giovedì 18 ottobre 2012
martedì 16 ottobre 2012
La Sardinia silenziosa...un popolo che ha perso la voce.
BuonSalve cari navigatori.
Spesso mi chiedo, e in tanti se lo chiedono, perchè in Sardegna le cose cambiano lentamente o addirittura non mutano mai nel tempo.
La nostra situazione attuale è molto critica e non parlo solo della crisi economica, ma della crisi culturale, della crisi di un popolo che ha perso la voce!
E' la Sardinia silenziosa.
Silenziosi sono i lavoratori che dopo tante proteste restano con un pugno di sabbia tra le mani e smettono di far sentire la loro rabbia e il loro dolore.
Silenziosi sono i giovani, che ormai non si sentono nemmeno sardi, non conoscono la loro terra e non vogliono nemmeno viverci.
Silenziosi sono altri giovani, quelli che non trovano lavoro, quelli che non hanno "accozzi", quelli che non hanno più fiato e hanno smesso di sognare.
Silenziosi sono gli anziani, che ripensano ai vecchi tempi in cui le proteste ancora avevano un senso, e scendere in piazza coi sindacati non era una perdita di tempo.
Silenziosi sono quelli che non denunciano l'abbandono della propria terra, il non rispetto del patrimonio storico, naturalistico,culturale.
Silenziosi sono gli indifferenti, che non alzano nemmeno gli occhi da terra, camminano gobbi poichè per loro niente ha valore, la vita gli scivola addosso.
Silenziosi sono quelli con un animo rivoluzionario, ma troppo incastrati dalle maglie della società, non sanno come fare, non sanno con chi parlare, tra i silenzi di tutti.
Cosa romperà il silenzio? Cosa farà saltar fuori il coraggio? Chi farà parlare la Sardinia silenziosa?
Io cari lettori non lo so proprio.
Forse toccare il fondo ci aiuterà a trovare le energie per risalire.
Forse il sistema deve cambiare,
Forse si devono ridefinire i ruoli.
Forse ognuno si deve umilmente mettere al servizio della società.
Forse....
Buon BloggerViaggio a tutti
mercoledì 10 ottobre 2012
Essere sardi? Cinque volte: si, grazie!
BuonSalve miei navigatori.
Riflettevo un po' sul significato di vari termini che utilizzo spesso: comunità, identità, popolazione, cultura, tradizioni, Sardegna, sardi... e via dicendo.
Turismo in Sardegna, cooperazione tra sardi, l'isola sarda, la tradizione sarda...
Prima di parlare di tutto ciò è meglio porsi un'altra domanda....
Cosa significa essere sardi?
Ci sarebbe tanto da dire, poichè definirsi una nazione non è cosa da poco, sventolare nel mondo la bandiera dei quattro mori non è una coincidenza, vantar la propria terra e la sua bellezza è un dovere civico assai piacevole, parlare una lingua totalmente differente dal resto d'Italia è una prova schiacciante di quanto noi siamo un popolo unico per origini, tradizioni, cultura e carattere!
Potrei scrivere un saggio su cosa significhi essere sardo, ma non è questo il luogo per sviscerare l'argomento minuziosamente.
Elencherò però dei motivi per i quali essere sardi è un valore aggiunto, e non fonte di vergogna o inferiorità.
Sarà certamente dura riprenderci la storia che ci hanno tolto, e la dignità strappata con lavaggi del cervello a dir poco raccapriccianti, ma bisogna ripartire dalla nostra comunità per riprendere in mano le redini dell' ISOLA CHE C'é!!!
Essere sardi? Cinque volte: si, grazie!
Essere chiamati pastori? Gesù è il Buon Pastore. L'allevamento è parte integrante di un'economia attiva. Le nostre pecore producono ottimo latte e i derivati sono prelibati. Ci chiamate pastori? Si, grazie! Ne siamo fieri!
Essere chiamati primitivi? La nostra storia archeologica fa impallidire tutti gli studiosi del mondo, qualcuno afferma anche che la Sardegna potrebbe essere stata la mitica Atlantide. Vogliamo poi parlare della civiltà nuragica raffinata ed evoluta? Ci chiamate primitivi? Quale onore.. Si, grazie!
Essere derisi per l'accento? La nostra è una lingua in tutto e per tutto. Ci dispiace se non ci capite. Noi continuiamo a parlarla e tramandarla alle future generazioni. Voi continuate a parlare i vostri dialetti e rispettate le tradizioni altrui. Ci volete deridere? Fate pure, ma essere sardi? E' molto di più! Si, grazie!
Essere derisi per la statura? Ricordo che i personaggi più illustri della storia erano davvero di minute proporzioni. Napoleone non si fece tanti complessi sulla propria altezza. Inoltre si parla di una civiltà dei Giganti, leggenda o realtà? Chissà. Però ci chiamate "tappi"? Bevete il nostro vino, perchè il vino buono.... sta...in Sardegna! Si, grazie!
Essere derubati nel campionato di Serie A per via dei lavori non conclusi nel nuovo stadio di Quartu? Tutto è lecito quando "si spara a zero" non su una infrastruttura, ma su una regione intera! Calcio o rabbia repressa? Noi tutti siamo con la squadra della nostra regione! Essere senza lo stadio completato? Ancora per poco! Si, grazie.
Quanti e quanti ancora "Si, grazie" i sardi dovrebbero imparare a dire, non solo ai non sardi, ma tra sardi stessi!!!
Amate la vostra terra, mare, monti, fiumi, laghi, storia, leggende. Amate il vostro accento e non nascondetelo! E' un dono! Siatene fieri! Amate la vostra statura, la fisicità unica, le squadre di calcio della vostra isola e lo sport sardo in generale. Nel momento in cui, alla domanda SEI SARDO? ...tutti risponderanno SI GRAZIE!, proprio allora, come per magia, si azionerà il cambiamento.
Siamo cittadini del mondo, ma prima di tutto NATIVI SARDI!
Buon BloggerViaggio a tutti ...
domenica 7 ottobre 2012
La Cagliari anti-turistica e poco responsabile.
BuonSalve navigatori del web 2.0.
Questo weekend mi ha regalato numerosi spunti di riflessione, tra una passeggiata a Cagliari, nel quartiere della Marina e un'escursione archeologica a due passi da casa mia, ora sono qui a condividere con voi le mie perplessità circa il turismo offerto dai sardi.
Il sabato sera via Manno e via Garibaldi sono invase dagli amanti dello shopping e non solo. Una fiumana di gente, che parla, ride, scherza, guarda con curiosità le vetrine e esplora tutti i negozi e negozietti delle due vie dello shopping più famose della nostra bella Cagliari.
Parallelamente a queste due vie, vi sono strade e stradine più isolate e molto meno trafficate. Da un lato il Bastione e il Quartiere Castello, dall'altra il Quartiere della Marina.
Scelgo il Quartiere della Marina.
Già dopo pochi passi, ecco la bella Chiesa di Santa Rosalia.
( La qualità delle foto non è ottimale poichè le ho dovute fare con il cellulare..)
Su una parete alla mia destra un "murales particolare"...
Non conosco la storia della Chiesa, e cerco nei dintorni un bel cartello con la descrizione e qualche informazione utile... Emhh il cartello lo trovo, ma siamo separati... si tra me e lui c'è un cassonetto della spazzatura!!!!! Bella figura con i turisti! L'olezzo della spazzatura è forte, così desisto... Resto ignara della storia della Chiesa di Santa Rosalia, ma cosciente della poca accortezza di chi ha sistemato proprio in quel punto una raccolta di rifiuti. I turisti ne saranno proprio colpiti...specialmente le loro narici!!!
Proseguo il mio tour alla ricerca di note positive nel capoluogo sardo.
Le stradine si snodano strette e con un percorso piacevole... Si possono osservare scorci della Cagliari che fu...
E' quasi ora di cena....che languorino... lungo le viuzze della Marina, i ristoranti offrono le loro primizie servendole all'aperto, in graziosi allestimenti con i tavolini sulla strada.
Sorprese: prezzi salatissimi!!! Speriamo almeno che il rapporto qualità prezzo sia ottimo... Con mia crescente delusione, molti menù contengono il fatidico asterisco: *prodotti surgelati! ( in foto un menù tra tanti, non cito il ristorante naturalmente).
Ma come, siamo a Cagliari, a due passi dal mare,e ci permettiamodi offrire pasti preconfezionati e surgelati nei locali tipici? Ancora una volta immagino lo stupore del turista, il quale si sente proprio come a casa: si, con i prodotti appena tolti dal congelatore!!!
Lasciamo perdere la cena, mi è passata la fame e la fantasia...
Continuo il percorso...
Splendore degli splendori, gli scavi della Chiesa di Santa Lucia! Una perla di Cagliari.
La Chiesa è recintata, in quanto vi sono gli scavi in corso. Ad uno sguardo più attento salta all'occhio la bella pavimentazione che sta emergendo dagli scavi. Ad un occhio ancor più attento saltano agli occhi i rifiuti all'interno degli scavi! Ma è una vergogna!!!
Spero tanto che i turisti vadano via solo con quest'ultima immagine del monumento impressa nella mente.
Per questo sabato ne ho abbastanza. I particolari fanno la differenza e questi non permettono di fare il salto di qualità turistico.
Menefreghismo? Poca sensibilità culturale? Noi stessi dobbiamo rispettare il nostro patrimonio storico, culturale, naturalistico. Quale tipo di messaggio lanciamo al turista? Sporcate la nostra terra come facciamo anche noi? L'orgoglio sardo è finito nel taschino o sotto i tacchi?
Per terminare il weekend decido per un'escursione archeologica... Ecco cosa siamo capaci di fare all'inizio di un meraviglioso percorso attraverso la storia e le nostre radici...
Concittadini e isolani, i rifiuti vanno inseriti negli appositi contenitori di raccolta differenziata. Nel caso siano ingombranti chiamare gli appositi operatori per il ritiro. In caso di giornali, fazzoletti usati, e via dicendo, è sufficiente avere un sacchetto con se. Non inquiniamo l'ambiente e non deturpiamo così i siti archeologici. In questo modo non solo danneggiamo la nostra casa, ma diamo un pessimo esempio ai turisti che accogliamo nei nostri territori.
L'offerta turistica parte da noi e sarà di una qualità sempre maggiore quando noi, intesi come comunità, sapremo amare realmente la nostra Sardegna.
Vi lascio con due foto fatte su questa bella collina, tra la macchia mediterranea e un villaggio nuragico..
Ve la racconterò prossimamente...
Buon BloggerViaggio carissimi navigatori :)))
giovedì 4 ottobre 2012
MaxInfo Sardegna & MIStv: una redazione al servizio del cittadino e del turista
BuonSalve carissimi navigatori,
tante volte, come ben saprete, mi sono soffermata sulle difficoltà di noi giovani nell'essere ascoltati, capiti, apprezzati. In questa nostra Isola a colori, ci sono veri e propri "buchi neri" culturali, economici, sociali: una classe politica disattenta, una cattiva gestione dei fondi europei, un turismo primitivo, un sistema di sviluppo non integrato, gelosie radicate tra concittadini, e nel complesso fattori che non agevolano lo slancio, la rincorsa verso il di più! Siamo chiusi in noi stessi e concentrati sulla nostra persona, tanto da dimenticare che i maggiori risultati si ottengono con la cooperazione e il gioco di squadra.
Cagliari. E' un ventoso e tiepido pomeriggio settembrino. Cammino col cellulare in mano lungo viale Elmas, alla ricerca della MaxInfo Sardegna.
Finalmente grazie alle indicazioni di Sandro, giungo a destinazione. Mi attende proprio sulla porta d'ingresso, da vero padrone di casa. Rincuorata dalla sua figura rassicurante, mi fa strada tra gli uffici della redazione. Iniziano da subito le sorprese: giovani, giovani, giovani OVUNQUE! Mi pare quasi un paradiso, una vera oasi di freschezza in mezzo al deserto percorso fino ad ora.
Giornaliste e giornalisti frizzanti, belle/i, attive/i e molto cordiali!!! Good!!!
Sandro mi fa accomodare nella sala riunioni. Accanto a lui Francesca, una giornalista bellissima e molto in gamba. Iniziamo a parlare del più e del meno: turismo, problematiche della Sardegna, soluzioni possibili, difficoltà del mio cammino lavorativo.
Ecco la prima sorpresa di Sandro: <<Claudia sarai intervistata da Francesca Arrius per MIS tv!>>.
Un poco imbarazzata ma felice dell'occasione datami, mi concentro e via, ecco che l'intervista scorre liscia senza interruzioni (se non tengo conto del tentativo di impossessarmi del microfono di Francesca per rispondere alla prima domanda.... deformazione professionale, pardon :P).
Cari lettori, dovete sapere che Sandro Usai, titolare della MaxInfo, è un vero e proprio sostenitore dei giovani di talento! E questo è uno dei suoi tanti punti di forza.
Lavora per tanti anni nella Telecom, poi nell' Ufficio Relazioni dell'Unione Sarda, ma la sua passione sono i servizi informatici ed in particolare la parte digitale della gestione delle informazioni.
Ecco che inizia l'avventura imprenditoriale di Sandro, dapprima con la società consortile Ablativ, e in seguito con la MaxInfo Sardegna, nata nel 2010.
Questa società si occupa di sviluppare la comunicazione attraverso mezzi multimediali e innovativi, che permettano ai propri partner di presentarsi in maniera creativa, efficace e incisiva.
Attualmente, lo staff lavora ad un importante progetto turistico: l' infopoint Wifi.
Un nuovo modo di comunicare col turista, semplice e pratico: attivando la connessione wifi del proprio cellulare, pc o tablet, nei pressi di un infopoint abilitato al servizio, si potranno visualizzare tutta una serie di contenuti multimediali utili al turista. Il tutto è gestito tramite un software, il quale invia i dati via rete mobile ai singoli dispositivi collocati negli uffici informazioni. Geniale, non trovate?
![]() |
| Sandro prima della presentazione del servizio Infopoint WiFi |
Sandro afferma convinto che il turismo sardo debba fare un grosso passo in avanti, concentrandosi sulle necessità del turista e formulando l'offerta turistica modellandola sul viaggiatore. Maggior ascolto, interazione e nuovi modelli di destination management. L'epoca dell'intermediazione è agli sgoccioli!
Sandro aggiunge: << Il sardo ha difficoltà a capire il turista e le sue esigenze, ma dovrebbe cominciare a cambiar rotta e raggiungere culturalmente l'altro individuo>>.
Ed io sono assolutamente d'accordo con lui!
Il pomeriggio trascorso alla MaxInfo è stato edificante. Un padrone di casa, un uomo realmente interessato allo sviluppo della Sardegna, ad un suo svecchiamento. Proteso con lo sguardo al futuro ma saldamente ancorato al presente, resta in ascolto e scova i giovani talenti dell'isola. Cosa dire? Io lo ringrazio! Rappresenta la figura dell'imprenditore sardo che in molti dovrebbero seguire!!!
La serata è giunta al termine. Sandro mi accompagna all'uscita e mi saluta cordialmente.
E' stata una magnifica esperienza, per una giovane manager del turismo che cerca disperatamente di far udire la propria voce, farsi capire, proporre un progetto che persegue con umiltà e determinazione il bene comune della comunità sarda.
In bocca al lupo alla redazione e staff della MaxInfo Sardegna.
Ed ecco la mia intervista:)
A voi cari navigatori, auguro un buon bloggerViaggio.
Alla prossima :)
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mercoledì 3 ottobre 2012
La giornata di una manager del turismo sostenibile e responsabile....
BuonSalve miei cari navigatori...
Questo sarà un Flash post about Me & my Job.
Aforismi..
Piccoli aneddoti...
Racchiudono la mia giornata tipo...
La giornata di una manager del turismo sostenibile e responsabile....
Ogni giorno, è un buongiorno, proprio come la pubblicità delle gocciole. Mille cose da fare e un obiettivo ben chiaro: lavorare e far esperienza.
Pubbliche relazioni: indispensabili, come il pane e l'acqua, sono il nutrimento delle mie giornate.
Il cellulare sempre a portata di palmo... Si perchè squilla in continuazione, tra chiamate messaggi e la mania di Whats App... Peccato cada altrettanto in continuazione....pardon, la mia sbadataggine è ormai leggendaria.
Controllo assiduo delle e-mail: chissà magari una nuova collaborazione in vista? Ma no...sogna Claudia...99% spam.. Vuoi dimagrire? Vuoi diventare segretaria di studio medico? Apri conto AranciONE... Pietà!
Corri qui e corrì di là... e quando sono ferma ancor mi muovo... sento il moto di rotazione terrestre?!! Ma no, è solamente l'adrenalina, sensazione frizzante di voler fare e pure strafare -.-
Grafica eventi.... mille idee innovative e bizzarre... ma ogni tanto spazio alla semplicità.
Abbigliamento? Si adatta alle situazioni. Alla guida ballerine, per la strada tacco alto. Questione di altimetria? No un vezzo da manager glamour :P
Scampagnate impreviste e sopralluoghi in località meravigliose: si però Claudia, in montagna con le ballerine proprio non si può!
Eventi imprevisti: ti si gela il sangue quel mezzo minuto, giusto in tempo per ritrovare lo slancio verso il piano B.
Pranzo veloce e incondizionato: si sono talmente assorta nei pensieri che mangerei pure il piatto se mio padre non fosse là a dirmi : Claudia, la porcellana fa ingrassare >.<
Spiegare i concetti del turismo sostenibile e responsabile: si, prestate attenzione perchè sarà quello che ci salverà!!!
Presidente di un'associazione.... T-Lab Shardana... e come gli Shardana certi momenti mi ritrovo in alto mare, ma il mio lato guerriero salta fuori al momento giusto!!! Per fortuna le socie sono straordinarie :)))
Lavoro al computer: piacevolmente massacrante per gli occhi (sono una talpa), ma gratificante una volta stampato e timbrato, pronto alla consegna :)
Passeggiata con Jerry, il mio cagnetto. Direte...Finalmete si rilassa! Purtroppo devo dir che è lui che porta a passeggio me, e pur essendo molto minuto, tira come un bue! Un cane da traino!! Adorabile!!!
Tra mille peripezie, persone interessanti con cui dialogare, posti nuovi da scoprire e problematiche da risolvere, eccomi qui a scrivere per voi, nel blog nato per caso, in una calda giornata estiva in cui stavo per mollare tutto. Sapete che vi dico? Ciò che ripeto all'infinito: credeteci, con tutte le vostre forze, spendete le vostre energie per crearvi un lavoro quando non riuscite a trovarne uno preconfezionato. Non arrendetevi mai.
Proprio quando tutto sembra perduto... il sogno diventa realtà...
Buon Blogger Viaggio a voi....
martedì 2 ottobre 2012
Archeologia in Sardegna: tra colate di cemento e occultamento del patrimonio sardo
BuonSalve cari viaggiatori,
qui l'estate continua, il caldo non vuole abbandonare la nostra Sardegna, e noi beatamente ci godiamo questo autunno così mite e benevolo.
E' la stagione degli eventi più tradizionali, quelli più intimamente legati alla nostra identità sarda. Ecco che tutta la Barbagia si veste a festa, ed ecco che i borghi più belli scelti dal Touring Club aprono le loro porte ai turisti curiosi.
Iniziative in tutta la Sardegna, sostenute dalle associazioni culturali che lavorano strenuamente per valorizzare i patrimoni dei loro paesi.
Ed è proprio in questi tiepidi giorni che le passeggiate in campagna e in montagna diventano un rituale della domenica pomeriggio: relax a contatto con la natura e con la storia.
Si parlo proprio di storia! Percorrendo le vallate e le colline sarde è facile imbattersi in resti archeologici risalenti all'età prenuragica, nuragica, romana, medioevale...Ed è ancor più facile trovare in stato di abbandono queste immense aree archeologiche. Una svista della soprintendenza? No! Zone inaccessibili all' uomo? NO! Menefreghismo della popolazione locale? NO!
Il discorso appare complesso ma cercherò di sintetizzarlo utilizzando una piccola storia inventata qui, ora, per rendere l'idea di come i sardi nei secoli siano stati depredati, occultati e sminuiti delle proprie origini e della propria grandezza di popolo.
Immaginiamo di percorrere un bella strada di campagna, di addentrarci tra i rovi e le basse piante della macchia mediterranea e d'improvviso restar colpiti da imponenti massi di pietra che tentano di emergere dal terreno: caspita, sarà forse una tomba dei giganti? Colti da profondo senso civico, facciamo una telefonata alla soprintendenza... Buongiorno, salve, vorremmo segnalare un probabile sito archeologico di grande interesse nella località XXXXXX, potete effettuare un sopralluogo? ....Si certo, e grazie della sua tempestiva segnalazione, faremo di tutto per effettuare un controllo dell'area.Tutti contenti e fieri di noi stessi torniamo a casa e già fantastichiamo su quali incredibili scoperte potranno venir fuori dagli studi degli esperti archeologi.Passano pochi giorni ed ecco che i baldi archeologi iniziano gli scavi. Passano due settimane, tre, poi un mese, poi tre mesi... Ormai la voce si è sparsa ovunque, tutti gli abitanti dei dintorni attendono di vedere la meravigliosa tomba dei giganti... La soprintendenza non rilascia informazioni. Dopo qualche mese l'area degli scavi non esiste più, tutto è stato smantellato. Che è successo? Forse non è stato ritrovato nulla, chissà!Ci rechiamo sul posto, un po' seccati, un po' curiosi: stupore! Una grossa colata di cemento ovunque!!! Non solo non vi sono più gli imponenti massi ma sono anche stati ricoperti e glassati col cemento!!! Urgono spiegazioni e delucidazioni!!! ....Si guardi, dagli scavi condotti è emerso che si trattava di semplici massi senza alcuna importanza archeologica. Grazie della segnalazione Arrivederci.Certo che la situazione è ridicola. Sappiamo distinguere tra semplici pietre e resti archeologici!!! Mah!Molto delusi e increduli ritorniamo a casa. Ancora una volta la nostra storia è stata ricoperta, sepolta, distrutta, nascosta...
Questa breve storiella è ispirata a fatti realmente accaduti... Episodi che si sono ripetuti più e più volte, specialmente quando si giunge alla fatidica scoperta che porterebbe a riscrivere la storia di noi sardi!
La versione ufficiale dell'archeologia descrive noi sardi come beceri, pastori, ignoranti e trogloditi, tutti intenti a costruire fortezze per paura degli altri popoli. Commercio, navigazione, pesca? Noooo ma quando mai, i nostri antenati erano proprio messi male! Al massimo coltivavano qualche verdurina, si facevano la loro vita rurale noiosa e poi se la filavano alla vista dei fenici!
Un quadretto davvero confortante!!! Siamo stati coloni precoci! E coloni siam pure rimasti e certe volte anche passivi!
Questo è ciò che ci fanno credere, questo è ciò che ci impongono da secoli e secoli. Ma qualcosa sta iniziando a scricchiolare. Si perchè noi non siamo mica dementi!
Sorvolando sui tombaroli e sul mercato estero dei reperti sardi.. Guardiamo con più attenzione la nostra isola.
Possiamo trovare OVUNQUE resti di storia, e si conta che i nuraghes siano oltre 20000, ben più dei 7000 "emersi". Possiamo tranquillamente immaginare una Sardegna antica completamente civilizzata, con le sue belle torri e villaggi ovunque!!! Una Sardegna che possedeva e maneggiava i metalli preziosi del tempo, quali il bronzo e lavorava persino il vetro e la ceramica. E le nuove datazioni dei bronzetti dimostrano che questi manufatti erano 100% MADE IN SARDEGNA! Dunque via fenici, punici romani e compagnia bella! Avanti invece anche gli Shardana! Avanti le ipotesi di Atlantika! Sardi fieri guerrieri, commercianti e navigatori! Gli studi non ufficiali dimostrano questo e i comportamenti assai strani e stravaganti degli esperti non fanno altro che avvallare queste teorie.
A questo punto mi chiedo... Per quale motivo mantenere celata la nostra storia? Per quale motivo lasciar tutto nelle mani di persone che non sono interessate alla ricerca storica ma solo al mantenimento di un paradigma datato di stampo coloniale?
Ah, se potessimo tutti prender le pale e andare a prenderci ciò che ci hanno tolto nei secoli!!!
La situazione è davvero delicata.... Voi che ne pensate?
Prima di lasciarvi vi invito a leggere un articolo, uno dei tanti, riguardo a scavi conclusi in maniera vergognosa!!! La tomba dai dipinti color ocra : eccone un breve estratto..
Ed ecco anche le foto dell'interno della tomba, prima che fosse glassata col cemento...Abbiamo anche contattato XXXXX, archeologa della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di XXXXX e XXXXX e responsabile dell'area di XXXXX, per sapere se c'è un progetto di riapertura della tomba e la possibilità di rendere visitabile la necropoli. L'archeologa ha esposto molto chiaramente il proprio punto di vista sulla questione: "Non voglio che si parli di questa cosa, non mi interessa che si sappia. Noi della Soprintendenza siamo chiamati soprattutto alla tutela dei siti: le pitture sono labili e quindi la tomba rimane chiusa".
E ha concluso affermando che "Il canale per far conoscere questo tipo di scoperte lo scegliamo noi della Soprintendenza".
Ora, fermo restando che siamo pienamente d'accordo sull'assoluta necessità di preservare la tomba dalle mani di saccheggiatori e tombaroli, la sua chiusura ci sembra abbia un senso solo in una prospettiva a breve termine. Anche perché testimonianze locali affermano come altre tombe sigillate nella zona - tra cui la già citata XXXXX - stiano soffrendo di pesanti infiltrazioni d'acqua che ne compromettono le pitture: il rimedio sembra quindi avere un effetto opposto a quanto auspicato.
Confermando il nostro rispetto per la Soprintendenza e i suoi archeologi, a partire da XXXXX, che sappiamo essere un'ottima e capace professionista, non siamo tuttavia d'accordo né con i metodi applicati né con questo atteggiamento di chiusura: se si chiamano 'beni culturali' è evidente che siano un patrimonio nazionale, di tutti. La tutela è una cosa, l'occultamento a tempo indefinito - per quanto motivato da princìpi di preservazione - e' un'altra.
XXXXX, archeologo del Dipartimento di Archeologia ed Antropologia dell’Università di Bristol ed esperto mondiale di arte preistorica, da noi contattato ha commentato: "Lo straordinario stato di conservazione di questo esempio di arte preistorica è paragonabile per importanza alle immagini dipinte all’interno della camera dell’Oracolo dell’ipogeo di Hal-Saflieni a Malta. Questa scoperta è di importanza internazionale e dovrebbe essere condivisa tra i ricercatori di arte preistorica. L’aver sigillato il monumento rappresenta un crimine contro la comprensione delle vere origini del Neolitico dell’Europa meridionale".
Ci chiediamo quanti monumenti eccezionali siano stati trovati, scavati e sigillati nuovamente negli anni da parte degli archeologi in Sardegna, senza che nessuno - tranne pochi addetti ai lavori - ne venisse a conoscenza .
Conflitto d'interessi? Massoneria? Paura di...cosa? Perchè accade tutto ciò nlla nostra terra? Il sospetto è sempre più forte.... stanno tenendo incatenato un grande popolo...NOI SARDI! Una nazione, molto più che una semplice isola nel cuore del mediterraneo....
Buon BloggerViaggio navigatori...
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