giovedì 10 aprile 2014

Sardegna Fashion Weekend: Comunicato stampa

Cari navigatori,
ecco di seguito il Manifesto pubblicitario e il Comunicato stampa dell'evento Sardegna Fashion Weekend.



Comunicato Stampa

Sardegna Fashion Weekend
26-27 APRILE 2014
Casa Spadaccino

L’Associazione culturale T-Lab Shardana in collaborazione con il Consorzio For Mentis e il patrocinio del Comune di Capoterra e della EuroMode School, organizzano nelle date del 26 e 27 aprile 2014, presso “Casa Spadaccino”, sita in loc. Su Loi (Capoterra), la manifestazione “Sardegna Fashion Weekend”.
Moda e marketing come binomio inscindibile, saranno i fili conduttori di questo evento senza precedenti in Sardegna.
Turismo sostenibile e responsabile: ecco che un evento di grande portata genera flussi turistici nel territorio in cui si svolge, fornendo la duplice catalizzazione sia sulla mission dell’evento che su tutto ciò che ruota intorno ad esso. (Attività commerciali, alberghi, siti di interesse, etc.)
Il “Sardegna Fashion Weekend” si rivolge al mercato della moda sarda per affrontare importanti tematiche: situazione del comparto moda nel territorio sardo; incentivazione della circolazione di beni made in Sardegna; sviluppi futuri del settore; imprenditorialità.

Sono tanti gli stilisti emergenti che vorrebbero trasformare la propria passione in un’attività remunerativa e altrettanti gli stilisti già affermati che vorrebbero sentirsi più parte dell’economia sarda.
Il “Sardegna Fashion Weekend” sarà occasione di riflessioni, nuovi spunti e collaborazioni.
La bellezza delle creazioni dei designer sfilerà in passerella nello splendido giardino della “Casa Spadaccino”.

Preziosi Atelier allestiti dagli stilisti saranno occasione per un contatto più diretto tra prodotto offerto e domanda.
L’evento è rivolto agli addetti ai lavori del settore, agli studenti, agli appassionati e ai più curiosi. Giungeranno stilisti ed esperti da tutta l‘isola. Designer, fotografi, make-up artist, giornalisti, fashion blogger. Un appuntamento importante che darà lustro alla location nel quale si svolgerà.

Programma

Sabato 26 aprile ore 10.00

Convegno sul tema: Analisi del mercato della moda made in Sardegna
Ore 17.00

Sfilata di moda: presentazione in passerella delle creazioni degli stilisti

Domenica 27 Aprile dalle ore 10.00 alle ore 22.00
“A tu per tu”: gli stilisti partecipanti creeranno un mini-atelier in cui potranno vendere, prendere commissioni, sponsorizzarsi.
Saranno inoltre allestiti dei Laboratori di Make-up & Hair style.

Stilisti Partecipanti
Sara Delogu (Capoterra)
Carolina Emme (Cagliari)
Maria Conte (Selargius)
Fucina Orafa Daniele Sitzia (Selargius)
Lauretta Podda (Muravera)
Atèlier Atelier Galleria Gurusele di Lucia Deligios (Sassari)
Nielen di Maria Franca Serra (Sassari)
PE Patrizia e Graziella Isoni (Sassari)
Alessia Loddo (Cagliari)
Antonella Spina (Gonnosfanadiga)
De Mode di Anna Maria Baldinu (Ittiri)
Giuliano Idini (Sassari)
Stefania Dessì (Cagliari)
Stefania Faedda (Cagliari)
Sonia Flauto (Sassari)
Mary Emme (Tortolì)
Marinella Staico (Assemini)

RELATORI CONVEGNO
Ing. Massimo Magno, Direttore centro ricerche IED
Dott.ssa Claudia Prinzis, Presidente Associazione T-Lab Shardana
Dott. Giulio Macciocco esperto in Finanziamenti
Sara Delogu, giovane stilista sarda promessa della moda italiana

10.04.2014

Presidente Associazione T-Lab Shardana
Dott.ssa Claudia Prinzis


Pagina ufficiale dell'evento: Sardegna Fashion Weekend
Info: tlabshardana@gmail.com

mercoledì 9 aprile 2014

Concorso fotografico "Istanti e riti" Settimana Santa 2014

Benvenuti cari navigatori,

ecco per voi un interessante Concorso fotografico in vista della Settimana Santa di Teulada, organizzato dall' Associazione T-Lab Shardana, di cui sono Presidente.

La settimana Santa di Teulada racconta attraverso riti senza tempo la religiosità e la drammaticità di quegli istanti cardine della religione cristiana. Un concorso fotografico per voi, amanti, professionisti e appassionati della fotografia.

Mandateci il vostro scatto più bello e partecipate al concorso "Istanti e riti della settimana santa a Teulada".

Riti significativi:

La lavanda dei piedi del giovedì santo (17 aprile)

La via Crucis e "Su Scravamentu" del venerdì santo (18 aprile)

S' Incontru della domenica di Pasqua (20 aprile)





Primo premio: 200,00 euro


Secondo premio: gigantografia della foto premiata

Terzo premio: 50,00 euro

Tutte le foto pervenute daranno vita ad una Mostra Fotografica che si terrà a maggio, a Teulada, presso il Palazzo Baronale.

Costo di partecipazione: 10,00 euro (costo stampa incluso)

Il pagamento della quota di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre il 19 aprile 2014 a mezzo bonifico bancario o presso il locale accreditato per la raccolta delle adesioni, sito a Teulada.

Le foto, con allegata la ricevuta di avvenuta iscrizione, dovranno pervenire via e-mail entro e non oltre il 4 maggio 2014, 

Consultate il regolamento e compilate il modulo d'iscrizione, e poi non vi resta che fare lo scatto vincente!


Regolamento del Concorso

Modulo d'iscrizione

Auguro a tutti voi un grande in bocca al lupo!!!




venerdì 4 aprile 2014

Lettera aperta di una giovane ragazza sarda



Cari lettori,
oggi è per me una giornata dedicata alla riflessione. Non vi è spazio per frasi ironiche, di circostanza e di comprensione. Circa due anni fa, in preda a un momento di scoraggiamento, decisi di ritagliarmi un mio spazio nel web, creando questo blog: Io, la Sardegna e il mio sogno turistico. Questo il nome del mio angolo targato 2.0, questo il riassunto dei miei sogni, ideali, obiettivi. 
Nel frattempo anche nella vita reale mi sono data da fare, fondando un'associazione di turismo sostenibile e responsabile e diventandone presidente, creando eventi culturali, scrivendo tanti progetti innovativi che mi hanno portato grandi soddisfazioni, dando inizio a fruttuose collaborazioni.
Tutto questo non è accaduto casualmente: anni e anni di studi, titoli, corsi di formazione, esperienze sul campo. Così nasce una professione. 
"Professione", termine alquanto discusso, specialmente in ambito creativo, persino in campo turistico.
Siamo sardi, siamo un'isola turistica, così ci dicono tutti e così ce la cantiamo anche noi, ogni santo giorno! 
Io il turismo vero, non lo vedo, io non vedo un impegno concreto delle Istituzioni e delle più grandi realtà turistiche sarde. 
Ecco cosa vedo in realtà: una terra abbandonata.
La cronaca parla chiaro: la crisi attanaglia la Sardegna! Una crisi economica, di valori, culturale. Crollano le mura di edifici storici, crollano le vite di chi non riesce a liberarsi dai debiti, crolliamo noi giovani sempre più ignorati!
Proprio noi giovani, che dovremmo dare nuova linfa a questa landa turistica, veniamo puntualmente scoraggiati, umiliati e sfruttati. Diamo il cuore nei nostri progetti, ma veniamo pagati miseramente, non siamo accettati come professionisti! E guai ad emergere! Siamo considerati un pericolo. Questa è la triste realtà.
Il lavoro va pagato, noi siamo professionisti, noi abbiamo progetti, ascoltateci! 
Un appello ai politici: considerateci! Ripartite da noi! Ripartiamo tutti insieme! Se riusciamo noi all'interno delle nostre iniziative a coinvolgere un'intera isola, perché non credete in noi?
Un appello ai giornalisti: guardatevi intorno! Non esistono solo notizie tragiche! Dateci spazio, valorizzateci! Esistono iniziative lodevoli che non oltrepassano i confini dei paesini. Vi sono iniziative apprezzate ovunque tranne che qui, in terra sarda. Interessarsi a noi equivale a dare speranza a intere generazioni a partire dai nostri genitori, ormai disperati, fino ad arrivare ai nostri futuri figli!
Il turismo, la cultura, l'imprenditorialità saranno nuovamente o finalmente una realtà quando volterete i vostri occhi verso di noi.
Se non lo farete abbandoneremo la Sardegna pur di vedere realizzati i nostri sogni.

Claudia




sabato 15 marzo 2014

Sardegna Fashion Weekend: al via la prima edizione.

Cari navigatori,
dopo il lungo inverno sardo ecco che come la primavera anche le mie idee riprendono vigore.
Non sono servite nottate in bianco per ideare e progettare un evento che amo ancor prima che si realizzi nella sua totalità.

Voglio presentarvi ora, in anteprima il #SFWend.

E voi mi direte? Claudia, queste lettere non ci dicono tanto sul tuo evento.

E se vi dicessi... Pensate alla settimana della moda di Milano, Parigi, Londra. Ecco forse ricorderete le sigle #MFW o LFW!

Ecco che quelle lettere, a primo impatto casuali, mostrano tra di loro un certo "feeling": Sardegna Fashion Weekend.

Si, ho aggiunto "end", una settimana mi pareva infinita per una prima edizione.



L'evento nasce in un periodo di crisi molto forte che colpisce profondamente anche la nostra Sardegna.

Ho sempre affermato con decisione che un inizio di risanamento della crisi sarebbe stato più facile con una grande azione di cooperazione tra noi sardi.

Anche stavolta la cooperazione è una delle chiavi di volta dell'evento sardo che riunisce 15 stilisti, tra i più quotati dell'isola.

Non solo cooperazione.

Si parlerà di marketing della moda, della situazione attuale del mercato della moda sarda, di imprenditorialità, prospettive di sviluppo future anche per i tanti giovani talenti emergenti.

La location che ospiterà l'evento è la bellissima Casa Spadaccino: a soli 15 minuti da Cagliari, in Loc. Su Loi (Capoterra), la bella villa è il luogo ideale per accogliere il primo week end dedicato ai talentuosi creativi della moda sarda.



Compagno di avventura dell' Associazione T-Lab Shardana nell'organizzazione dell'evento è il Consorzio "For Mentis": obiettivi condivisi, alte competenze, passione per la Sardegna e forte propensione alla cooperazione.

Lo Staff è pronto.

Trattandosi di un evento di interesse regionale, presenteremo nei dettagli il calendario delle due giornate del #SFWend, in una CONFERENZA STAMPA che si terrà sabato 5 Aprile alle ore 10.00 presso Casa Spadaccino.
Invitiamo gli organi d' informazione a dedicarci il loro tempo e partecipare numerosi.

Seguiteci sempre nella pagina ufficiale Sardegna Fashion Weekend  per novità, curiosità e informazioni.

Buon BloggerViaggio cari naviganti.




mercoledì 4 dicembre 2013

La Cultura rende liberi: uno spot per riflettere

Cari naviganti,
ci avviciniamo al Natale e le manifestazioni culturali si affacciano con sempre maggiore frequenza nella nostra cara Isola. Questo dato è assolutamente confortante e lo è ancor di più alla luce della crisi economica che da qualche anno imperversa in Italia, che, come sappiamo, ha portato ad un taglio netto dei fondi destinati alla CULTURA e alle attività ad essa connesse.

E' molto curioso che un settore così importante per l'economia italiana e in un Paese che da sempre vive di storia, la cultura sia stata messa da parte. 
Cultura intesa come istruzione, turismo, imprenditorialità ad essa legata, patrimonio storico, artistico, risorse umane.

Non è un mistero la drammatica situazione in cui versano alcuni fra i siti archeologici più celebri della storia (vedi Pompei); è una triste realtà la fuga dei cervelli all'estero; è incredibile che la promozione del nostro Patrimonio costringa i professionisti a svolgere questo compito sotto forma di vero e proprio volontariato.

Noi giovani impegnati attivamente nel settore turistico-culturale siamo in netta difficoltà nella proposizione di manifestazioni e iniziative di alto livello culturale, persino di quelle a basso costo!

Mi intristisco sapendo che la maggior parte della manifestazioni finanziate in Sardegna riguardino il cibo! Sagre sagre e sagre! Pancia piena e cervelli leggeri!!!

Mi dispiace ma io proprio non ci sto!!! La superficialità che sta permeando la nostra attuale società alimenta la predisposizione al menefreghismo totale soprattutto nei giovani!

Politica? Inutile! Studiare? Si, ma senza passione! La storia del nostro popolo sardo? Ma chi se ne frega! Io sono cittadino del mondo! Leggere un libro? Noia totale! Queste ed altre le frasi che spesso sento pronunciare dai miei coetanei.

La bellezza del corpo e la sua cura oscura le menti, le impigrisce, le rende schiave di un sistema!

Questi sono alcuni motivi che mi hanno spinto a realizzare un cortometraggio dal titolo "La cultura rende liberi", in collaborazione con Giuditta Sireus e Laura Argiolas, due giovani donne che come me si cibano di cultura, quotidianamente.



Sceneggiatura: Claudia Prinzis
Cosceneggiatrice: Giuditta Sireus
Regia, riprese e montaggio: Laura Argiolas
Interpreti: Claudia Prinzis e Giuditta Sireus
Make up : Claudia Prinzis
Location: Villa Siotto, Sarroch (CA)

Ecco a voi il video e aspetto come sempre i vostri commenti :)

Twitter & Instagram: #laculturarendeliberi


BuonBlogger viaggi cari navigatori :)

sabato 30 novembre 2013

"L' essenza della terra": non un semplice spot!

Carissimi navigatori,
è con molto piacere che in questo post vi presenterò la prima parte di un lavoro svolto in team, inerente al settore turistico ovviamente! La Sardegna e il suo sviluppo restano  al primo posto dei miei sogni!!!

Tutto nasce in modo molto spontaneo. La mia amica e collega Giuditta Sireus scova sul web un bando strepitoso: Concorso video "Le città della terra".
Come potete leggere cliccando sul link, il concorso è rivolto alla realizzazione di uno spot della durata di soli 60 secondi che illustri un itinerario turistico e di un cortometraggio rispondente a due Hashtag: Comunità e Terra Cruda. 

Come da premessa vi parlerò del nostro primo prodotto realizzato: lo spot "L'essenza della terra".




L' Associazione nazionale Città della Terra Cruda, nell' ambito del progetto CIVIS, elenca i paesi aderenti al concorso, nei quali avremo poi girato le riprese da inserire nello spot: Arbus, Gonnosfanadiga, Pabillonis, Samassi, San Gavino, Serrenti e Serramanna.

Io e Giuditta, prese dalla frenesia creativa, ci mettiamo subito alla ricerca del nostro futuro regista, e andiamo a scovarlo in quel di Codrongianos (SS): lui è Giovanni Soletta.

Carichi di speranza e tante idee, ma sprovvisti di tempo materiale, ci diamo due giorni di tempo
per effettuare tutte le riprese necessarie a creare il nostro prodotto.

Una corsa contro il tempo!!!

Ma il team è riuscito nel suo intento consegnando il giorno della scadenza il prezioso elaborato che proprio ieri si è aggiudicato il PRIMO PREMIO DEL CONCORSO!

Ebbene si miei cari navigatori, ce l' abbiamo fatta!!!



Prima di lasciarvi alla visione del filmato, vi lascio alla mia analisi dello spot, fatta come spettatrice e operatrice del settore turistico sostenibile e responsabile.

Itinerario turistico:  non una semplice carrellata di belle immagini, ma luoghi accessibili e già valorizzati da un lato e su luoghi non accessibili alla massa custodi dei preziosi saperi delle arti sarde.

Fattore antropologico: Lo spot segue l'incessante muoversi mistico delle mani e delle braccia della Madre Terra (Francesca Chia), che nello scenario suggestivo della Tomba dei Giganti di Gonnosfanadiga, rievoca una simbologia circolare e di contatto con la terra che affonda le sue radici nei millenni. La terra, potente elemento, celebrato anche dai primi filosofi greci, emerge con tutta la sua potenza vitale, naturale, misteriosa. Un'energia simbiotica tra sacerdotessa e terra, evocativa della grande cultura sarda ancora nascosta ai più.

Non solo le mani della sacerdotessa, ma le mani di una giovane donna, di un uomo, di un' artigiana.

La fusione tra i movimenti delle mani e delle immagini è fluida, così come fluida è la visione dello spot.

La Comunità:  è la vera forza della nostra Terra Sarda, l'emblema della robustezza della nostra Identità di popolo. Così come le case in terra cruda resistono nei secoli come esempio di straordinaria architettura bio, così noi sardi non ci pieghiamo davanti alle tante incursioni culturali a cui siamo sottoposti ancor oggi.

Vi lascio ora alla visione dello spot vincitore del Concorso, ovvero il nostro!!! La nostra creatura cinematografica, turistica, culturale e 100% sarda.

1° PREMIO concorso "ITINERARI CITTA' DELLA TERRA" sezione spot. 
Per avere evidenziato il fascino e la suggestione delle figure umane e dei costumi tradizionali, per avere richiamato l'interesse del lavoro artigiano e dei saperi agroalimentari e, al contempo, per avere messo in risalto la bellezza del territorio, dei luoghi abitativi, della natura e dei monumenti più antichi del mondo della terra cruda.

IDEA, SOGGETTO: Giuditta Sireus 

RIPRESE E MONTAGGIO: Giovanni Giovanni Soletta Video 

ASSISTENTE ALLA REGIA: Claudia Prinzis

MUSICHE: Mauro Spiga 

TECNICO AUDIO: Matteo Zanda


Per una visione migliore cliccate il link Youtube!!!
Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=AXrMfc7BDTI&feature=share
Twitter - Instagram : #lessenzadellaterra

Nel video:
Madre Terra: Francesca Chia 
Coltelleria Tziu Coltelleria Boiccu
Panificio Pasticceria Porta
Sartoria Rita Cossu
gruppo folk Santa Barbara Gonnosfanadiga 
Odette Chitarro e lo zafferano di San Gavino Monreale

I luoghi:
Tomba dei Giganti "San Cosimo" di Gonnosfanadiga
Piscinas (Marina di Arbus)
Ingurtosu
La Gradinata di Gonnosfandiga
Teatro di Serrenti 
Casa Museo di Pabillonis
Chiesa San Geminiano di Samassi
Abitazioni "Case in Terra Crude" dei territori di Pabillonis, San Gavino, Serrenti, Gonnosfanadiga, Arbus, Serramanna, Samassi.

Un grazie a:
FRANCESCA CHIA
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GONNOSFANADIGA,
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SERRENTI,
RICCARDO PORTA E IL MITICO ZIO ANGELO
RITA COSSU
ODETTE CHITARRO
GRUPPO FOLK GONNOSFANADIGA
COLTELLERIA TZIU BOICCU
ALLA MUSICA SPECIALE DI MAURO SPIGA
AL PREZIOSO CONTRIBUTO TECNICO E ARTISTICO-MUSICALE DI MATTEO ZANDA
ROBERTA LAI PER LE MERAVIGLIOSE FOTO


Nel prossimo post vi parlerò della seconda parte del nostro progetto, il cortometraggio "Dalla terra al cuore".

A prestissimo e commentate più che potete, condividete e aiutateci a diffondere lo spirito della cooperazione nella nostra Sardegna!

Buon BloggerViaggio miei naviganti!!!






lunedì 11 novembre 2013

Lavorare in hotel? Parliamone.

Cari navigatori,
dopo mesi di assenza legata ai frenetici ritmi del lavoro estivo sardo eccomi nuovamente qui!
Questo blog è nato per dare voce alle mie speranze di giovane donna sarda impegnata nella crescita turistica e culturale della nostra cara Isola, che sogna di contribuire a realizzare un'economia del terziario totalmente slegata dalla stagione estiva. 


Come spesso ripeto, la Sardegna non si può definire "turistica", poiché mancano molti elementi nella fornitura del "prodotto turistico".


Ecco perché ora vi racconterò una serie di "CONTRO" sul mondo del lavoro alberghiero e della ristorazione. 


Tutto ciò non accade solo in Sardegna...


Premessa.


La maggior parte delle strutture ricettive lavora a pieno ritmo da aprile a settembre, anche se la stagione 2013 ha visto anche il mese di ottobre preso d'assalto dai turisti, grazie alla clemenza del tempo, che ci ha regalato un'estate prolungata ad oltranza. Il lavoro in questi tempi di crisi è molto prezioso, e proprio questo spinge molti giovani e non,  ad accettare condizioni di lavoro al limite della legalità e della sopportazione fisica e psicologica.


"CONTRO"


Ecco che fioccano contratti schiavisti, con stipendi che rasentano il minimo sindacale a fronte di una quantità impressionante di ore fatte.


Gli extra raramente vengono pagati.


Poche strutture possono vantare una gestione ottima dei dipendenti.
L' intimidazione psicologica è un' arma sovente utilizzata: non mancano le umiliazioni in presenza di clienti e colleghi.


Non è permesso sbagliare.


Confusione di ruoli e mansioni. Si diventa dei "Jolly", pronti a svolgere qualsiasi tipo di mansione.


Nessuna frase di incoraggiamento, nessun grazie.


Vista la mole di lavoro da svolgere, la stanchezza diventa un nemico con cui combattere giornalmente. La vita privata si azzera.


Che ci crediate o no, questo elenco deriva da esperienze vissute, reali! Non sono frutto di fantasie,  fanno parte dell'universo sommerso legato allo sfruttamento dei sardi lavoratori stagionali.


I sardi  ricoprono spesso i ruoli più faticosi, meno paganti e a tratti umilianti.  


Nonostante le tante denunce in questo senso, il business continua.
I tagli del personale, la diminuzione degli stipendi e il declassamento di qualifica dei lavoratori stanno assumendo livelli critici.


E dopo un' estate passata a lavorare, arriva l'inverno e tutto si ferma, tutto tace.


Credo ci sia da riflettere. I diritti umani sono stati codificati, così anche il diritto al lavoro. La schiavitù è stata abolita. Pare di essere nella Francia pre- rivoluzione!
Quando inforcheremo anche noi i forconi contro questo delirio???


Fortunatamente non tutte le strutture alberghiere adottano questi metodi, ma le possiamo contare sulla punta delle dita.
Non è questa la strada giusta per destagionalizzare il turismo.


Voi cosa ne pensate?


Alla prossima cari navigatori e buon BloggerViaggio.