sabato 27 ottobre 2012

Verde Natale 2011: Lettera a Sarroch.

Buonasera  cari lettori,

questo post è per me molto personale. Ogni tanto ho i miei piacevoli momenti malinconici e questo lo vorrei condividere con voi. Lo scorso Natale ho avuto la fortuna, l'occasione e l'onore di organizzare una manifestazione stupenda a Sarroch, in collaborazione con l'associazione salute ambiente "Aria Noa":


"Verde Natale"
Sulle tracce dell'identità sarda tra tradizione e innovazione. 

 

Prima di dar inizio ai lavori, mi sono posta una domanda: perchè organizzare questo evento per Sarroch?

Per la mia passione per le nuove frontiere del turismo, per la valorizzazione della Sardegna o per altro?

Ora ho la possibilità di dirvi, perchè ho lavorato sodo per voi, e perchè lo rifarei non una ma venti volte.

 

Preciso che la lettera non ha valenza politica, solo ed esclusivamente personale e dettata dall'emozione di una ragazza di 27 anni che vive in questo territorio da una vita.



“Verde Natale”

Lettera a Sarroch

“Sarroch perché devo organizzare questo evento per te?”

Sei a pochi chilometri dal mio paese, eppure fino a una stagione fa, ti sentivo lontano, non ti prendevo in considerazione e ti reputavo un luogo grigio, con un’anima fatta di cemento e fumo nero.
Un’anima che senza pietà si è portata via i miei compaesani.
Una collina ci separa e non è abbastanza grande da coprirmi gli occhi, eppure lo ha fatto.
Spesso nella vita quando siamo pervasi dal dolore, siamo convinti che nulla di buono possa derivarne.
Invece no, tu mi hai smentito.
Con la mia mano sinistra ho digitato le parole giuste, e senza rendermene conto sono stata catapultata nella tua realtà.
Senza rendermi conto ho agito laddove tu volevi che io lo facessi: nel cuore della gente.
Le anime dei tuoi abitanti sono ricche di ingegno, passione e dedizione.
Tu me le stavi nascondendo ignaro che loro mi avrebbero guidato a te, a far qualcosa per te e anche per me!
Grazie all’evento “Benessere e fitness in Costiera Sulcitana”, mi sono messa finalmente in gioco e ho dato tutta me stessa, per amicizia, per le belle anime che tu ospiti.
Ed ora sono qui, a fare i conti con le mie origini che affondano nel tuo suolo, e il sangue che scorre dentro me sente il tuo richiamo.
E così come me, anche tu ascolta il richiamo delle tue origini. Torna indietro nel tempo, guarda il tuo immenso territorio e ricordati chi vi dimorava fin dalle epoche più remote.
Testimonianze di un passato importante ti chiamano e ti chiedono di poter rivivere, attraverso i racconti della tua gente.
Sei un polo industriale di rilevanza nazionale, dai occupazione a tante persone, e si sa che la convivenza è d’obbligo.
I tuoi cittadini hanno paura di respirare a pieni polmoni al loro risveglio, non capiscono perché si debba vedere un tramonto a mezzanotte, non sanno perché le loro case tremano e si sentono vacillare. Sanno però cosa vogliono da te! Sanno cosa fare per te!

Gli antichi mestieri tramandati nei secoli, di cui la tua gente è depositaria, scalpitano per essere apprezzati. Essi vogliono ricordarti ciò che tu eri, vogliono darti uno spunto per il futuro, farti capire che ancora vivono e che non sono stati schiacciati dall’ immane peso economico della tua fabbrica.
Essi sono nati prima di lei, vogliono un riconoscimento , una possibilità!

Villa Siotto. Ho scelto lei o forse lei ha scelto me. Un edificio che mi ha stregato, una storia che mi affascina. Se mi siedo in una delle qualsiasi pertinenze, mi par di udire i discorsi di un tempo, le risate, la fatica, la gioia, il pensiero di una vita semplice.
Ecco la semplicità, e aggiungo anche l’umiltà,  sono le parole chiave che devono guidarti e che guidano anche me.
La Villa rappresenta il tuo fiore all’occhiello, vista la grande cultura dei suoi dimoranti, che hanno lasciato una testimonianza di incomparabile valore nelle mani della Fondazione Siotto.

Puoi diventare un paese degno di nota, puoi sederti a tavolino con i grandi e giocare le tue carte.
Il tuo settore secondario è forte, quello primario e dei servizi può emergere e farti vincere la partita!

Io ti voglio aiutare, perché tu mi hai dato una grande possibilità.

Ecco perché per questo Natale, tu sarai verde! Tu sai che il verde simboleggia la speranza e noi lo useremo insieme per colorare il tuo grigio cielo, darti nuovo smalto, donare una luce più viva ai sogni, donarti la linfa vitale che cerchi disperatamente.

Sarroch, diventerai stupenda, sentirai l’odore del Natale che si intrufolerà nelle tue vie, e i suoni delle launeddas e della zampogna  ti faranno commuovere.
Avrai l’impegno di tante persone, che come me, vogliono farti del bene.
Ti mostreranno come si lavora il pane, senza un briciolo di lievito artificiale, ti delizieranno con i dolci più gustosi e fatti con amore, come quelli che solo una fidanzata sa fare per il suo compagno. Scorreranno i vini più pregiati nei tuoi calici, l’olio sembrerà come oro, e la pasta che vien fuori dalle mani vigorose delle anziane ti farà sorridere di gioia. Il miele addolcirà i tuoi palati. Il tuo mare ci darà pesci prelibati e le tue campagne tenere carni.
I bambini ne saranno entusiasti, prenderanno per mano i padri e le madri, e li condurranno alla villa, tuo antico splendore.
L’arte si mostrerà e susciterà l’emozione, un’emozione vincente.
La bellezza delle giovani donne, avvolte da tessuti tradizionali, farà strizzar l’occhio ai ragazzi intraprendenti.
Viaggiando attraverso la tradizione arriverai a prendere coscienza del presente, delle possibilità che esso ti porge.

Allora sai che ti dico? Io questo evento lo creo per te, lo porto avanti per te, perché tu in realtà, sei tutte le persone a cui voglio bene e che stimo. Tu sei la prova che io posso farcela con l’aiuto di anime straordinarie che sono cresciute tra le tue braccia.

La mia bisnonna, prima panettiera di Sarroch, sarà felice da lassù, perché la sua nipotina ha raccolto il suo testimone.
Questo è ciò che io chiamo, il percorso dell’identità sarda tra tradizione e innovazione.

Io sono pronta, e tu?
                                                                                                                                       Claudia Prinzis

Questa lettera mi emoziona ancora oggi, e se ripenso alla magnifica esperienza, sono assolutamente felice di aver potuto collaborare con tutti voi.

Siete assolutamente ricchi di grande talento e spero che anche questo Natale possa essere per voi speciale:)

Un caro saluto.

E un carissimo saluto a voi BloggerViaggiatori.