lunedì 11 marzo 2013

Turismo & marketing sardo: un'unione infelice!

Buonasera cari navigatori,
eccoci giunti alle porte della purtroppo breve stagione turistica sarda. 





Gli alberghi lasciati chiusi e abbandonati durante l'inverno, aprono i battenti e si danno una bella lucidata per accogliere i turisti.
La polvere viene spazzata via, le piscine pulite, i giardini nuovamente lussureggianti fanno da contorno alle strutture alberghiere.
Non solo alberghi... Residence, campeggi, B&B, ostelli, case vacanze.
Apparentemente tutto è perfetto. Apparentemente. 

Il mondo turistico internazionale in continua evoluzione ci fa una bella pernacchia: nella nostra Sardegna tutto è immutato nel tempo.
Sono poche le strutture che si rinnovano, che aggiornano il proprio sito web, che si informano sulle novità richieste dai propri clienti.
Risultato? Difficoltà sempre crescenti nell'attrarre potenziale clientela.

Tutti potreste dire: la crisi purtroppo non concede il lusso di fare investimenti!
E su questo vi do in parte ragione. 
Il nostro caro Marketing, però, ci ha messo a disposizione importantissimi strumenti di promozione ad un prezzo decisamente basso o nullo, che nella nostra Isola, molti non sanno usare o nemmeno conoscono!!!



Facciamo un facile esempio.
Produco un miele favoloso, buonissimo, genuino, biologico. Tutti potrebbero invidiarmi per la bontà del prodotto venduto e pensandoci bene potrei farci anche un bel gruzzoletto con la sua vendita.
Così resto a casa e aspetto che qualcuno bussi alla porta per poter offrire un assaggio del prodotto.
Non arriva quasi nessuno, a parte il postino!
Vorrei fare delle brochure, ma non ho i soldi necessari.
Aprire una piccola bottega per la vendita? Non se ne parla, un rischioso investimento.
Come posso far conoscere ciò che produco ad un basso costo??? 
La risposta è semplice!
MARKETING NON CONVENZIONALE!


Con un minimo investimento ( e consulenza con un esperto), posso studiare una strategia efficace per fissare il prezzo del mio prodotto, stabilire il target a cui venderlo e sopratutto PUBBLICIZZARLO in modo semplice ma efficace!
Ecco che il miele dopo qualche mese mi fa guadagnare i primi soldini :D



Vorrei dare alcuni consigli alle strutture ricettive & di servizi:

1. Investite piccole quote di denaro con l'aiuto di esperti
2. La pubblicità (ben fatta) è la chiave di volta per poter attrarre i potenziali clienti
3. Aggiornate e rendete funzionali i vostri siti internet, poiché è la vostra interfaccia col mondo
4. Cooperate per poter offrire una varietà sempre maggiore di servizi
5. La strategia del rialzo dei prezzi a parità di servizi offerta è deleteria
6. Non utilizzate immagini che non hanno nulla a che fare con la vostra attività
7. Affidatevi ad un esperto di marketing, è una figura professionale esistente ed operante

Se un prodotto esiste ma resta sconosciuto al mondo o si presenta in modo poco appetibile, di cosa vi stupite?

Osate, cambiate il vostro modo di agire, la vecchia scuola di economia ha ceduto il passo ad un turismo fatto col cuore e più vicino al turista!



Buon blogger viaggio cari navigatori.

sabato 23 febbraio 2013

Lavorare gratis! Un'antitesi di moda!

Cari navigatori,
la mia assenza dal blog è assolutamente premeditata. Credo capiti a ciascuno di noi di voler stare in silenzio, con se stessi e meditare sul cosa fare, su ciò che si è fatto e sui progetti futuri. In questi momenti aumenta non solo l'osservazione di se stessi ma anche quella altrui.

Attorno a me, tra testimonianze lette sui giornali, social network e testimonianze a livello "reale" face to face, un tema pare diventare motivo di grande sofferenza tra i giovani e non solo: lavorare senza guadagnare!
Voi mi direte, eh Claudia, questa è la crisi, chi vuoi che guadagni tra noi umani sempliciotti senza un conto in banca dorato!!! In parte potrei darvi ragione, in parte no.



Dilagano diversi slogan pericolosi:

ABBIAMO FATTO TUTTO A GRATIS!

DAI FAI QUESTO LAVORO E POI TE LO PAGO APPENA POSSO!

SEI SOLO UN/UNA STAGISTA ( SCHIAVO MODERNO)

NON POSSO DARTI NEMMENO UN RIMBORSO SPESA!

DAI I SOLDI ORA NON TI SERVONO, PENSA ALLA PUBBLICITà CHE TI FAI!

NON MI INTERESSANO I PROFESSIONISTI MA GENTE CHE LAVORA ( A GRATIS)!



Potrei andare avanti nel citare queste assurde e mortificanti affermazioni!!!

Le uniche cose che si donano gratis sono i sentimenti, i gesti di carità, l'amore verso il prossimo.

Ma aprite bene le orecchie: IL LAVORO VA RETRIBUITO!

Ed ecco che i nostri progetti imprenditoriali e di lavoro autonomo assumono la forma di montagne sempre più dure da scalare! Per non parlare della gravosa situazione economica che va a pesare sulla famiglia e sulla serenità di chi è dentro questa gabbia!

Dover arrivare a fine mese con l'acqua alla gola per pagare tutte le tasse, avere almeno un rimborso spese e un riconoscimento per il lavoro fatto!

Vergogna!

Nel campo turistico questa è routine... Lo scoraggiamento è una brutta bestia con cui si deve lottare ogni giorno. Settori come il marketing e la pubblicità vengono talmente sottovalutati da essere ritenuti non retribuibili e nemmeno tanto importanti... qui in Sardegna.


Questo post non ha valenza di protesta, è semplicemente una breve analisi del trattamento riservato a tanti di noi...

E voi che ne pensate?

Buon blogger viaggio cari navigatori




mercoledì 6 febbraio 2013

SU CRANNOVALI made in Teulada

BuonSalve cari  viaggiatori,
siamo in pieno Carnevale e ogni paese della nostra Sardegna, si organizza per rallegrare questi giorni di piena festa.
Ho già affrontato il tema del Carnevale sardo nello scorso post, quindi oggi mi dedico a raccontarvi la mia personale esperienza in quel di Teulada.


Ammetto di essere totalmente affascinata dal Carnevale e dalla possibilità di poter dare sfogo completo alla fantasia, e far finalmente cadere tutte le maschere che indossiamo nella vita quotidiana. Mi direte ora... Ma Claudia, è proprio in questi giorni che ci possiamo mascherare da ciò che non siamo in realtà! A parer mio proprio ciò che non siamo nella vita quotidiana, o meglio, il nostro modo di mostrarci e vivere in società, ha la possibilità di sfogarsi in tutta la sua pienezza: ecco che ci si può truccare in modo pittoresco, indossare i panni di un nostro supereroe, trasformarci in principesse, rock star, tornare indietro nel tempo fino alla preistoria e via dicendo.
Questa è la magia del Carnevale... Ed ogni anno è un'emozione diversa: abitualmente non corro per strada ricoprendo gli sconosciuti di coriandoli e consegnando chupa chups ai bimbi :P Fantastico!

Teulada, cittadina dell'estremo sud Sardegna, conosciuta come rinomata località turistica, appare tuttavia profondamente legata alle sue tradizioni, tanto da poterla accomunare ai comuni della Barbagia. 
Ecco che questo ibrido culturale si rispecchia anche nel suo carnevale: un mix tra maschere dell'antica tradizione e maschere allegoriche.
Risultato?
Una sfilata fantastica, ordinata, giocosa, emozionante, partecipata, mai volgare, totalmete sostenibile e a misura di turista,
Volti felici e pieni di passione. Anche io mi sono mascherata e ho partecipato alla sfilata nel carro teuladino  "I Migliori anni", nei panni di una Geisha un po' troppo olivastra: mi scappa da ridere nel pensare alla quantità industriale di cerone bianco utilizzato per coprire la mia carnagione !!!

Ora vi lascio alle foto, mix Teuladino :)))







































Buon Blogger viaggio cari navigatori :)

venerdì 18 gennaio 2013

Carnevale sardo: un rito identitario.

BuonSalve cari navigatori,
le rigide temperature sarde di questi giorni non impediscono che nell'aria si diffonda l' entusiasmo per il Carnevale, e in tanti paesi della nostra cara Sardegna fervono i preparativi.


Tradizionalmente il Carnevale sardo inizia il 17 gennaio, con la Festa di Sant' Antonio Abate: enormi focolai si accendono nei vari paesi, dando vita a quello che definirei  l'incipit del Rituale del Carnevale sardo.
Maschere, travestimenti, processioni, satira, mistero, tradizione.




Le maschere sarde scendono per le strade, memori dei loro antichi compiti, coscienti di essere portatrici del compito rituale del sacrificio, dei riti pagani propri delle nostre antiche genti. Uomini coi volti coperti da maschere spaventose e misteriose, coi visi tinti di nero, con indosso pelli e pellicce, con bastoni, funi e grandi campanacci sul dorso. Maestosi e fieri, forti e colmi di fascino.
E' la Barbagia ad aver riscoperto per prima l'usanza delle maschere, quando nel 1984 Mamoiada rispolverò l'antica maschera dei Mamuthones. Le maschere scure e mute ripropongono il rituale della fertilità e con il frastuono dei campanacci, scacciano via gli spiriti maligni, danzando e saltando intorno al fuoco.
Non solo Mamoiada, ma Ottana, Orani, Gavoi, Fonni, etc, ma anche nel resto della Sardegna ormai si ricerca la maschera tipica del proprio paese. Ed ecco alcune maschere, tra le più note.

Nei tempi antichi le maschere non venivano "chiamate" solo per il Carnevale, ma anche in periodi "difficili": esse svolgevano la loro funzione rituale, tra cui la benedizione del grano, o altri compiti più cruenti, in cui obiettivo della missione era il sacrificio di un capro espiatorio, così come si racconta anche in numerosi romanzi sardi.







Non solo maschere, ma anche grandi fantocci che vengono bruciati alla fine del Carnevale, in occasione del mercoledì delle Ceneri: è il caso di Re Giorgio a Tempio, Gioldzi a Bosa, Cancioffali a Cagliari, Maimone in Ogliastra.

E non posso non citare le grandiose esibizioni equestri di Oristano con la Sartiglia e di Santulussurgiu con Sa Carrela 'e nanti.




Anno 2013.
Dietro le imponenti figure delle maschere sarde, si celano anche giovani ragazzi, amanti delle tradizioni e legati in modo indissolubile alle proprie tradizioni. E con loro le tante difficoltà di resistere all'avanzata della globalizzazione. Associazioni ferventi sostenitrici di un passato che affascina noi sardi e i visitatori: gli spettatori assistono con stupore e curiosità alle parate e alle esibizioni.



Sardegna, non un semplice carnevale, ma un rituale identitario, fatto di ricerche accurate, riti antichi. Tacciati più volte di paganesimo dalla Chiesa, con momenti anche drammatici di repressione, ai giorni nostri il Carnevale viene ormai vissuto solo come una semplice rievocazione storica.

Per noi sardi non è solo una questione di facciata e spettacolo: il filo con il nostro passato non si allenta, si rafforza e le giovani generazioni si appassionano sempre più alla propria storia.

Ma vi immaginate le facce degli esploratori e conquistatori nel vedere questi uomini mascherati?  Ecco spiegato il perchè se la davano a gambe!!!

Buon Carnevale a tutti, e vi auguro una stupenda full immersion nella ritualità identitaria sarda e nel culto della fertilità  che si cela sotto il nome di Carnevale.

Buon Blogger Viaggio.


venerdì 4 gennaio 2013

Moda e turismo: un duo glam !!!

BuonSalve cari viaggiatori,
in questi giorni di relax e ozio assoluto e meritato ( me lo dico da sola!!!), ho intrapreso una dettagliata navigazione tra i siti delle fashion blogger italiane e non. Naturalmente anche le ragazze sarde non sono da meno ed ho scovato un interessantissimo blog le cui foto sono scattate per l 80% a Cagliari.

www.thediamondstyleleblog.com
Scorcio di Cagliari

 La particolarità dei blog nostrani sta nelle location scelte per gli scatti degli outfit: scorci di città d'arte, mare cristallino o mare d'inverno, parchi sempreverdi, locali deliziosi, insomma una pubblicità fantastica per il nostro patrimonio paesaggistico, storico e naturalistico!!!

www.pennilessbutchic.com
Scorcio di Cagliari Quartiere Castello
Queste giovani donne riescono a catturare la curiosità dei navigatori web, non solo per il look particolare, ma anche per lo "sfondo" su cui si innesca l' immagine.
Potrei quasi parlare di una marketing turistico subliminale! Fantastico!

Moda e turismo sono due attività che già ho preso in considerazione in stile accoppiata vincente: le sfilate da me organizzate hanno sempre avuto come obiettivo primario quello di unire l'arte dell' alta sartorialità alle location incantevoli del nostro territorio. La moda è una calamita di visitatori, curiosi, esperti. La moda è coinvolgente, riesce a suscitare l'entusiasmo della popolazione locale. Basti guardare i numeri delle sfilate: 1000, 1500, 2000 persone almeno. 

Benessere & fitness 2011
Villa Siotto
Sarroch (CA)




Verde Natale 2011
Villa Siotto
Pertinenze
Sarroch (CA)


Sfilata Leggende ai piedi dell'Orco
Nuraghe Sa Domu 'e S'orcu
Sarroch 2012



L'ultima sfilata organizzata, "Professione moda" si è distaccata dal duo turismo-moda, andando invece a puntare sul binomio moda - economia. I sei stilisti emergenti in gara, tutte donne, hanno avuto la necessaria tenacia per affermare la propria presenza artistica ed economica! 


Grandi talenti al servizio della Sardegna! L'obiettivo è creare un comparto moda sempre più nutrito, variegato, differenziato. A noi giovani il futuro della nostra terra, ed è per questo che facciamo squadra e mandiamo avanti questo progetto di crescita, ognuno con le proprie pecularità, i propri talenti e i propri sogni.


La seconda classificata, la giovane stilista Francesca Vacca



Alice Noemi Manca, la vincitrice, con lo stilista Tony Joshua Sanna

Alice Noemi Manca con la stilista orafa Maria Conte


Buon blogger Viaggio cari navigatori