
La polvere viene spazzata via, le piscine pulite, i giardini nuovamente lussureggianti fanno da contorno alle strutture alberghiere.
Non solo alberghi... Residence, campeggi, B&B, ostelli, case vacanze.
Apparentemente tutto è perfetto. Apparentemente. 

Il mondo turistico internazionale in continua evoluzione ci fa una bella pernacchia: nella nostra Sardegna tutto è immutato nel tempo.
Sono poche le strutture che si rinnovano, che aggiornano il proprio sito web, che si informano sulle novità richieste dai propri clienti.
Risultato? Difficoltà sempre crescenti nell'attrarre potenziale clientela.

Tutti potreste dire: la crisi purtroppo non concede il lusso di fare investimenti!
E su questo vi do in parte ragione. 
Il nostro caro Marketing, però, ci ha messo a disposizione importantissimi strumenti di promozione ad un prezzo decisamente basso o nullo, che nella nostra Isola, molti non sanno usare o nemmeno conoscono!!!



Facciamo un facile esempio.
Produco un miele favoloso, buonissimo, genuino, biologico. Tutti potrebbero invidiarmi per la bontà del prodotto venduto e pensandoci bene potrei farci anche un bel gruzzoletto con la sua vendita.
Così resto a casa e aspetto che qualcuno bussi alla porta per poter offrire un assaggio del prodotto.
Non arriva quasi nessuno, a parte il postino!
Vorrei fare delle brochure, ma non ho i soldi necessari.
Aprire una piccola bottega per la vendita? Non se ne parla, un rischioso investimento.
Come posso far conoscere ciò che produco ad un basso costo??? 
La risposta è semplice!
MARKETING NON CONVENZIONALE!


Con un minimo investimento ( e consulenza con un esperto), posso studiare una strategia efficace per fissare il prezzo del mio prodotto, stabilire il target a cui venderlo e sopratutto PUBBLICIZZARLO in modo semplice ma efficace!
Ecco che il miele dopo qualche mese mi fa guadagnare i primi soldini :D



Vorrei dare alcuni consigli alle strutture ricettive & di servizi:

1. Investite piccole quote di denaro con l'aiuto di esperti
2. La pubblicità (ben fatta) è la chiave di volta per poter attrarre i potenziali clienti
3. Aggiornate e rendete funzionali i vostri siti internet, poiché è la vostra interfaccia col mondo
4. Cooperate per poter offrire una varietà sempre maggiore di servizi
5. La strategia del rialzo dei prezzi a parità di servizi offerta è deleteria
6. Non utilizzate immagini che non hanno nulla a che fare con la vostra attività
7. Affidatevi ad un esperto di marketing, è una figura professionale esistente ed operante

Se un prodotto esiste ma resta sconosciuto al mondo o si presenta in modo poco appetibile, di cosa vi stupite?

Osate, cambiate il vostro modo di agire, la vecchia scuola di economia ha ceduto il passo ad un turismo fatto col cuore e più vicino al turista!



Buon blogger viaggio cari navigatori.

mercoledì 31 ottobre 2012

Concorso "Professione Moda": gli stilisti emergenti sardi si sfidano

Buonasera cari navigatori,

e buonasera anche a voi stilisti emergenti  di tutta la Sardegna.

L'Associazione culturale e di valorizzazione del Patrimonio Sardo, T-Lab Shardana, organizza per voi il Concorso "Professione Moda", aperto a tutti gli stilisti/e che hanno la passione, il talento, il sogno di poter diventare dei famosi operatori del settore.

 

 

La Sardegna ha bisogno di voi per sviluppare il comparto della moda: per questo motivo il concorso sarà un'importante vetrina !

Tra le domande pervenute, solo 10 potranno accedere alla serata finale, prevista per il 23 Dicembre 2012 presso il Palazzetto dello Sport di Teulada.

Nel caso in cui dovessero giungere più di dieci richieste di partecipazione, si procederà con una fase preliminare di selezione.

Leggete con attenzione il regolamento e inviate la domanda di partecipazione e gli allegati richiesti all'indirizzo e-mail: tlabshardana@gmail.com.

Per ogni informazione potete contattarmi anche all'indirizzo e-mail: cla.prinzis@virgilio.it

Partecipate e non abbiate  paura: Be Your Dream, Siate il vostro sogno!

 

Regolamento e domanda "Professione Moda"

Non esitate a contattarmi per ogni problematica.

In bocca al lupo a tutti.

Buon BloggerViaggio 

sabato 27 ottobre 2012

Verde Natale 2011: Lettera a Sarroch.

Buonasera  cari lettori,

questo post è per me molto personale. Ogni tanto ho i miei piacevoli momenti malinconici e questo lo vorrei condividere con voi. Lo scorso Natale ho avuto la fortuna, l'occasione e l'onore di organizzare una manifestazione stupenda a Sarroch, in collaborazione con l'associazione salute ambiente "Aria Noa":


"Verde Natale"
Sulle tracce dell'identità sarda tra tradizione e innovazione. 

 

Prima di dar inizio ai lavori, mi sono posta una domanda: perchè organizzare questo evento per Sarroch?

Per la mia passione per le nuove frontiere del turismo, per la valorizzazione della Sardegna o per altro?

Ora ho la possibilità di dirvi, perchè ho lavorato sodo per voi, e perchè lo rifarei non una ma venti volte.

 

Preciso che la lettera non ha valenza politica, solo ed esclusivamente personale e dettata dall'emozione di una ragazza di 27 anni che vive in questo territorio da una vita.



“Verde Natale”

Lettera a Sarroch

“Sarroch perché devo organizzare questo evento per te?”

Sei a pochi chilometri dal mio paese, eppure fino a una stagione fa, ti sentivo lontano, non ti prendevo in considerazione e ti reputavo un luogo grigio, con un’anima fatta di cemento e fumo nero.
Un’anima che senza pietà si è portata via i miei compaesani.
Una collina ci separa e non è abbastanza grande da coprirmi gli occhi, eppure lo ha fatto.
Spesso nella vita quando siamo pervasi dal dolore, siamo convinti che nulla di buono possa derivarne.
Invece no, tu mi hai smentito.
Con la mia mano sinistra ho digitato le parole giuste, e senza rendermene conto sono stata catapultata nella tua realtà.
Senza rendermi conto ho agito laddove tu volevi che io lo facessi: nel cuore della gente.
Le anime dei tuoi abitanti sono ricche di ingegno, passione e dedizione.
Tu me le stavi nascondendo ignaro che loro mi avrebbero guidato a te, a far qualcosa per te e anche per me!
Grazie all’evento “Benessere e fitness in Costiera Sulcitana”, mi sono messa finalmente in gioco e ho dato tutta me stessa, per amicizia, per le belle anime che tu ospiti.
Ed ora sono qui, a fare i conti con le mie origini che affondano nel tuo suolo, e il sangue che scorre dentro me sente il tuo richiamo.
E così come me, anche tu ascolta il richiamo delle tue origini. Torna indietro nel tempo, guarda il tuo immenso territorio e ricordati chi vi dimorava fin dalle epoche più remote.
Testimonianze di un passato importante ti chiamano e ti chiedono di poter rivivere, attraverso i racconti della tua gente.
Sei un polo industriale di rilevanza nazionale, dai occupazione a tante persone, e si sa che la convivenza è d’obbligo.
I tuoi cittadini hanno paura di respirare a pieni polmoni al loro risveglio, non capiscono perché si debba vedere un tramonto a mezzanotte, non sanno perché le loro case tremano e si sentono vacillare. Sanno però cosa vogliono da te! Sanno cosa fare per te!

Gli antichi mestieri tramandati nei secoli, di cui la tua gente è depositaria, scalpitano per essere apprezzati. Essi vogliono ricordarti ciò che tu eri, vogliono darti uno spunto per il futuro, farti capire che ancora vivono e che non sono stati schiacciati dall’ immane peso economico della tua fabbrica.
Essi sono nati prima di lei, vogliono un riconoscimento , una possibilità!

Villa Siotto. Ho scelto lei o forse lei ha scelto me. Un edificio che mi ha stregato, una storia che mi affascina. Se mi siedo in una delle qualsiasi pertinenze, mi par di udire i discorsi di un tempo, le risate, la fatica, la gioia, il pensiero di una vita semplice.
Ecco la semplicità, e aggiungo anche l’umiltà,  sono le parole chiave che devono guidarti e che guidano anche me.
La Villa rappresenta il tuo fiore all’occhiello, vista la grande cultura dei suoi dimoranti, che hanno lasciato una testimonianza di incomparabile valore nelle mani della Fondazione Siotto.

Puoi diventare un paese degno di nota, puoi sederti a tavolino con i grandi e giocare le tue carte.
Il tuo settore secondario è forte, quello primario e dei servizi può emergere e farti vincere la partita!

Io ti voglio aiutare, perché tu mi hai dato una grande possibilità.

Ecco perché per questo Natale, tu sarai verde! Tu sai che il verde simboleggia la speranza e noi lo useremo insieme per colorare il tuo grigio cielo, darti nuovo smalto, donare una luce più viva ai sogni, donarti la linfa vitale che cerchi disperatamente.

Sarroch, diventerai stupenda, sentirai l’odore del Natale che si intrufolerà nelle tue vie, e i suoni delle launeddas e della zampogna  ti faranno commuovere.
Avrai l’impegno di tante persone, che come me, vogliono farti del bene.
Ti mostreranno come si lavora il pane, senza un briciolo di lievito artificiale, ti delizieranno con i dolci più gustosi e fatti con amore, come quelli che solo una fidanzata sa fare per il suo compagno. Scorreranno i vini più pregiati nei tuoi calici, l’olio sembrerà come oro, e la pasta che vien fuori dalle mani vigorose delle anziane ti farà sorridere di gioia. Il miele addolcirà i tuoi palati. Il tuo mare ci darà pesci prelibati e le tue campagne tenere carni.
I bambini ne saranno entusiasti, prenderanno per mano i padri e le madri, e li condurranno alla villa, tuo antico splendore.
L’arte si mostrerà e susciterà l’emozione, un’emozione vincente.
La bellezza delle giovani donne, avvolte da tessuti tradizionali, farà strizzar l’occhio ai ragazzi intraprendenti.
Viaggiando attraverso la tradizione arriverai a prendere coscienza del presente, delle possibilità che esso ti porge.

Allora sai che ti dico? Io questo evento lo creo per te, lo porto avanti per te, perché tu in realtà, sei tutte le persone a cui voglio bene e che stimo. Tu sei la prova che io posso farcela con l’aiuto di anime straordinarie che sono cresciute tra le tue braccia.

La mia bisnonna, prima panettiera di Sarroch, sarà felice da lassù, perché la sua nipotina ha raccolto il suo testimone.
Questo è ciò che io chiamo, il percorso dell’identità sarda tra tradizione e innovazione.

Io sono pronta, e tu?
                                                                                                                                       Claudia Prinzis

Questa lettera mi emoziona ancora oggi, e se ripenso alla magnifica esperienza, sono assolutamente felice di aver potuto collaborare con tutti voi.

Siete assolutamente ricchi di grande talento e spero che anche questo Natale possa essere per voi speciale:)

Un caro saluto.

E un carissimo saluto a voi BloggerViaggiatori.




mercoledì 10 ottobre 2012

Essere sardi? Cinque volte: si, grazie!

BuonSalve miei navigatori.

Riflettevo un po' sul significato di vari termini che utilizzo spesso: comunità, identità, popolazione, cultura, tradizioni, Sardegna, sardi... e via dicendo.

Turismo in Sardegna, cooperazione tra sardi, l'isola sarda, la tradizione sarda...

Prima di parlare di tutto ciò è meglio porsi un'altra domanda....


Cosa significa essere sardi?

Ci sarebbe tanto da dire, poichè definirsi una nazione non è cosa da poco, sventolare nel mondo la bandiera dei quattro mori non è una coincidenza, vantar la propria terra e la sua bellezza è un dovere civico assai piacevole, parlare una lingua totalmente differente dal resto d'Italia è una prova schiacciante di quanto noi siamo un popolo unico per origini, tradizioni, cultura e carattere!

Potrei scrivere un saggio su cosa significhi essere sardo, ma non è questo il luogo per sviscerare l'argomento minuziosamente.


Elencherò però dei motivi per i quali essere sardi è un valore aggiunto, e non fonte di vergogna o inferiorità. 

Sarà certamente dura riprenderci la storia che ci hanno tolto, e la dignità strappata con lavaggi del cervello a dir poco raccapriccianti, ma bisogna ripartire dalla nostra comunità per riprendere in mano le redini dell' ISOLA CHE C'é!!!


Essere sardi? Cinque volte: si, grazie!

  • Essere chiamati pastori? Gesù è il Buon Pastore. L'allevamento è parte integrante di un'economia attiva. Le nostre pecore producono ottimo latte e i derivati sono prelibati. Ci chiamate pastori? Si, grazie! Ne siamo fieri!

 

  • Essere chiamati primitivi?  La nostra storia archeologica fa impallidire tutti gli studiosi del mondo, qualcuno afferma anche che la Sardegna potrebbe essere stata la mitica Atlantide. Vogliamo poi parlare della civiltà nuragica raffinata ed evoluta? Ci chiamate primitivi? Quale onore.. Si, grazie!

 

  •  Essere derisi per l'accento? La nostra è una lingua in tutto e per tutto. Ci dispiace se non ci capite. Noi continuiamo a parlarla e tramandarla alle future generazioni. Voi continuate a parlare i vostri dialetti e rispettate le tradizioni altrui. Ci volete deridere? Fate pure, ma essere sardi? E' molto di più! Si, grazie!

     

  •  Essere derisi per la statura? Ricordo che i personaggi più illustri della storia erano davvero di minute proporzioni. Napoleone non si fece tanti complessi sulla propria altezza. Inoltre si parla di una civiltà dei Giganti, leggenda o realtà? Chissà. Però ci chiamate "tappi"? Bevete il nostro vino, perchè il vino buono.... sta...in Sardegna! Si, grazie!

 

  •  Essere derubati nel campionato di Serie A per via dei lavori non conclusi nel nuovo stadio di Quartu? Tutto è lecito quando "si spara a zero" non su una infrastruttura, ma su una regione intera! Calcio o rabbia repressa? Noi tutti siamo con la squadra della nostra regione! Essere senza lo stadio completato? Ancora per poco! Si, grazie.

 

Quanti e quanti ancora "Si, grazie" i sardi dovrebbero imparare a dire, non solo ai non sardi, ma tra sardi stessi!!! 

Amate la vostra terra, mare, monti, fiumi, laghi, storia, leggende. Amate il vostro accento e non nascondetelo! E' un dono! Siatene fieri! Amate la vostra statura, la fisicità unica, le squadre di calcio della vostra isola e lo sport sardo in generale. Nel momento in cui, alla domanda SEI SARDO? ...tutti risponderanno SI GRAZIE!, proprio allora, come per magia, si azionerà il cambiamento.

Siamo cittadini del mondo, ma prima di tutto NATIVI SARDI!


Buon BloggerViaggio a tutti ...

domenica 23 settembre 2012

Intervistando....l'ex operatore turistico Andrea Paderi


BuonSalve cari viaggiatori,

il settore turistico in Sardegna è davvero una giungla, talvolta inesplorata, talvolta piena di trappole, altre ricca di sorprese inaspettate. Andrea, ex guida turistica, ha assaporato il lato dolce di questo lavoro, per poi doverlo abbandonare con l'amaro in bocca, dopo tanti sacrifici e sogni riposti nuovamente nel cassetto. 

Andrea, però sai che ti dico? Non accantonare il tuo sogno!!! Tienilo sempre presente, chissà, magari una svolta ci sarà! Oggi Andrea è un operatore socio-assistenziale e aiuta le persone che sono state sfortunate nella vita e di certo si fa ben volere... Ma non aggiungo altro e dò la parola a lui :) 

 


Intervistando....l'ex operatore turistico Andrea Paderi



Ciao Andrea, anche tu, come tutti gli intervistati, devi raccontarci qualcosa di te e anche del perché sei finito proprio qui in questo blog turistico.

Ciao a tutti, sono Andrea e ho 30 anni. Sono un ex operatore turistico, si un ex operatore turistico, lo dico con un po’ …anzi tanta amarezza…!! Ora come ora mi occupo di tutt’altro, sono un educatore/assistenza handicap: questo oltre che essere un lavoro mi rende orgoglioso poiché aiuto chi ha veramente bisogno ed ha disagi fisici e psichici. 

Torno ora indietro nel tempo, nel lontano 2000, quando decisi di riprendere gli studi appassionato del settore turistico, con tanti sogni nel cassetto. Per anni ho lavorato nel settore turistico, dal 2002 con la mia prima esperienza come animatore mini club/young in un villaggio. Continuando gli studi, diplomandomi come tecnico dei servizi turistici con specializzazione “tecnico per la promozione del turismo integrato”, ho avuto modo di poter continuare a lavorare con tanta passione nel settore, con tante aspirazioni e progetti futuri.

Tra le tante esperienze cito anche quella di operatore di agenzia di viaggi, receptionist, guida ai monumenti aperti della città di Cagliari, promozione turistica regionale.

Hai lavorato per alcuni anni nel settore turistico. Quali difficoltà hai incontrato?

In quegli anni ho potuto constatare quanto ancora è presente nel settore: la scarsa collaborazione tra enti e la voglia di investire sulle figure professionali qualificate e preparate. Nelle varie esperienze, soprattutto per quel che riguarda la promozione turistica, ho avuto sempre scarsa possibilità di una collaborazione continua per potermi inserire appieno nel settore. Man mano mi sono arreso dopo che mi “sbattevo” a destra e a manca per poter chiedere o avere una collaborazione, uno straccio di lavoro: solo parole parole parole, soprattutto dagli esperti imprenditori del settore che durante il corso regionale ho potuto conoscere, che mi avevano sempre fatto capire che avrei avuto un futuro nel settore. Ma sono rimaste solo parole e pian piano i miei sogni sono finiti nel cassetto chiusi a doppia mandata. Forse posso rimproverarmi di non aver continuato a persistere: ma dopo tanto tempo perso a girare, chiedere, fare tirocini gratuiti o di quei pochi mesi estivi di lavoro, arriva il momento in cui si accantona quel sogno …e si svolta strada…

Quali tra le tue “esperienze turistiche” ti è rimasta più nel cuore?

L’esperienza che porto dentro risale alla collaborazione con una conosciuta associazione di Cagliari, Amici di Sardegna, dove con il Dott. Copparoni, mio docente al corso ho potuto dare il mio contributo nell’ambito salvaguardia ambiente/territorio e valorizzazione del patrimonio. Forse la collaborazione più significativa per il mio ruolo.

Perché hai abbandonato questo campo lavorativo? Eppure si parla tanto della Sardegna come un’isola super turistica.

Come ho detto prima, purtroppo troppe parole ma a fatti poco e niente, poca voglia di investire e collaborare con le figure professionali qualificate, a partire dagli enti locali sempre più distanti dal settore, privi di idee e di personale preparato.

Hai mai pensato di trasferirti in qualche altra regione italiana o all’estero per continuare il tuo percorso professionale?

Per il percorso e la mia figura professionale, trasferirmi fuori dalla mia Sardegna non avrebbe avuto senso, perché ho studiato e ho sognato sin dall’inizio  di far parte del settore come operatore promozione turistica della mia terra nel promuoverla a 360 gradi. Andare fuori dalla Sardegna non sarebbe servito al mio profilo professionale.

Puoi definire a parole tue cosa si intende per turismo sostenibile e responsabile? Inoltre pensi che questo concetto di “turismo del futuro” avrà ancora tante difficoltà a radicarsi nella nostra bella Sardegna?

Sarò molto teorico, forse utopico, ma in poche parole si intende il fare turismo, creare turismo in tutte le sue sfaccettature, dai servizi turistici, nella costruzione di strutture ricettive, a tutte quelle  attività turistiche sostenibili che si sviluppano in modo tale che non alterino l’ambiente naturale, sociale ed artistico e soprattutto che non ostacolino l’operatività o il nascere  delle attività turistiche sostenibili. Invece tutto questo in Sardegna è semi sconosciuto, quando si dovrebbe lavorare tanto sulla sensibilizzazione nelle scuole elementari e con attività sociali mirate.

Parliamo di un argomento a te caro. La cucina sarda e i ristoranti sardi. Rapporto qualità-prezzo, genuinità dei prodotti, cucina tradizionale. Cosa puoi dirmi a riguardo?

Questo è un punto davvero a me molto ”caro“, ahahhaa!!! La cucina sarda molto cara di cui vado ghiotto. La nostra cucina possiamo definirla completa nei sapori e nelle tradizioni. Non ci facciamo mancare niente dalle varietà tipiche del pesce alla carne. Nelle mie esperienze di promozione turistica girando qua e là per la nostra terra nel medio campidano, dall’ogliastra alla barbagia mandrolisai, all’oristanese al sassarese, ho avuto modo di conoscere e approfondire le nostre realtà culinarie, i nostri piatti tipici, girare nei ristoranti tipici, agriturismi e ittiturismi. Tra l’altro durante il corso regionale, scrissi una guida per il turista sulla città di Cagliari, sul dove mangiare tipico con una selezione di ristoranti e trattorie, con giudizi sulla qualità e quantità dei prodotti tipici serviti nel menù, servizio e struttura del locale e i prezzi. Tutti questi punti sono fondamentali per non incappare in tante fregature che spesso qualche ristoratore serve al malcapitato cliente o turista durante i periodi di afflusso in città. Sono molto critico per quanto riguarda questo punto: troppi sono i ristoranti, gli agriturismi, le trattorie tipiche che vogliono lucrare in quei pochi mesi dell’anno, magari spacciando il proprio menu’ con prodotti locali che non lo sono, o un agriturismo che ti presenta la carne e la verdura del supermercato e magari ti presenta pure un conto…da colletto con risvolto!!! Per fortuna lavorano con tanta passione ristoratori che ancora coccolano il cliente, il turista e lo fanno uscire dal ristorante con la panza piena: un prezzo contenuto con la consapevolezza di aver potuto offrire e fatto assaporare realmente i sapori della nostra terra!!!

Il tuo piatto preferito made in Sardegna?

Da buongustaio della nostra cucina tipica non ho un piatto preferito in particolare, però se proprio devo citarne uno, anzi due, uno di carne “ Sa Cordula” o “Codra cotta “ e uno di pesce “le Orziadas”.

Quali sono qualità che deve possedere una buona guida turistica?

La guida turistica ha un grande impatto sull’esperienza del visitatore in quanto contribuisce nel giudizio positivo o meno su una località turistica.

Una buona guida fornisce ai viaggiatori le informazioni, quei suggerimenti e le esperienze che essi vanno cercando. Se i turisti si sentono ben accolti e informati sul  patrimonio naturale e culturale di una località, spesso scelgono di fermarsi più tempo oppure decidono in futuro  di ritornare.

La guida turistica ha un ruolo specifico: da un lato deve promuovere il patrimonio dell’area interessata, dall’altro deve contribuire a garantire la sua sostenibilità rendendo i visitatori consapevoli della sua importanza e vulnerabilità.

Cooperazione della comunità sarda. Accantonamento delle gelosie e delle rivalità per una comune crescita. Pensi che i giovani siano disposti a lottare per questo e per il loro futuro tenendo conto di questi principi?

Come mentalità siamo ancora indietro, colpa anche delle istituzioni e degli enti    locali che non certo agevolano lo sviluppo turistico. Chi entra in questo settore con tanti buoni auspici e idee si ritrova risucchiato nel vortice della gelosia e della rivalità e soprattutto a lottare contro tanta incompetenza. La cooperazione è ancora lontana e purtroppo la crisi non aiuta e ognuno bada al proprio orticello. Serve un’inversione di mentalità.

Un’altra tua grande passione. Il Cagliari calcio. Cosa significa per te tifare la squadra delle tua città?

E’ un amore smisurato per la mia città Cagliari  e nonché la mia squadra del cuore… lo ammetto! Amo Cagliari e per me non è solo una squadra ma rappresenta i colori di una regione intera, un’isola molto spesso dimenticata e noi tifosi ci rifugiamo nei colori di quella maglia per poterci magari togliere qualche soddisfazione nella massima serie contro le potenti del calcio. Penso che per chi sente il Cagliari nel cuore sia un discorso di amore vero, perchè non pensa a chissà quale blasone, scudetti o altro, ma conserva il sogno di poter un giorno rivincere il tricolore e da vero sardo rimane attaccato a quella maglia sempre e comunque!! Aspettando una meritata casa, lo stadio, perché è vergognoso che il Cagliari debba ritrovarsi nella situazione che tutti conosciamo, nella speranza che finalmente la città di Quartu Sant’Elena sia la casa e fortino di ferro e che possa portare tanta fortuna e tante soddisfazioni per noi tifosi sardi, che lo meritiamo oramai da tempo....

Ora lavori nel campo del sociale e hai un lavoro splendido. Progetti per il futuro?

Adoro il mio lavoro…mi riempie di orgoglio poter dare la mia forza a chi ne ha veramente bisogno ed è stato sfortunato. Per ora proseguo in questo mio percorso lavorativo. Fare progetti ai tempi d’oggi è dura, ma conservo sempre… un sogno.....

 

Uno slogan per la Sardegna.

LA SARDEGNA…AMALA VIVILA SCOPRILA… TUTTO L’ANNO!!

 

Ringrazio Andrea, per la sua preziosa testimonianza e per averci fornito un quadro esaustivo delle difficoltà che incontra un giovane e qualificato operatore turistico nella nostra Sardegna. Le figure professionali nel turismo ancora non sono prese in seria considerazione, specialmente quelle portatrici dei principi di u turismo sostenibile e responsabile. Noi aspettiamo una svolta, fiduciosi e battaglieri!

Perchè la Sardegna unita, non è un' utopia!


Buon bloggerViaggio a tutti...



venerdì 31 agosto 2012

Intervistando....il designer di moda Matteo Mossa

BuonSalve a tutti voi navigatori.

Oggi ci addentriamo nel mondo della moda e della creatività espressa alla massima potenza.

Matteo Mossa, in arte Matteo M Design, è un giovane stilista emergente che unisce tradizione e innovazione nelle sue creazioni. 

Il suo telaio sforna veri e propri capolavori tessili.

Non attendiamo oltre e...... via!

 

Intervista a Matteo M Design

Domanda di rito.Raccontaci qualcosa di te.

Sono nato a Cagliari ma abito a San Sperate. Mi sono diplomato presso l’Istituto Tecnico per Geometri “Nervi” di Cagliari nel periodo in cui fioccavano i geometri e pensavo di poter trovare subito lavoro nel campo, ma mi sbagliavo. Dopo vari lavori stagionali, dalla raccolta della frutta, ai miniclub della Sardegna al bagnino, mi sono seduto nel tavolo di casa mia a riflettere su quale altro mestiere avrei potuto fare. Dopo avere sbirciato su un sito di arte medievale trovai il disegno di un telaio a cornice.  In seguito a vari tentativi ne costruii uno. Era il momento del collaudo: presi dello spago per pacchi (materiale reperibile con pochi soldi vista la mia condizione di disoccupato) e  creai il mio primo pezzo di tessuto. Da quel momento scoprii la giusta ricetta antidisoccupazione che poteva fare al caso mio: reinventare e scoprire un antico mestiere  che mi affascinava.

Come nasce la tua passione per la moda?

Già da piccoli la mia mamma Dolores ci faceva veder delle emittenti regionali che parlavano della cultura della nostra isola e fui colpito dalle passerelle di alta moda sarda, da Modolo a Tony Joshua Sanna etc… dalle belle modelle e dalle affascinanti creazioni; dopo vari scarabocchi sui fogli e collage di vestiti trovati su volantini che pubblicizzavano abbigliamento, mi chiesi se un giorno avrei potuto partecipare anche io a una di quelle sfilate.

Tu sei un giovane designer, ma utilizzi strumenti tradizionali per creare i tuoi capi. Descrivici un po’ di cosa ti occupi esattamente. 

Il mio motto è Moda arte e Telaio. Gli strumenti che uso sono due tipi di telaio: uno a cornice orizzontale e l’altro verticale costruiti da me, anche per dimostrare che con costo iniziale zero si può avere uno strumento per reinventarsi un mestiere. Mi definisco, se cosi si può dire,  un tessitore  un po’ speciale: non mi occupo di tessere tappeti tradizionali, poichè in Sardegna ne vediamo di favolosi, bensì disegno e creo abiti, dettagli ed accessori per l’alta moda tessuti interamente a mano senza l’utilizzo di alcun liccio. Inoltre creo anche arazzi artistici moderni.
Il mio intento è quindi di far "calcare" la passerella agli arazzi tipici che troviamo appesi nei muri delle case: essi prendono vita per una notte negli abiti delle giovani modelle.

Moda. La Sardegna come si pone rispetto a questo settore economico? Perché, a parer tuo, questo settore stenta a decollare?

E' un settore inanzittutto poco conosciuto e sempre meno nei palinsesti delle tv regionali si vedono delle sfilate. Inoltre mancano proprio i fondi per lanciare questo settore.

Cosa porti della Sardegna nelle tue creazioni?

I simboli degli antichi popoli sardi, i colori e le forme in chiave moderna dei costumi tradizionali ed i filati preziosi in lino seta e lana.

Sardegna & turismo. Un pro & un contro.

Un pro-turismo: Il turista deve essere veicolo per gli scambi culturali, una sorta di Cuncambias tra le diverse tradizioni e culture.
Un contro-turismo: il turista che getta i rifiuti dal proprio camper o li abbandona nelle spiagge. Occorre più rispetto per l'ambiente.

Il tuo prossimo progetto?

Riuscire a portare le mie creazioni nelle passerelle internazionali per far conoscere la cultura e le tradizioni della nostra Isola rivisitate in chiave moderna. Per ora partirò il 22 settembre per assistere alla premiazione del Concorso Internazionale di tessitura "Trame a Corte di Parma" in occasione  dei 150 anni dalla morte di Gustav Klimt. Il 23 settembre verrà decretato il vincitore ed io sono tra i finalisti.

Credi che la Sardegna dia sufficiente spazio ai giovani creativi come te? Come pensi possiate ottenere una maggiore visibilità?

Occorrerebbe organizzare una convention come quella a cui parteciperò con un mio arazzo dall' 11 al 14 settembre: "Kreativ" a Bolzano. Sarebbe l'occasione per tutti noi creativi isolani per mostrare e dimostrare ciò che sappiamo fare.

Un cambiamento dell’economia sarda può avvenire con una rinnovata collaborazione, ispirata ai principi di una comunità sarda più coesa, cosciente delle proprie potenzialità e tradizioni?

Penso proprio di si. L’importante è non avere rivalità o competere come diciamo noi a chi sia “Su Mellus”.

Con te la tradizione vive e trova nuove strade e modalità di espressione.
Sei una persona che indubbiamente ama la Sardegna. Pensi di continuare qui il tuo cammino professionale?

Dove sarà il luogo in cui la mente si siederà a ragionare non avrà importanza, potrà essere anche all’ estero. L’importante è continuare a far rivivere nelle mie creazioni i simboli e la cultura delle mie radici sarde per farle conoscere ovunque.

Perché portare avanti le tradizioni della nostra terra? Lancia un messaggio ai giovani e non che stanno perdendo il senso identitario sardo.

Non trascurate le tradizioni e la cultura della nostra Isola. Non abbandonate gli antichi mestieri perchè sono lo strumento di comunicazione tra i popoli.


Borse accessori
Tapestry "Sardinian Warrior" designed and weaving by Matteo M Desing


sflilata Sestu Tony Joshua Sanna ( in questo abito tessiture di MatteoMossa) Model : Valentina Vallascas



Arazzo da passerella "FEMMINAS"
grembiule in lana con disegno centrale in lino
presentato per l'esposizione itinerante WoolArt Parma in occasione della riscoperta della lana della razza autoctona del Corniglio

Tapestry "mediterranean simbols" designed and weaving made Matteo M Desing



Grazie Matteo per questa tua intervista e per aver condiviso con noi la tua vita, l'arte e il pensiero che c'è dietro ogni tua creazione. Matteo è l'esempio che con il talento e la fantasia si può creare qualcosa di unico nonostante il budget limitato. La tradizione rivive, in modo attuale e artistico. Anche questa è la Sardegna. Moda e genialità. Il mio augurio va a tutti gli stilisti emergenti affinchè riescano a creare un vero e proprio comparto economico della moda sarda!!! Siamo con voi!!!

Grazie per la vostra attenzione e auguro a tutti voi, miei cari lettori, un buon bloggerViaggio