martedì 16 ottobre 2012

La Sardinia silenziosa...un popolo che ha perso la voce.

BuonSalve cari navigatori.

Spesso mi chiedo, e in tanti se lo chiedono, perchè in Sardegna le cose cambiano lentamente o addirittura non mutano mai nel tempo.

La nostra situazione attuale è molto critica e non parlo solo della crisi economica, ma della crisi culturale, della crisi di un popolo che ha perso la voce!





E' la Sardinia silenziosa.

Silenziosi sono i lavoratori che dopo tante proteste restano con un pugno di sabbia tra le mani e smettono di far sentire la loro rabbia e il loro dolore.

Silenziosi sono i giovani, che ormai non si sentono nemmeno sardi, non conoscono la loro terra e non vogliono nemmeno viverci.

Silenziosi sono altri giovani, quelli che non trovano lavoro, quelli che non hanno "accozzi", quelli che non hanno più fiato e hanno smesso di sognare.

Silenziosi sono gli anziani, che ripensano ai vecchi tempi in cui le proteste ancora avevano un senso, e scendere in piazza coi sindacati non era una perdita di tempo.

Silenziosi sono quelli che non denunciano l'abbandono della propria terra, il non rispetto del patrimonio storico, naturalistico,culturale.

Silenziosi sono gli indifferenti, che non alzano nemmeno gli occhi da terra, camminano gobbi poichè per loro niente ha valore, la vita gli scivola addosso.

Silenziosi sono quelli con un animo rivoluzionario, ma troppo incastrati dalle maglie della società, non sanno come fare, non sanno con chi parlare, tra i silenzi di tutti.

Cosa romperà il silenzio? Cosa farà saltar fuori il coraggio? Chi farà parlare la Sardinia silenziosa?

Io cari lettori non lo so proprio. 

Forse toccare il fondo ci aiuterà a trovare le energie per risalire.
Forse il sistema deve cambiare,
Forse si devono ridefinire i ruoli.
Forse ognuno si deve umilmente mettere al servizio della società.
Forse....

Buon BloggerViaggio a tutti