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mercoledì 6 febbraio 2013

SU CRANNOVALI made in Teulada

BuonSalve cari  viaggiatori,
siamo in pieno Carnevale e ogni paese della nostra Sardegna, si organizza per rallegrare questi giorni di piena festa.
Ho già affrontato il tema del Carnevale sardo nello scorso post, quindi oggi mi dedico a raccontarvi la mia personale esperienza in quel di Teulada.


Ammetto di essere totalmente affascinata dal Carnevale e dalla possibilità di poter dare sfogo completo alla fantasia, e far finalmente cadere tutte le maschere che indossiamo nella vita quotidiana. Mi direte ora... Ma Claudia, è proprio in questi giorni che ci possiamo mascherare da ciò che non siamo in realtà! A parer mio proprio ciò che non siamo nella vita quotidiana, o meglio, il nostro modo di mostrarci e vivere in società, ha la possibilità di sfogarsi in tutta la sua pienezza: ecco che ci si può truccare in modo pittoresco, indossare i panni di un nostro supereroe, trasformarci in principesse, rock star, tornare indietro nel tempo fino alla preistoria e via dicendo.
Questa è la magia del Carnevale... Ed ogni anno è un'emozione diversa: abitualmente non corro per strada ricoprendo gli sconosciuti di coriandoli e consegnando chupa chups ai bimbi :P Fantastico!

Teulada, cittadina dell'estremo sud Sardegna, conosciuta come rinomata località turistica, appare tuttavia profondamente legata alle sue tradizioni, tanto da poterla accomunare ai comuni della Barbagia. 
Ecco che questo ibrido culturale si rispecchia anche nel suo carnevale: un mix tra maschere dell'antica tradizione e maschere allegoriche.
Risultato?
Una sfilata fantastica, ordinata, giocosa, emozionante, partecipata, mai volgare, totalmete sostenibile e a misura di turista,
Volti felici e pieni di passione. Anche io mi sono mascherata e ho partecipato alla sfilata nel carro teuladino  "I Migliori anni", nei panni di una Geisha un po' troppo olivastra: mi scappa da ridere nel pensare alla quantità industriale di cerone bianco utilizzato per coprire la mia carnagione !!!

Ora vi lascio alle foto, mix Teuladino :)))







































Buon Blogger viaggio cari navigatori :)

venerdì 18 gennaio 2013

Carnevale sardo: un rito identitario.

BuonSalve cari navigatori,
le rigide temperature sarde di questi giorni non impediscono che nell'aria si diffonda l' entusiasmo per il Carnevale, e in tanti paesi della nostra cara Sardegna fervono i preparativi.


Tradizionalmente il Carnevale sardo inizia il 17 gennaio, con la Festa di Sant' Antonio Abate: enormi focolai si accendono nei vari paesi, dando vita a quello che definirei  l'incipit del Rituale del Carnevale sardo.
Maschere, travestimenti, processioni, satira, mistero, tradizione.




Le maschere sarde scendono per le strade, memori dei loro antichi compiti, coscienti di essere portatrici del compito rituale del sacrificio, dei riti pagani propri delle nostre antiche genti. Uomini coi volti coperti da maschere spaventose e misteriose, coi visi tinti di nero, con indosso pelli e pellicce, con bastoni, funi e grandi campanacci sul dorso. Maestosi e fieri, forti e colmi di fascino.
E' la Barbagia ad aver riscoperto per prima l'usanza delle maschere, quando nel 1984 Mamoiada rispolverò l'antica maschera dei Mamuthones. Le maschere scure e mute ripropongono il rituale della fertilità e con il frastuono dei campanacci, scacciano via gli spiriti maligni, danzando e saltando intorno al fuoco.
Non solo Mamoiada, ma Ottana, Orani, Gavoi, Fonni, etc, ma anche nel resto della Sardegna ormai si ricerca la maschera tipica del proprio paese. Ed ecco alcune maschere, tra le più note.

Nei tempi antichi le maschere non venivano "chiamate" solo per il Carnevale, ma anche in periodi "difficili": esse svolgevano la loro funzione rituale, tra cui la benedizione del grano, o altri compiti più cruenti, in cui obiettivo della missione era il sacrificio di un capro espiatorio, così come si racconta anche in numerosi romanzi sardi.







Non solo maschere, ma anche grandi fantocci che vengono bruciati alla fine del Carnevale, in occasione del mercoledì delle Ceneri: è il caso di Re Giorgio a Tempio, Gioldzi a Bosa, Cancioffali a Cagliari, Maimone in Ogliastra.

E non posso non citare le grandiose esibizioni equestri di Oristano con la Sartiglia e di Santulussurgiu con Sa Carrela 'e nanti.




Anno 2013.
Dietro le imponenti figure delle maschere sarde, si celano anche giovani ragazzi, amanti delle tradizioni e legati in modo indissolubile alle proprie tradizioni. E con loro le tante difficoltà di resistere all'avanzata della globalizzazione. Associazioni ferventi sostenitrici di un passato che affascina noi sardi e i visitatori: gli spettatori assistono con stupore e curiosità alle parate e alle esibizioni.



Sardegna, non un semplice carnevale, ma un rituale identitario, fatto di ricerche accurate, riti antichi. Tacciati più volte di paganesimo dalla Chiesa, con momenti anche drammatici di repressione, ai giorni nostri il Carnevale viene ormai vissuto solo come una semplice rievocazione storica.

Per noi sardi non è solo una questione di facciata e spettacolo: il filo con il nostro passato non si allenta, si rafforza e le giovani generazioni si appassionano sempre più alla propria storia.

Ma vi immaginate le facce degli esploratori e conquistatori nel vedere questi uomini mascherati?  Ecco spiegato il perchè se la davano a gambe!!!

Buon Carnevale a tutti, e vi auguro una stupenda full immersion nella ritualità identitaria sarda e nel culto della fertilità  che si cela sotto il nome di Carnevale.

Buon Blogger Viaggio.


giovedì 15 novembre 2012

"Obiettivo .. Sardegna" con Matteo Setzu

BuonSalve cari navigatori,

sono già alcuni giorni che non pubblico post, e non è stata certamente una scelta casuale.

Aspettavo Matteo, si proprio lui, Matteo Setzu, che tanti sardi conoscono nelle sue vesti di FotografoPerPassione!  

 

Scopriamo di più su di lui.



Matteo dice di se:

 

"Son nato a Cagliari 35 inverni fa (dire sempre primavere e' troppo facile, son di Gennaio :P ).

Mi sento un po' un giramondo: son cresciuto a Cagliari, trasferito a Lunamatrona e poi ho vissuto in Spagna per tanti anni.

Lì, per sentirmi piu' vicino a casa e alla mia terra, cercavo le foto delle manifestazioni sarde, e sapete, mi pareva di esser anche io là, viverle in prima persona!

Ora quando vado in giro per i paesi della Sardegna cerco di trasmettere le stesse emozioni ai sardi che abitano lontano dalla nostra Isola."

 

... e racconta cosa gli piace e cosa no della  Sardegna:

 

"Mi piace la gente, i colori, i profumi, le musiche, la storia, la cultura, la gastronomia. Chiedo scusa se mi son dimenticato di qualcosa ma mi piace tutto! Non mi piace che ci arrendiamo subito allo "straniero": potremmo essere piu' forti, piu' uniti, ricchi! Invece ci facciamo incantare dalle parole di chi ci promette, promette e ancora promette, per poi lasciarci con un pugno di mosche in mano. E' un po' il nostro DNA: siamo al centro del Mediterraneo, e si sa, son passati tutti qua, e ognuno ha avuto il suo momento di gloria. Nonostante tutto riusciamo a continuare a testa alta e portare avanti il nome della nostra terra dappertutto e con orgoglio.

 

...la sua passione per la fotografia:

 

"La mia "relazione" con la fotografia dura praticamente da sempre: a casa le macchine fotografiche non son mai mancate, pero' erano li, in un armadio, come oggetti misteriosi.

Sin da bambino avevo le compattine da portare alle gite, ai pranzi: erano le prime foto ricordo.

Grazie allo stipendio del primo lavoro mi comprai una reflex, una nikon f55. Iniziai a dedicarmi di più alle foto, a lavorarci su e cercare sempre qualcosa di nuovo da immortalare.

Con l' avvento della digitale mi comprai la prima reflex analogica.

Per me è un gioco, un passatempo, in cui metto tutta la mia passione!"


... come è diventato famoso sul web 2.0: 

 

"Due anni fa stavo per ripartire in Spagna, biglietto d' aereo già  fatto! Non essendo riuscito a trovare lavoro avevo nuovamente deciso di emigrare. Prima di affrontare la nuova avventura spagnola, partecipai ad una sagra nel mio paese: ospiti i "Furias". Tra un ballo sardo e l' altro, scattò qualcosa dentro di me che mi disse che non potevo partire nuovamente. Dopo qualche giorno decisi di dare un' utilita' a facebook e per gioco creai (grazie all' aiuto di un' amica) la pagina che ora tutti conoscono. Iniziai poco a poco a girare la Sardegna, ad andare alle feste che cercavo quando vivevo fuori. Ora posso dire di avere raccolto tante immagini che raccontano la storia della nostra terra. Mia la passione, la stanchezza, i soldi,  ma nessuno potra' mai capire quanto mi sento ricco a livello umano. Sentire l' affetto delle persone e' qualcosa che non ha prezzo e spero di continuare così anche se e' sempre piu' difficile.Vorrei fare qualcosa per questa terra, nel mio piccolo, anche portando i turisti nei posti che non si conoscono. Nella mia pagina ci sono tante persone iscritte e molte mi chiedono consigli su dove andare e  spesso mi hanno ascoltato!"


Visitate la pagina facebook di Matteo!

Ha un seguito straordinario, con i suoi ben 15000 e oltre iscritti.

Una delle sue foto ha fatto il giro del social network, e ha colpito i cuori di tutti noi sardi! Eccola, meraviglia, il volto di un fanciullo.


 

Dopo aver letto attentamente il pensiero di questo giovane sardo coraggioso, ecco una carrellata di foto che mostra come Matteo Setzu, vede e vive la Sardegna.



Orgosolo

Thurpos di orotelli

Cagliari

Sorgono

Muravera - Sagra degli agrumi - issohadores e mamuthones di mamoiada

Boes e merdules di ottana

Meana Sardo

Osilo

Santadi











Tenores di Neoneli

Samugheo


Ottana

Cosa aggiungere? Matteo presta attenzione ai volti degli isolani sardi, ne coglie l'essenza, le emozioni, la fierezza delle proprie origini. Le Feste e le Sagre hanno questo compito: far si che la tradizione non si spenga mai. E Matteo, ha il "compito grato" di documentare quanto noi sardi teniamo in vita il nostro passato, attraverso le iniziative di una comunità pronta a crescere sempre di più.

Grazie Matteo, per il tuo prezioso lavoro, grazie per la tua tenacia, sei esempio per tutti i giovani, e per chi, non trovando lavoro, decide di crearselo da se!

Grazie a MatteoSetzuFotografoPerPassione.

Cari lettori, la tastiera del mio pc funziona benissimo, ma Matteo apprezza le frasi tutte d'un fiato :)

Auguro un grande in bocca al lupo a Matteo, e a voi navigatori, un buon bloggerViaggio.